Il Bene: le opere di Gesù ! - Riflessione di Rosario Franza su GV 5,25-36


 
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"La volontà di Dio sull'uomo si manifesta in Gesù e nelle sue opere; la sua persona e la sua attività discriminano fra bene e male ed Egli precisa il suo proposito: chiamare alla liberazione e alla pienezza di vita tutti gli uomini assoggettati alla morte mediante lo sfruttamento e l'emarginazione ."

"In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso;e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace. Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi. Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
" (Gv 5,25-36)

Secondo il rito ambrosiano, il 18 settembre è la terza domenica dopo il martirio di Giovanni Battista e propone la lettura del Vangelo di Giovanni capitolo 5 versetti 25-36 .
Riflettere sul vangelo di Giovanni è sicuramente difficile perché intriso di teologia ed infatti in questi versetti Gesù definisce se stesso in relazione al Padre .

Egli era salito a Gerusalemme per la seconda volta, in occasione della festa dei giudei, si tratta della festa di Pentecoste che si celebra per festeggiare la promulgazione della legge di Mosè sul Sinai . Era, insomma, la festa dei capi, i giudei che comandavano mediante la legge opprimendo il popolo e così Gesù, che vuole testimoniare contro l'oppressione, non si reca nel tempio, ma va, solidale, in mezzo al popolo .

Nel giorno del riposo e contro la legge, egli guarisce un paralitico e provoca la reazione ostile dei capi, che per il loro proprio interesse, pongono la legge al di sopra del bene dell'uomo .

"Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso;e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno.."

Così Gesù definisce qual'é la sua missione : proseguire l'opera creatrice del Padre . Egli farà sì che gli oppressi (i morti) siano liberati e converte la festa della legge (Pentecoste) in una festa di liberazione !

Le sue opere  sono la prova della sua autenticità e  al contrario di quelle dei capi, manifestano l'amore di Dio per l'uomo .   

"Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce.  Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato."

Chi pensa Dio come Padre, vedendo che Gesù, attraverso le sue opere, realizza il bene concreto dell'uomo, deve concludere che sono opere di Dio . Soltanto chi ha una falsa immagine di Dio, geloso dell'osservanza della sua legge anche a scapito del bene dell'uomo, può, come i capi dei giudei, rifiutare la persona e l'attività di Gesù .

La volontà di Dio sull'uomo si manifesta in Gesù e nelle sue opere; la sua persona e la sua attività discriminano fra bene e male ed Egli precisa il suo proposito: chiamare alla liberazione e alla pienezza di vita tutti gli uomini assoggettati alla morte mediante lo sfruttamento e l'emarginazione .
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