L'esempio nel regno dell'Uomo - Riflessione di Rosario Franza sul brano del vangelo di Matteo 28,16-20


 
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"Personalmente,come i discepoli ("alcuni però dubitavano"), anch'io sono percorso dai dubbi, come loro, ho una fede piccola e forse non  sufficiente ad assumere il destino di Gesù, che attraverso la croce è giunto alla piena condizione divina ."

[16]
Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. [17]Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. [18]E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. [19]Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, [20]insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».  (Mt. 28,16-20)

Nella prima Domenica dopo la dedicazione del duomo, la liturgia ambrosiana ci propone l'epilogo del Vangelo di Matteo, quasi a voler sotti
ntendere che la missione universale della sua chiesa derivi direttamente da Gesù di Nazareth .

Ma a chi si rivolge Gesù ? 

Intanto agli "undici discepoli": manca Giuda, rappresentate dei giudei che hanno chiesto la sua crocefissione . L'antico popolo di Israele non farà parte dell'Israele messianico e la missione parte dalla  "Galilea" per rivolgersi ai popoli pagani .

I discepoli mostreranno ai pagani la loro fede in Gesù risorto ("Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi") , il Figlio di Dio, nella sua condizione divina  .

Di fronte a questa fede, finiscono tutte le speculazioni teologiche e tutti i ragionamenti, si lascia o si prende o si ha fiducia nella testimonianza che ci trasmettono i vangeli e si sente profondamente la presenza di Gesù, l'Emmanuele, il "Dio fra noi" oppure non si ha fede .

Personalmente,come i discepoli ("alcuni però dubitavano"), anch'io sono percorso dai dubbi, come loro, ho una fede piccola e forse non  sufficiente ad assumere il destino di Gesù, che attraverso la croce è giunto alla piena condizione divina .

Spero soltanto nella sua misericordia .

In virtù della sua condizione divina e della sua autorità, egli manda i discepoli in missione, "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni ... insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato" .

Gesù non incarica  i suoi discepoli di insegnare una nuova dottrina, ma di mettere in pratica "tutto ciò che vi ho comandato", cioè di mettere in pratica le Beatitudini proposte nel discorso del monte (Mt 5,3-10), insegnamento che deve essere innanzitutto praticato nella Comunità che, col suo modo di agire, sarà da esempio .

La comunità ambrosiana dà questo esempio nel mondo ?

Non basta rivendicare di essere discepoli di Gesù, ma è necessario, invece, praticare la sua etica individualmente e nella Comunità . Questa missione sarà accompagnata dal risorto fino alla fine del mondo .

Nel suo commento Juan Mateos scrive:<<Tale situazione durerà fino alla fine di questa età, che coincide con quella del mondo, vale a dire per tutto il tempo del regno dell'"Uomo" nella storia . Poi rimarrà soltanto il regno del Padre, fase definitiva del regno di Dio>> .       

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