Desiderando il potere ! - Riflessione di Rosario Franza su Mt 21,1-9


 
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"Esiste in questo brano quell'ambiguità di fondo tra la folla e le vere intenzioni di Gesù,  descritte da Matteo attraverso la fusione di due brani profetici, ambiguità che ancora permangono in quella parte di  Chiesa Cattolica alla ricerca del "potere", che contrasta papa Francesco nell'attuazione dell'etica evangelica ."

[1]Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli [2]dicendo loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. [3]Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito». [4]Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta:

[5]Dite alla figlia di Sion:
Ecco, il tuo re viene a te
mite, seduto su un'asina,
con un puledro figlio di bestia da soma.

[6]I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: [7]condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. [8]La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. [9]La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava:

Osanna al figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!


(
Mt 21,1-9)

Matteo, nel brano che questa quarta domenica di avvento ci propone, fa riferimento al profeta che annuncia l'arrivo del re . In realtà, in Matteo 21,5, l'annuncio del profeta è una libera composizione di Isaia 62,11  e Zaccaria 9,9 , l'evangelista, cioè, prende il meglio di due profeti per descrivere  l'indole del Messia che giunge : non sarà un re guerriero, né violento e non ha in  progetto la restaurazione del Regno di Israele !

La folla, però, gridava: "
Osanna al figlio di Davide!" richiamando così la disacendenza dalla monarchia di David, un re sanguinario e crudele, che speravano avrebbe  liberato il regno dal dominio dei romani !

Così si esprime Alberto Maggi:<< L'"Osanna" della folla è infatti rivolto al Messia "figlio di Davide", lo stesso titolo col quale Gesù veniva invocato dai ciechi che lo seguivano (Mt 9,27; 20,30.31) . Per Matteo, anche il popolo è cieco ("guardando non vedono", Mt 13,14) ed è incapace di ravvisare in Gesù Cristo, il "figlio del Dio vivente"(Mt 16,16) .>> .          

Possiamo anche noi identificarci con la folla dei giudei che gridano "
Osanna", aspettiamo il Natale come occasione di spesa e di consumo e ci dimentichiamo, quasi sempre, che il Natale di Gesù di Nazareth è adesione al suo progetto e in particolare alla prima Beatitudine, gridiamo "Osanna"anche noi per sentirci la coscienza a posto evocando un inno di lode, ma il vero significato di questo grido è : Salvaci !

Esiste in questo brano quell'ambiguità di fondo tra la folla e le vere intenzioni di Gesù,  descritte da Matteo attraverso la fusione di due brani profetici, ambiguità che ancora permangono in quella parte di  Chiesa Cattolica alla ricerca del "potere", che contrasta papa Francesco nell'attuazione dell'etica evangelica .

E i discepoli ?  da che parte stanno ? Io, umilmente, penso che stiano in mezzo alla folla e che vogliano, desiderano, un Messia nazionalista .

Alberto Maggi scrive:<< I discepoli eseguono quanto Gesù ha detto e, slegando l'asina e il puledro, riconoscono nel loro maestro, colui che Giacobbe aveva profetizzato.>> e cioè un uomo giusto e non violento, <<profezia che era stata completamente ignorata dalla dottrina degli scribi e farisei  che, animati dal desiderio di rivincita sui popoli pagani, attendevano il Messia pronto a "
compiere la vendetta tra i popoli e punire le genti"(Sal 149,7)>> .

Insomma rivincita e desiderio di potere che ancora adesso alberga nel cuore degli scribi e dei  farisei, i cardinali di oggi  ! 

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