33 - La sirofenicia ed il messaggio universale - Appunti di Rosario Franza su

Mc 7,24-30


 
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"Risolto il problema contingente, la donna si avvia verso casa dove "trovò la ragazzina stesa sul letto, e il demonio ne era già uscito", però ancora mancano agli oppressi, rappresentati dalla "ragazzina", tanto lo sviluppo umano, quanto la pienezza della vita, che  tutti noi possiamo  trovare solamente in Gesù di Nazareth . "

[24]Partì di là verso il territorio di Tiro. Si alloggiò in una casa e voleva che nessuno lo sapesse, ma non potè passare inosservato. [25]Una donna che aveva sentito parlare di lui e la cui figlioletta era posseduta da uno spirito immondo, venne subito e gli si gettò ai piedi. [26]La donna era una greca, siro-fenicia di origine, e lo pregava di scacciare il demonio da sua figlia . [27]Egli le disse: «Lascia che prima si sazino i figli, poiché non sta bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». [28]Quella, allora, reagì dicendo: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole che i ragazzini lasciano cadere». [29]Egli le disse: «A motivo di quanto hai detto, vai: il demonio è già uscito da tua figlia». [30]Giunta a casa trovò la ragazzina stesa sul letto, e il demonio ne era già uscito. (Mc 7,24-30)

Ancora i discepoli di Gesù di Nazareth fraintendono il suo messaggio e non ne accettano l'indole universale e così il Nazzareno "Partì di là verso il territorio di Tiro" . Tiro era una città pagana situata su un'isola vicino alla costa e possedeva un piccolo territorio sul continente, la cui produzione agricola non era sufficiente per la città e ciò era motivo di un gran commercio con la Galilea .

Gesù, recandosi nel territorio di Tiro e alloggiando in una casa di cui non si specifica se di pagani o ebrei, "alloggiò in una casa e voleva che nessuno lo sapesse" , viola un altro precetto di purità ed impedisce la distinzione, tra uomini, per motivi etnici o religiosi .

Marco, per esporre la diagnosi che il Nazzareno fa del territorio pagano, introduce la figura di una donna che si reca da Gesù "Una donna che aveva sentito parlare di lui e la cui figlioletta era posseduta da uno spirito immondo, venne subito e gli si gettò ai piedi. La donna era una greca, siro-fenicia di origine"  . Questa donna anonima, come si usa per i personaggi che valgono da esempio, è una greca e appartiene quindi alla classe dirigente e non è ebrea greca, ma una siro-fenicia, una pagana della regione .

Se la donna rappresenta la classe dominante, la "figlioletta ... posseduta da uno spirito immondo" rappresenta la classe dominata e oppressa, il popolo incapace di sottrarsi alla schiavitù imposta dal potere dominante . Il proposito della donna è quello di influenzare il Nazzareno affinché scacci da sua figlia il demonio che la possiede e calmi il suo spirito ribelle e non considera se stessa responsabile di quanto avviene .

Gesù di Nazareth risponde in modo ironico, che può sembrare anche sprezzante, "Lascia che prima si sazino i figli, poiché non sta bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini"; "non sta bene" che si contravvenga alla discriminazione religiosa del prima gli ebrei, così come "non sta bene" che si contravvenga al credo pagano : nulla per i cani, tutto per i privilegiati !

Il Nazzareno individua la discriminazione religiosa come l'ingiustizia più grande degli ebrei, così come lo è la discriminazione sociale dei pagani .

La risposta della donna è brillante, "anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole che i ragazzini lasciano cadere", amplia la metafora utilizzata da Gesù introducendo le " briciole", che cadono per i cagnolini che così si cibano contemporaneamente ai figli, senza un prima e un dopo, riconoscendo così di fatto l'elementare diritto alla vita da parte degli oppressi .

Grazie a questo riconoscimento il demonio, che possedeva la figlia della donna scompare,"A motivo di quanto hai detto, vai: il demonio è già uscito da tua figlia";  è il minimo che la classe dirigente deve accettare perché  il popolo, come un "figlio",  ha diritto alla condivisione dello stesso stile di vita .

Risolto il problema contingente, la donna si avvia verso casa dove "trovò la ragazzina stesa sul letto, e il demonio ne era già uscito", però ancora mancano agli oppressi, rappresentati dalla "ragazzina", tanto lo sviluppo umano, quanto la pienezza della vita, che  tutti noi possiamo  trovare solamente in Gesù di Nazareth .  

Tra storia e attualità :

Secondo John P. Meier, i vangeli e Paolo (Rm 15,8-9) concordano sul fatto che Gesù di Nazareth non ha mai programmato una missione organica tra i pagani, rimane tra e per gli ebrei . Solamente casi particolari, come il centurione, la donna sirofenicia, l'indemoniato di Gerasa, prefigurano l'offerta di salvezza universale  attraverso gesti simbolici come la guarigione e l'esorcismo . D'altra parte se, secondo Meier, l'indemoniato di Gerasa risale probabilmente a un  fatto storico avvenuto durante il ministero del Nazzareno, il racconto della donna sirofenicia è "una creazione cristiana intesa ad illustrare, con un esempio, la teologia missionaria della chiesa primitiva" .

Per l'attualità il "prima gli ebrei" è stemperato da un messaggio reso universale, seppure non organicamente, dallo stesso Gesù di Nazareth .       

Appunti liberamente tratti da:
J. Mateos e F. Camacho - "Il Vangelo di Marco - analisi linguistica e commento esegetico" .
John P. Meier - "Un ebreo marginale . Ripensare il Gesù storico" .


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