L'ombrello offerto all'uscita del metrò - Appunti di Rosario Franza su

Lc 1,26-38a


 
Testi, conferenze, interviste  di :

  Alberto Maggi

- Clicca Qui

Carlo Maria Martini

- Clicca Qui

- Clicca Qui

Josè Maria Castillo

- Clicca Qui

Vito Mancuso 

- Clicca Qui

Enzo Bianchi

- Clicca Qui

Ortensio da Spinetoli

- Clicca Qui

Altri Autori e Testi completi in diversi formati

- Clicca Qui

Appunti di Rosario Franza

- Clicca Qui

Home Page

- Clicca Qui

Torna alla "Buona Parola"

- Clicca Qui


"Le verità più profonde sono le più impalpabili; come le farfalle: se le volete fissare con uno spillo, le uccidete . Questa è la ragione per cui il significato più intimo della storia del Natale può essere reso solo con un mito (John A.T. Robinson). "

"[26]Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, [27]a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. [28]Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». [29]A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. [30]L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. [31]Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. [32]Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre [33]e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». [34]Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». [35]Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. [36]Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: [37]nulla è impossibile a Dio». [38]Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei." (Lc 1,26-38a)

Il racconto dell’annunciazione è una delle pagine più belle del Vangelo di Luca . E’ il Vangelo della vigilia di natale … Quando sentivamo  questa lettura già annusavamo il Natale, la cena della vigilia nell’attesa, i parenti con cui giocare a carte, le luminarie, i suoni delle campane ed una atmosfera magica … Questo è il Natale della mia infanzia . Oggi è tutto meno magico e tra notizie di morte e difficoltà  di vario genere, si svolge un rito consumistico di cui farei volentieri a meno .

Il nudo fatto storico può essere raccontato in termini brevissimi. Nell’anno 7 – 4 a.C. nacque, sotto il regno di re Erode il grande, a Betlemme o più probabilmente a Nazareth , un bimbo che fu chiamato  Yeshua, diminutivo di Giosuè, che significa “YHWH salva”. Il suo concepimento verginale, raccontato dai vangeli di Matteo e di Luca, è difficilmente verificabile ; anzi i racconti dell’infanzia sembrano costituire il prologo di entrambi i vangeli e sono, quindi, un racconto teologico più che un’affermazione di carattere storico .

Fin qui la storia, ma dire che una nuova vita fu promossa in Maria dallo Spirito di Dio, equivale a dire che la nascita di Gesù e la sua vita hanno un significato molto più profondo, che va al di là della verginità di Maria, intesa soprattutto in senso spirituale .... I particolari biologici del fatto, non hanno nessuna importanza .

Scrive John A.T. Robinson : <<Le verità più profonde sono le più impalpabili; come le farfalle: se le volete fissare con uno spillo, le uccidete . Questa è la ragione per cui il significato più intimo della storia del Natale può essere reso solo con un mito: con la visione poetica degli Angeli che osannano in cielo e della stella che guida i tre Saggi . E’ questa visione a far sì che noi non siamo informati solo di minuti episodi ormai morti, ma anche del loro significato che è vivo oggi, e della loro forza intrinseca >> .

Ho sentito dire, nell’omelia di un parroco di periferia, che ogni giorno dell’anno è Natale  e questo perché c’è sempre qualcuno, nei diversi giorni dell’anno, che riesce ad imitare talmente bene Gesù, che Egli nasce tutti i giorni .

Voglio raccontare un aneddoto che nel ricordo mi sembra sempre incredibile . Mi rivedo ancora uscire dal Metrò mentre delle grosse gocce d’acqua mi bagnano il capo, brontolavo contro il tempo e quasi imprecavo; lungo le scale dell'uscita incrocio una signora, che subito mi sembrò, non so il perché,  "mite e umile di cuore" . La poveretta, sentendomi, mi offrì il suo ombrello :<<Tanto>>disse <<a me non serve più !>> . Rimasi stupito, non essendo più abituato a spartire nulla di mio in una società sempre più egoista .

In quel gesto, in quella lezione ricevuta, mi piace vedere lo stile di Gesù, ... nella condivisione, nella Solidarietà  …

Buon Natale a tutti  voi !



Nota:
Se vuoi essere informato sulle pubblicazioni di solidando.net  puoi iscriverti gratuitamente  alla newsletter del sito al seguente indirizzo : http://www.solidando.net/newsletter.htm
<


   
[ La Buona Parola ] [ Argomentando ] [ BiblitecAmica ] [ Home Page ]