Le pietre del potere ! - Riflessione di Rosario Franza su Gv 8,31-59


 
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"Non capiscono o non vogliono capire i giudei e il miracolo annunciato dal versetto 30, "molti credettero in lui", non accade a livello di etica vissuta, i capi del popolo preferiscono il "potere" al "servizio" e si pongono contro l'uomo rendendosi complici dell'oppressione"

 

[31]Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; [32]conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». [33]Gli risposero: «Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?». [34]Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. [35]Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; [36]se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. [37]So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova posto in voi. [38]Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro!». [39]Gli risposero: «Il nostro padre è Abramo». Rispose Gesù: «Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! [40]Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l'ha fatto. [41]Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero: «Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!». [42]Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. [43]Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, [44]voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna. [45]A me, invece, voi non credete, perché dico la verità. [46]Chi di voi può convincermi di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? [47]Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio». [48]Gli risposero i Giudei: «Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano e hai un demonio?». [49]Rispose Gesù: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate. [50]Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca e giudica. [51]In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte». [52]Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte". [53]Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?». [54]Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "E' nostro Dio!", [55]e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. [56]Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò». [57]Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». [58]Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». [59]Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio. (Gv 8,31-59)

Nella pericope precedente Gesù manifesta se stesso come "Figlio dell'uomo", l'Uomo che ha raggiunto la pienezza di vita,  "Disse allora Gesù: Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo." (Gv 8,28) e, come se accadesse un miracolo, al versetto 30 si legge : "A queste sue parole, molti credettero in lui." 

L'evangelista sembra credere al miracolo della conversione, ma il miracolo non si realizzerà, non così Gesù, che subito aggiunge: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» .

Usa il condizionale Gesù, lui sa che dal dire al fare c'è sempre di mezzo il mare, ma cosa significa essere suoi discepoli ?

Scrive Juan Mateos:<<Non esiste separazione fra Dio e l'uomo. Quando l'essere umano raggiunge la sua pienezza egli ha la condizione divina. Si tratta pertanto di sviluppare totalmente il progetto creatore che Dio ha posto in ognuno di noi. Ma detto progetto si sviluppa unicamente in un'unica linea, quella dell'amore totale, la linea della donazione di se stesso, e questa è la vita che Gesù comunica.>> e ancora:<< Il modello di amore è Gesù-uomo, per cui l'assoluto non è più Dio, ma l'Uomo, cioè, Dio è in noi dal momento che vogliamo vivere e comportarci come Gesù. Dio non è più un oggetto distante che bisogna amare, ma una realtà presente dentro di me, con la quale io mi identifico. >> .

L'adesione a Gesù, con la quale si riceve lo Spirito, significa mettersi a disposizione dei fratelli e porre il bene dell'uomo al di sopra di tutto . Significa non solo la conversione intellettuale, ma l'etica del bene vissuto nella sua fatica quotidiana, con coerenza, ed è un cammino graduale che dura tutta la vita, ma questo è il solo cammino che ci conduce alla vita piena .

Due sono le opzioni possibili : o ci si pone, incondizionatamente, in favore dell'uomo, rompendo con i sistemi oppressivi oppure ci si pone contro l'uomo, rendendosi complici dell'oppressione, così faranno i giudei rivendicando la figliolanza da Abramo e la loro sottomissione alla legge,  "Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?" . 

Scrive p. Alberto Maggi OSM :<<La verità che rende liberi non è altro che la scoperta dell'amore incondizionato del Padre . Questa verità non è un concetto astratto, ma un'esperienza che si acquista nella misura che la propria vita è orientata al bene dell'altro>> .

Questa strada non è semplice come si pensa, non è semplice nella Comunità e neanche individualmente ed è una strada piena di fatica, che indica la necessità della condivisione di ciò che si ha e di ciò che si è, Amore fraterno che a volte risulta difficile anche  tra fratelli dello stesso sangue .    

Infatti, non capiscono o non vogliono capire i giudei e il miracolo annunciato dal versetto 30, "molti credettero in lui", non accade a livello di etica vissuta, i capi del popolo preferiscono il "potere" al "servizio" e così quando Gesù dice:   «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono», molti  "raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio".

La sua passione si avvicina !

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