La protesta e la resistenza dei "Cardinali" -  Appunti di Rosario Franza su Mt 21,10-17


 
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"Allora come oggi, un profeta come Gesù, che non ha alcuna pretesa se non quella di "servire" il Bene dell'uomo, diventa pericoloso e come sempre i "cardinali" protestano e resistono,"si sdegnarono e gli dissero:« Non senti quello che dicono?»".   

[10]Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: «Chi è costui?». [11]E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea».

 [12]Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe [13]e disse loro: «La Scrittura dice:  La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri».

[14]Gli si avvicinarono ciechi e storpi nel tempio ed egli li guarì. [15]Ma i sommi sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che faceva e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide», si sdegnarono [16]e gli dissero: «Non senti quello che dicono?». Gesù rispose loro: «Sì, non avete mai letto: Dalla bocca dei bambini e dei lattanti ti sei procurata una lode?».  [17]E, lasciatili, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte. (Mt 21,10-17)

La liturgia ambrosiana affronta "la cacciata dei mercanti dal tempio", fatto sicuramente storico, premettendo i versetti 10-11 del capitolo 21 di Matteo, come se sentisse il bisogno di annunciare l'identità di Gesù, "Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea", sottolineando la provenienza dalla Galilea, terra di rivoltosi . Nella diocesi di Milano si vuole quasi giustificare il terremoto che scatenerà il Nazzareno .

 

Gesù, infatti, entrò immediatamente "nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe", tutti furono scacciati, impedendo il culto che si basava principalmente sugli animali da offrire a Dio e sulle tasche dei "cardinali" da riempire di soldi, e nel fare ciò rimproverò tutti aspramente perché avevano fatto oggetto di mercimonio l'amore gratuito del Padre, "La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri" .

 

Scrive fra Alberto Maggi :<<L'azione di Gesù non è mirata ad una purificazione del Tempio (2 Cr 29,16), come il profeta Malachia aveva annunziato (Ml 3,1-3), ma all'abolizione dello stesso, perché con Gesù non c'è più bisogno di offrire a Dio "come se avesse bisogno di qualcosa", ma è il Signore che si offre agli uomini (At 17,25)>> e ancora:<<Col suo gesto Gesù ha reso inutile e inefficace il culto nel Tempio, ma ha reso possibile l'accesso a Dio a coloro che ne erano esclusi . (...) <<Gesù, l'Uomo-Dio, non rifiuta, ma accoglie tutti, anche quelli che la religione emargina. Con Gesù non occorre purificarsi per avvicinarsi al Signore, ma è la sua accoglienza che purifica l'uomo>>.

 

Il Nazzareno risulta essere un Messia completamente diverso dal re Davide, re nazionalista e crudele, che aveva impedito ai ciechi e agli zoppi di entrare nel Tempio (2 Sam 5,8) . Con Gesù si suona una musica diversa, "si avvicinarono ciechi e storpi ... ed egli li guarì". Un Messia diverso da quello che attendeva il popolo, un Messia che invita ad amare i nemici, che guarisce e non scaccia nessuno, un Messia che abolisce il Tempio veicolo di sfruttamento del popolo a favore dei "sacerdoti" .

 

Il popolo, lo stesso che il Nazzareno aveva "guarito", per un  momento sembra capirlo e lo acclama, "Osanna al figlio di Davide" ! 

 

Allora come oggi, un profeta di questo tipo, un profeta che non ha alcuna pretesa se non quella di "servire" il Bene dell'uomo , diventa pericoloso e come sempre i "cardinali" protestano e resistono,"si sdegnarono e gli dissero:« Non senti quello che dicono?»".  

 

L'Amore non è mai conveniente e gli stessi che oggi lo acclamano lo rifiuteranno !  e così il Nazzareno lascia Gerusalemme, "uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte" .

         


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