Annullati da Gesù i 10 comandamenti ! - Riflessione di Rosario Franza

(Gv 1,6-8.15-18)


 
Testi, conferenze, interviste  di :

  Alberto Maggi

- Clicca Qui

Carlo Maria Martini

- Clicca Qui

- Clicca Qui

Josè Maria Castillo

- Clicca Qui

Vito Mancuso 

- Clicca Qui

Enzo Bianchi

- Clicca Qui

Altri Autori e Testi completi in diversi formati

- Clicca Qui

Appunti di Rosario Franza

- Clicca Qui

Home Page

- Clicca Qui

Torna alla "Buona Parola"

- Clicca Qui


"Gesù ci propone l'amore per gli altri, il prossimo, e la misura di questo amore  è l'amore di Gesù per noi, un amore che giunge fino a dare la vita, un amore che è presente nella Parola, nel Logos, il progetto, già prima della creazione e che si fa carne nel Nazzareno ."   

 

[6] Comparve un uomo inviato da Dio
e il suo nome era Giovanni;
[7]egli venne per rendere testimonianza,
per testimoniare la luce,
cosicché, per suo mezzo, tutti giungessero a credere.
[8]Non era lui la luce,
venne soltanto per testimoniare la luce.
(Gv 1,6-8)

 

[15]Giovanni testimonia di lui
e continua a  gridare:

E' di costui che dissi:

«Quello che viene dietro di me
era già presente era prima di me,

perché esisteva prima di me».
[16]Ne è prova che dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
un amore che risponde al suo amore.
[17]Perché la legge fu data

per mezzo di Mosè,
l'amore e la lealtà hanno cominciato a esistere

per mezzo di Gesù Messia.
[18]La divinità nessuno l'ha mai vista;
un Figlio unico, Dio,
colui che si rivolge all'intimo del Padre,
ne è stato la spiegazione . (Gv 1,15-18)

 

In questa quinta domenica di Avvento la liturgia Ambrosiana ci propone due brani del prologo del Vangelo secondo Giovanni . Basterebbe questa proposta a scoraggiare una riflessione di un qualsiasi seguace di Gesù come sono io, avrei bisogno di qualche laurea in teologia per sentirmi tranquillo, ma ci provo e perdonate il mio ardire .

 

Il prologo del vangelo di Giovanni è in assoluto il brano più difficile che esista, ma è anche il più affascinante, è teologia, ma anche poesia, nel leggerlo ti allontana dalle meschinità della vita e ti accompagna nella profondità di Dio che esiste nel tuo essere .

 

[1]In principio la Parola già esisteva
e la Parola si rivolgeva a Dio
e la Parola era Dio.
[2]Essa al principio si rivolgeva a Dio:
[3]Mediante essa tutto cominciò a esistere
,
senza di essa non cominciò ad esistere cosa alcuna
di quanto esiste.
[4]Essa conteneva vita
e la vita era la luce dell'uomo:
[5]questa luce splende nella tenebra,
e la tenebra non l'ha soffocata .

 

Inizia così la professione di fede della comunità di Giovanni,  che collega il suo vangelo alla creazione del mondo,  In principio, anteriormente alla creazione stessa esisteva una Parola divina che rappresenta il progetto della creazione, il Logos .

Il contenuto del progetto, il Logos, si andrà realizzando nell'opera creatrice di Dio .... e mentre la tenebra si ritira perché splende la luce ..."Comparve un uomo inviato da Dio e il suo nome era Giovanni", subito il testo precisa: "Non era lui la luce, venne soltanto per testimoniare la luce."

 

La creazione di Dio procede per stadi, attraverso l'evoluzione e attraverso la legge, "la legge fu data per mezzo di Mosè, l'amore e la lealtà hanno cominciato a esistere  per mezzo di Gesù Messia." .

 

Lo stadio successivo della creazione, dopo i 10 comandamenti di Mosè, è la luce che avanza mediante Gesù di Nazareth .   I dieci comandamenti, dati da Dio a Mosè, vengono annullati in un attimo da Gesù con  un unico comandamento nuovo : "come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri".

 

Scrive Alberto Maggi:<<Allora Gesù esclude, dall’unico comandamento che lascia, l’amore per Dio - perché l’amore per Dio può essere frutto di illusione e propone invece un amore pratico. "Trasmettete fra di voi un amore uguale a quello che io ho per voi": questa è l’unica prova che amate Dio.>> e ancora :<< Quest’unico comandamento supererà completamente i vecchi comandamenti. Il comandamento che dice "non uccidere"... appartiene a un’epoca primitiva della fede.  Gesù dice che con questo suo nuovo comandamento, non solo non si deve togliere la vita degli altri, ma bisogna dare la nostra vita per gli altri, cioè fare della nostra vita un dono, perché gli altri abbiano pienezza di vita.  Non più: "non rubare", ma quello che tu hai, quello che tu sei, mettilo a disposizione degli altri... e così via. >>  .

 

Infine il versetto di Giovanni 1,18, "La divinità nessuno l'ha mai vista; un Figlio unico, Dio,colui che si rivolge all'intimo del Padre, ne è stato la spiegazione " , ci dice che Dio è come Gesù, un Padre misericordioso, che è attento ai bisogni dei figli e non ai loro meriti .

 

Appare poi evidente che l'evangelista non fa di Giovanni Battista una contrapposizione della Parola, ma seppure contiene degli elementi di contrapposizione, è suo alleato, ma il senso di questa alleanza si conclude nella missione, di aiuto alla luce, di testimoniare e "mentre la visione del prologo avanza dalle origini al presente, la testimonianza di Giovanni retrocede dal suo presente alle origini "e contiene "l'identificazione dell'uomo Gesù come Parola fatta uomo, la stessa parola permanentemente presente nel mondo e originariamente presso Dio."(Juan Mateos),"Quello che viene dietro di me, era già presente era prima di me, perché esisteva prima di me" .

 

Insomma il nostro Gesù ci propone l'amore per gli altri, il prossimo, e la misura di questo amore  è l'amore di Gesù per noi, un amore che giunge fino a dare la vita, un amore che è presente nella Parola, nel Logos, il progetto, già prima della creazione e che si fa carne nel Nazzareno . 

 

<



   
[ la Solidarietà ][ il Sociale ][ la Fede][ Forum ][ Contatti ][ Il blog Solidando ]