La speranza di Dio ! -  Riflessione di Rosario Franza su Gv 5,19-24



 
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"Accettare e mettere in pratica il messaggio di Gesù significa accettare e praticare il messaggio di Dio, fino a pervenire ad una qualità di vita tale da essere quella definitiva . Un "tale uomo appartiene già allo stadio della creazione completata . Per colui che la possiede, il giudizio è superfluo, è passato dalla morte alla vita."(J. Mateos)

[19]Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. [20]Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. [21]Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole; [22]il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, [23]perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. [24]In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

Di ritorno dal "periodo estivo" sembra quasi che il Nazzareno, attraverso il rito ambrosiano che propone il brano del Vangelo di Giovanni 5,19-27, voglia mettere i suoi paletti . Una complicata composizione dell'evangelista mette infatti in evidenza l'intimità che Gesù di Nazaret ha con Dio Padre, " il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre" e indica il traguardo .

Gesù aveva guarito in un giorno di sabato e aveva paragonato la sua attività a quella di Dio ,"Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio"(Gv 5,18), infatti l'attività di Dio è quella di donare la vita e Gesù restituisce ad un uomo la sua integrità .

L'integrità dell'uomo si raggiunge però nella sequela del Cristo, "il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio", ma il "giudizio del figlio" non si esprime nei confronti dell'osservanza della legge, ma nella scelta di ognuno di noi nei confronti dell'etica pratica di Gesù .

Scrive Juan Mateos:<<... lo stare o meno a posto con Dio si misura dalla stare a posto o no con Gesù>> e ancora:<<Per i giudei la Legge è la norma che viene da Dio, criterio di bene e di male, modo di onorare Dio e di assicurare la relazione con lui . In tutti i suoi aspetti essa viene sostituita da Gesù: è lui la presenza stessa di Dio, la norma, il criterio di bene e di male; la relazione con Dio si identifica con la relazione con lui.>>

Il traguardo che l'uomo è chiamato a raggiungere  è l'ortoprassi di Gesù di Nazaret . E' lui che dobbiamo imitare, perché imitando il Figlio imitiamo il Padre, "perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato".  Accettare e mettere in pratica il messaggio di Gesù significa accettare e praticare il messaggio di Dio, fino a pervenire ad una qualità di vita tale da essere quella definitiva .

Un "tale uomo appartiene già allo stadio della creazione completata . Per colui che la possiede, il giudizio è superfluo, è passato dalla morte alla vita."(J. Mateos), " chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita".  

Ma chi di noi può affermare di praticare, sempre, il messaggio di Gesù di Nazaret ?

Negli uomini che dicono di apprezzarlo  esso è frammisto ad atteggiamenti di potere e di dominio . Antonio Thellung faceva riferimento a due cristianesimi : il primo si richiama al messaggio di Gesù, nella sua espressione di ortoprassi, il secondo spesso inconciliabile col primo, è quello che si è sviluppato nella storia, è quello dei "cardinali" e dei potenti che affermano di ispirarsi a Gesù .

Eppure Antonio Thellung esprime una speranza che faccio mia :<< Sperando contro ogni speranza [...] sogno un papa che continui a rivolgersi all'intera umanità non come portatore di una verità precostituita, inquinata dal modo prepotente di proporla e prigioniera di schemi obsoleti. Sogno di vederlo proporsi come ricercatore di verità, da investigare e far maturare insieme per dare un senso alla vita nell'armonia dell'insieme. Sogno che si allarghi la schiera di coloro che si decidono ad allungare la mano verso chi è nel bisogno, nella fiducia che altri lo stiano già facendo. >> .       

 

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