Quei "cardinali" che non conoscono Dio ! - Appunti di Rosario Franza  su

Gv 5,33-39


 
Testi, conferenze, interviste  di :

  Alberto Maggi

- Clicca Qui

Carlo Maria Martini

- Clicca Qui

- Clicca Qui

Josè Maria Castillo

- Clicca Qui

Vito Mancuso 

- Clicca Qui

Enzo Bianchi

- Clicca Qui

Ortensio da Spinetoli

- Clicca Qui

Altri Autori e Testi completi in diversi formati

- Clicca Qui

Appunti di Rosario Franza

- Clicca Qui

Home Page

- Clicca Qui

Torna alla "Buona Parola"

- Clicca Qui


"Sono messe qui a confronto due concezioni di Dio: il Dio di Gesù, il Padre, che ama l'uomo e si manifesta dandogli vita e libertà e il Dio dei dirigenti, il Sovrano, che impone e mantiene un ordine giuridico, prescindendo dal bene concreto dell'uomo". (Juan Mateos)

 

[33]Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. [34]Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi. [35]Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. [36]Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. [37]E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto, [38]e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato. [39]Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza. (Gv 5,33-39)

 

Con il brano del Vangelo secondo Giovanni capitolo 5 versetti 33-39 che la liturgia ambrosiana ci propone nella terza domenica di avvento sembra di essere in un'aula di tribunale, si parla, infatti, di verità e testimoni . Ma quali sono gli antefatti ?

 

Gesù era salito a Gerusalemme per la seconda volta, in occasione della festa dei giudei, si tratta della festa di Pentecoste che si celebra per festeggiare la promulgazione della legge di Mosè sul Sinai . Era, insomma, la festa dei "cardinali", i capi dei giudei che comandavano mediante la legge opprimendo il popolo . Il Nazzareno, volendo  testimoniare contro l'oppressione, non si reca nel tempio, ma va, solidale, in mezzo al popolo .  Nel giorno del riposo e contro la legge, egli guarisce un paralitico e provoca la reazione ostile dei capi, che per il loro proprio interesse, pongono la legge al di sopra del bene dell'uomo .  

 

"Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato. Ma Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero». Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio." (Gv 5,16-18) .

 

Insomma, chi era mai e come si permetteva questo Gesù di Nazareth ?

 

Di lui dava testimonianza Giovanni Battista, "...egli ha reso testimonianza alla verità ", ma è solo la voce di un uomo e non può provare che la sua missione viene da Dio, a loro però conviene dare ascolto all'annuncio di Giovanni per avvicinarsi alla salvezza, "Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce", e anche questo ascolto non è sincero e non dura molto, Giovanni infatti verrà arrestato ed ucciso.    

 

Ma mentre Giovanni testimonia a parole, il Nazzareno lo fa con le sue opere," le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato"; il plurale "opere" mostra come la guarigione del paralitico sia solamente il paradigma dell'attività di Gesù a favore del popolo emarginato . Cambia il concetto di Dio, non più il legislatore severo ed esigente, ma il "Padre" che dona amore e vita e chiunque riconosce che Dio è Padre, deve riconoscere che le opere del Nazzareno, comunicando vita all'uomo, sono opere di Dio .

 

Scrive Juan Mateos :<<Sono messe qui a confronto due concezioni di Dio: il Dio di Gesù, il Padre, che ama l'uomo e si manifesta dandogli vita e libertà e il Dio dei dirigenti, il Sovrano, che impone e mantiene un ordine giuridico, prescindendo dal bene concreto dell'uomo >> .

 

Possono leggere e conoscere a memoria le scritture, "Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza", ma le conoscono in modo sbagliato perché non colgono il tratto fondamentale di Dio: il suo interesse e il suo amore per l'umanità . Non conoscendo il volto di Dio come Padre o Madre, cioè come colui o colei che dona  vita , sono ostili a Gesù di Nazareth  e non vedono la necessità del cambiamento .

 

Così, la difesa del Nazzareno si trasforma in accusa nei confronti dei "cardinali" e del potere opprimente !

 

Nota:
Se vuoi essere informato sulle pubblicazioni di solidando.net  puoi iscriverti gratuitamente  alla newsletter del sito al seguente indirizzo : http://www.solidando.net/newsletter.htm
<


   
[ La Buona Parola ] [ Argomentando ] [ BiblitecAmica ] [ Home Page ]