Dignità a tutti nelle "cose future"- Riflessione Rosario Franza su Gv 16,12-15


 
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"E' la "religione", cioè l'istituzione religiosa,  che si attesta nella difesa più gretta delle antiche tradizioni e non comprende la dinamicità dello Spirito che, invece, suggerisce il rispetto della dignità di tutti gli uomini  chiamati a divenire figli di Dio e fra tutti ci sono sicuramente i poveri, gli omosessuali, i divorziati risposati, le donne ancora discriminate nella nostra chiesa cattolica ed i preti sposati ."

[12]Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. [13]Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. [14]Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. [15]Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà. (Gv 16,12-15)

Nel leggere questi versetti che la liturgia ambrosiana propone nella celebrazione della Trinità la prima domenica dopo Pentecoste, mi sento di sudar freddo tanto sono difficili da capire  e se lo sono per me, che bene o male conosco la storia ed il messaggio di  Gesù di Nazaret, quanto difficili devono essere  stati per i discepoli del Nazzareno che aspettavano il Messia figlio di Davide e si ritrovano con il Messia figlio di Dio che per il suo Regno universale è disposto a donare la vita ! Infatti non avevano capito niente, "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso".

Non avevano capito che il Messia doveva morire, perché attraverso la morte per il Regno di Dio avrebbe raggiunto nel Padre e con lo Spirito, una vita così piena da inviare loro il suo Spirito di verità,  "Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito ..." .

Il cammino che la comunità deve compiere, "le cose future", è quello di praticare un Amore tra fratelli e verso l'esterno, simile al suo che porta, per gradi,  alla stessa capacità di donare la vita . Un Amore relazionale come quello che c'è tra il Padre, il Figlio e lo Spirito .

Nel suo libro "La follia di Dio" fra Alberto Maggi a conclusione del capitolo 16 del vangelo di Giovanni scrive:<< Gesù rassicura i suoi discepoli che l'azione dello Spirito di verità nella comunità, sarà quello di una continua proposta del suo messaggio per la sua piena comprensione . Questo renderà la comunità capace di accogliere "le cose future" . Lo Spirito, forza vitale del Creatore, non ripete le cose del passato (Is 43,18-19), ma annuncia quelle future, poiché non si possono dare alle emergenti necessità degli uomini risposte antiche, ma saranno create nuove risposte alle attese e ai bisogni dell'umanità .>>.

E' la "religione", cioè l'istituzione religiosa,  che si attesta nella difesa più gretta delle antiche tradizioni e non comprende la dinamicità dello Spirito che, invece, suggerisce il rispetto della dignità di tutti gli uomini  chiamati a divenire figli di Dio e fra tutti ci sono sicuramente i poveri, gli omosessuali, i divorziati risposati, le donne ancora discriminate nella nostra chiesa cattolica ed i preti sposati .

Lo Spirito comunque si esprimerà e renderà sempre attuale il Vangelo che si scrive nella storia attraverso il "Bene dell'Uomo" per una sua piena realizzazione, "Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà.Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà."    

  

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