Quando Gesù è presente ! - Riflessione di Rosario Franza su Gv 14,25-29


 
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"La presenza di Gesù, situata già al di fuori delle categorie spaziali, si realizza attraverso la sua azione, quella dello Spirito, sua forza . Gesù si rende presente quando fra il credente e lui si stabilisce il contatto attraverso lo Spirito che procede da lui."(J. Mateos)

 

[25]Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. [26]Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. [27]Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. [28]Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. [29]Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate. (Gv 14,25-29)

Gesù ha svelato ai discepoli il piano di Dio sull'umanità, "Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi", la Sua creazione che continua nell'evoluzione e cioè nella nascita di Comunità basate sulle Beatitudini e quindi sull'amore e sulla fratellanza universale . Dopo la sua morte toccherà  ai discepoli realizzare il Regno di Dio, ma non saranno soli, lo Spirito collaborerà alla costruzione della Comunità, "lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto".

Dio Padre invierà lo Spirito Santo, il Consolatore, adempiendo la preghiera di Gesù, "nel mio nome", e mentre nella vita terrena Gesù manifesta lo Spirito nella sua persona e nella sua attività, dopo la morte il legame tra il Nazzareno e lo Spirito  continuerà ad esistere non solo perché Egli è la causa del suo invio, ma anche perché Gesù di Nazareth , attraverso lo Spirito, si rende presente .

Scrive Juan Mateos nel suo commentario al vangelo di Giovanni :<<Per il credente, Gesù è punto di riferimento, centro, mentre lo Spirito è visto come forza di vita che partendo da lui si diffonde . In altri termini: la presenza di Gesù, situata già al di fuori delle categorie spaziali, si realizza attraverso la sua azione, quella dello Spirito, sua forza . Gesù si rende presente quando fra il credente e lui si stabilisce il contatto attraverso lo Spirito che procede da lui .   Per questo Gesù non si rende presente al mondo : perché questi rifiuta lo Spirito-amore e non ne riceve l'azione . >> .

Quando si stabilisce, attraverso lo Spirito, il contatto tra il credente e Gesù, allora ci si rende conto che non ci serve più nessun mediatore, nessuno che faccia da tramite tra me e Dio e nel pensare ciò quasi mi sento presuntuoso, ma non è così perché, in quei momenti, si sente l'azione dello Spirito nel nostro cuore !

Se così è, allora risuonano certamente vere le parole di  Ortensio da Spinetoli quando nel suo libro "Gesù di Nazaret" scrive:<<La cena si può celebrare nel luogo sacro ma si realizza fuori, nella storia, nella società, nel mondo dove gli uomini vivono, lavorano, soffrono e gioiscono .  Si può continuare a ripetere che la cena eucaristica è al centro dell'esperienza cristiana, come lo è la croce e l'annunzio pasquale (risurrezione), perché propone costantemente e tangibilmente alla memoria dei cristiani quelli che sono i loro ineludibili impegni umanitari . Non basta celebrare devotamente, occorre agire cristianamente per cambiare le condizioni esistenziali inique in cui i più vivono, sul piano spirituale ma anche materiale, storico, come Gesù ha fatto . >> .

Quando si dà il proprio contributo personale alla costruzione della fratellanza universale allora si può pensare che non si è soli, ma lo Spirito che proviene da Gesù Cristo, il Consolatore, è con noi .  Alberto Maggi riferendosi ai discepoli di Gesù e quindi anche a noi, scrive :<<... continuando a credere in Gesù, figlio di Dio, smetteranno di credere in un'istituzione che si era impadronita di Dio . Credendo in Gesù non potranno più credere nel sommo sacerdote che lo condanna. >> .        

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