15 - I "dodici" e il "monte" dell'Umanità - Appunti di Rosario Franza

su Mc 3,13-19


 
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"Questo nuovo "dodici" designa l'Israele messianico nel quale si entra attraverso l'adesione al Nazzareno ed ha una duplice finalità "stare con Gesù" ed "essere inviati a proclamare" . Proclamare il Regno di Dio e creare una società nuova senza più mediazione del tempio e delle antiche istituzioni giudaiche."

 

[13]Salì al monte, convocò  quelli cui egli voleva bene e si avvicinarono a lui. [14]Allora ne costituì dodici, perché stessero con lui [15]e per inviarli a predicare, con autorità per scacciare i demòni. [16]Così costituì  i Dodici: Simone e gli mise il soprannome di Pietro; [17]poi Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, e mise loro il soprannome di Boanèrghes, cioè Tuoni, [18]Andrea e Filippo, Bartolomeo e Matteo, Tommaso e Giacomo di Alfeo, Taddeo e Simone il Fanatico [19]e Giuda Iscariota, lo stesso che lo consegnò.

(Mc 3,13-19)

 

Tra la prima sezione (1,16 - 3,12) e la prossima (3,20 - 6,6) si colloca la pericope 3,13-19 che fa da cerniera tra le due sezioni . Chiude dei temi e ne introduce di nuovi .

 

Nella prima sezione Marco racconta come gli scribi, i farisei e gli erodiani avessero deciso di eliminare Gesù  (Mc 3,6); al Nazzareno non resta che formalizzare la rottura con l'Israele ufficiale  e chiama a sé gli israeliti, "convocò  quelli cui egli voleva bene e si avvicinarono a lui", che, aderendo al progetto del Regno di Dio, rompono con la religione ufficiale da cui venivano oppressi .

 

La prima cosa che fa Gesù di Nazareth è salire al "monte" e questa azione, "Salì al monte", ha un significato teologico ben preciso, infatti, nella cultura religiosa giudaica e in quelle pagane circostanti, "il monte" è il simbolo della presenza divina che si pone in relazione con la storia umana . Nella Grecia classica c'è il monte Olimpo, la sede di Giove, per i giudei il monte Sion,  luogo del tempio .

 

Il Nazzareno si colloca, quindi, nella sfera divina e la convocazione avviene con l'autorità di Dio stesso, presente in Gesù . Nel testo il monte non ha localizzazione geografica, non è cioè legato al territorio giudaico, con Gesù questo monte non appartiene solo ad Israele, ma all'intera umanità .  Egli , del resto, convoca coloro "cui egli voleva bene" senza distinzione alcuna e "ne costituì dodici, perché stessero con lui e per inviarli a predicare, con autorità per scacciare i demòni".

 

Il motivo della convocazione è l'amore di Gesù per il suo popolo e per l'uomo in generale, perché il nuovo Israele rappresenta la definitiva alleanza di Dio con l'umanità . Rompere con la religione opprimente sarà l'unica condizione per aderirvi . Del resto il numero dodici,"ne costituì dodici", rappresenta le dodici tribù di Israele, ma l'assenza dell'articolo davanti a "dodici" mostra che Gesù non ripristina le dodici antiche tribù, né mette i suoi discepoli in parallelo con i dodici patriarchi . Questo nuovo "dodici" designa l'Israele messianico nel quale si entra attraverso l'adesione al Nazzareno ed ha una duplice finalità "stare con Gesù" ed "essere inviati a proclamare" . Proclamare il Regno di Dio e creare una società nuova senza più mediazione del tempio e delle antiche istituzioni giudaiche , scacciando  "i demòni", cioè liberando l'uomo dalle ideologie di odio e di violenza incompatibili con il messaggio di Gesù di Nazareth .  

 

Con la seconda parte della pericope l'evangelista Marco ci avvisa che "i dodici" includono tutti i discepoli provenienti dal giudaismo e chiamati fino a quel momento . La lista inizia con tre discepoli che ricevono un soprannome, formando così un gruppo a parte, finisce con il traditore, Giuda Iscariota, che viene separato dagli altri e nel mezzo vengono intercalati otto nomi, cominciando da quello di Andrea, l'unico conosciuto, ma nessuno di loro pronuncerà mai  parola o interverrà in alcun modo nel vangelo; rappresentano individui anonimi seguaci di Gesù .

 

I soprannomi, invece, caratterizzano i discepoli sia per le loro caratteristiche  che per la loro provenienza da specifici circoli ; Simone - Pietro, duro e ostinato nel non voler abbandonare la sua ideologia riformista e violenta ; i due fratelli Giacomo e Giovanni - Tuoni , che appartengono ad una classe sociale dove prioritaria è la somiglianza con  chi detiene il potere o Simone il fanatico,  che appartiene ad un circolo che propugna un'osservanza strettissima della Legge .   

 

La lista mostra l'eterogeneità del gruppo dei Dodici, che riflette la diversità esistente tra gli israeliti che rispondono alla chiamata di Gesù, tra i quali è compreso anche il traditore .  

   

Appunti liberamente tratti da:
J. Mateos e F. Camacho - "Il Vangelo di Marco - analisi linguistica e commento esegetico" .
John P. Meier - "Un ebreo marginale . Ripensare il Gesù storico" .


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