12 - Schiavi dei nuovi farisei ? - Appunti di Rosario Franza su Mc 2,23-28


 
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"La legge presentava un Dio che assicurava la convivenza reprimendo le tendenze distruttive degli individui; Gesù presenta un Dio che comunica il suo Spirito per potenziare l'uomo. Sta ai discepoli la scelta : l'adesione al Nazzareno con il dono dello Spirito o il permanere, da schiavi, nella legge dei farisei antichi e nuovi ."

 

[23]Accadde che un sabato passava egli attraverso il seminato e i suoi discepoli cominciarono a fare strada  strappando le spighe. [24]I farisei gli dissero: «Senti ! Come mai fanno di sabato ciò che non è permesso?». [25]Egli rispose loro: «Non avete mai letto ciò che fece Davide quando ebbe bisogno e sentì fame, lui e quelli che erano con lui ?[26]Come entrò nella casa di Dio, al tempo di Abiatar, sommo sacerdote, e mangiò i pani dell'offerta, che non è permesso mangiare se non ai sacerdoti e li diede anche ai suoi compagni?». [27]E disse loro: «Il precetto esisteva per l'uomo e non l'uomo per il precetto; [28]quindi signore è l'Uomo anche del precetto».  (Mc 2,23-28)

 

Gesù ha esposto il suo messaggio in tutta la Galilea e la Galilea rappresenta il campo in cui Egli ha seminato, "Accadde che un sabato passava egli attraverso il seminato"; l'evangelista fa accadere questo passaggio in un giorno di sabato e non poteva essere diversamente .

 

In un giorno di sabato Gesù ha toccato il lebbroso (Mc 1,31), di sabato ha agito contro la dottrina giudaica perdonando i peccati (Mc 2,5) e ancora in un giorno di sabato ha invitato un esattore delle imposte far parte dei suoi discepoli (Mc 2,14) e ha mangiato in compagnia di persone considerate impure (Mc 2,15) , in un crescendo di azioni che hanno il significato di liberare l'Uomo, alludendo in particolare ad una alleanza nuova per il Regno di Dio, incompatibile con le istituzioni giudaiche .

 

E' quindi inevitabile che i suoi primi discepoli, i giudei - cristiani, comincino ad agire come il Nazzareno, "i suoi discepoli cominciarono a fare strada  strappando le spighe";  strappare le spighe era un atto assimilabile alla mietitura, che si trovava tra  le 39  principali categorie di lavori proibiti di sabato .

 

Non l'avessero mai fatto ! I farisei si rivolgono direttamente a Gesù, "Senti ! Come mai fanno di sabato ciò che non è permesso?" .

 

Ovviamente non è che tutti i farisei si trovino nei campi mentre il Nazzareno attraversa il seminato; il versetto 24 conferma il significato figurato del campo seminato ad indicare la Galilea ed il plurale, " I farisei gli dissero: «Senti ! ... » ", indica l'opposizione dei circoli farisaici al comportamento sia di Gesù, che dei suoi discepoli .

 

In questo caso, diversamente dal digiuno (Mc 2,18-22), non si tratta di pratiche ascetiche volontarie, ma dell'osservanza del sabato, il precetto più sacro della religione giudaica, un precetto reso assoluto, una realtà che si faceva risalire direttamente a Dio, preesistente all'uomo e alla quale l'uomo doveva sottomettersi senza cercare di spiegarla . I farisei non capiscono che Gesù lascia piena libertà ai discepoli, li ritengono dipendenti dal Nazzareno e, con lui, sudditi della legge . D'altra parte la domanda posta è anche un avvertimento : se non si oppone alla trasgressione della legge, potranno denunciarlo e farlo mettere a morte .

 

Gesù si rivolge ai farisei i modo ironico, "Non avete mai letto ciò che fece Davide...?", cioè non avete mai tratto le conseguenze da ciò che avete letto ?   "...quando ebbe bisogno e sentì fame ...Come entrò nella casa di Dio ... e mangiò i pani dell'offerta, che non è permesso mangiare se non ai sacerdoti e li diede anche ai suoi compagni? ", attraverso l'esempio di Davide il Nazzareno vuole dimostrare la mancanza di fondamento del rigorismo farisaico che non tiene conto dei dati della scrittura (1Sam 21,1-7) . Il re Davide, che continua ad essere per loro la figura del re modello, distribuendo ai suoi uomini i pani che la legge consacrava a Dio, dimostra come il bisogno dell'uomo ha la precedenza sulla legge della religione . La legge non è un assoluto e quindi l'interpretazione rigorista dei farisei è falsa .

 

Inoltre confutando l'interpretazione farisaica del sabato con il caso di Davide, che si riferisce ad un altro precetto, Gesù generalizza la falsità dell'interpretazione farisaica della legge  . Tutta la legge viene relativizzata rispetto ai bisogni di coloro che sono ad essa soggetti  .

 

Concetto che viene rafforzato ulteriormente nel versetto 27, "E disse loro: «Il precetto esisteva per l'uomo e non l'uomo per il precetto", perché anche nell'antica alleanza la motivazione teologica del riposo festivo era che l'uomo potesse partecipare al riposo di Dio creatore (Ge 2,3; Es 20,8-10) e quindi alla sua libertà  .

 

Sarà poi nel Regno di Dio, dove lo Spirito farà raggiungere all'Uomo la sua pienezza, che egli diventa  libero, "quindi signore è l'Uomo anche del precetto", come Gesù di Nazareth , il Figlio di Dio che è il "signore" del sabato  .

 

La legge presentava un Dio che assicurava la convivenza reprimendo le tendenze distruttive degli individui; Gesù presenta un Dio che comunica il suo Spirito per potenziare l'uomo. Sta ai discepoli la scelta : l'adesione al Nazzareno con il dono dello Spirito o il permanere, da schiavi, nella legge dei farisei antichi e nuovi .

 

La storia :

 

Secondo John P. Meier in Mc 2,23-26 ci troviamo di fronte ad una composizione dei giudei -  cristiani atta a giustificare il loro approccio non rigoroso all'osservanza del sabato raccontando come Gesù avesse mostrato che i loro avversari, i farisei, fossero ignoranti nella scrittura . Motivazione, secondo Meier, che non pareva cogente  neppure allo stesso Marco o alla sua fonte, che sentì il bisogno di aggiungere le argomentazioni teologicamente più rilevanti dei versetti 27 e 28 , aggiunti in data successiva e presenti come detti isolati che probabilmente risalgono al Gesù storico ed halakhico . Quando affronta il sabato, Gesù argomenta contro il rigorismo settario dei farisei, difendendo un approccio umano e moderato alle questioni sollevate dalla sua osservanza .  

   

Appunti liberamente tratti da:
J. Mateos e F. Camacho - "Il Vangelo di Marco - analisi linguistica e commento esegetico" .
John P. Meier - "Un ebreo marginale . Ripensare il Gesù storico" .


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