Chi è Gesù di Nazaret ? - Riflessione di Rosario Franza su Lc 9,18-22


 
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"Leggendo questo brano del vangelo di Luca, sento che la domanda "chi è Gesù ?" è rivolta anche a me e sento la necessità di dover dare anch'io, umile, piccolo fedele, una mia personale risposta."

[18]Un giorno, mentre Gesù si trovava in un luogo appartato a pregare e i discepoli erano con lui, pose loro questa domanda: «Chi sono io secondo la gente?». [19]Essi risposero: «Per alcuni Giovanni il Battista, per altri Elia, per altri uno degli antichi profeti che è risorto». [20]Allora domandò: «Ma voi chi dite che io sia?». Pietro, prendendo la parola, rispose: «Il Cristo di Dio». [21]Egli allora ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno.   [22]«Il Figlio dell'uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno». (Lc 9,18-22)

"Chi è Gesù ?" . Una domanda che risuona lungo tutti gli anni a partire dal 30 d.C. e alla domanda del Nazzareno : «Chi sono io secondo la gente?» riportata nel vangelo di Luca 9,18, i suoi discepoli fanno riferimento a personaggi del primo testamento o alla reincarnazione di Giovanni Battista, "Essi risposero: «Per alcuni Giovanni il Battista, per altri Elia, per altri uno degli antichi profeti che è risorto»" . La gente del suo tempo vede in Gesù una continuità con il passato, non ne coglie la novità, né tanto meno l'originalità . 

Questi versetti (Lc 9,18-22) che in questa domenica vengono proposti dalla liturgia ambrosiana, sono chiaramente una composizione della chiesa di Luca ed infatti, subito dopo, alla domanda  «Ma voi chi dite che io sia?» segue la perfetta professione di fede cristiana che pronuncia Pietro: «Il Cristo di Dio» .

Una risposta sicuramente parziale, facilmente fraintendibile, infatti se Gesù è il Messia, l'unto, il Cristo, occorre almeno specificare  che tipo di Messia .

Il Messia nazionalista o l'annunciatore del Regno di Dio ?  

Così, per evitare ogni fraintendimento, il Nazzareno ordina loro di non divulgare la notizia, "Egli allora ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno".

Ma, leggendo questo brano del vangelo di Luca, sento che la domanda "chi è Gesù ?" è rivolta anche a me e sento la necessità di dover dare anch'io, umile, piccolo fedele, una mia personale risposta .

Io penso che Egli fu uomo in tutto, nei rapporti biologici, storici e sociali con gli altri uomini e sbaglia chi afferma che Gesù non era, ma sembrava soltanto un essere umano, un’eresia che la chiesa delle origini condannò da subito, il docetismo . Questa eresia fu alimentata dalla rappresentazione di Gesù come essere preesistente disceso dal cielo .  Gesù fu vero uomo e non è nato facendo ciò che faceva, ci è arrivato soltanto verso la fine della vita .

Egli è stato discepolo dell’ultimo profeta di Israele, Giovanni, che lo battezzò sulle rive del Giordano. Fu posseduto dal Verbo di Dio che in tal senso si è fatto carne, iniziando poi a predicare per le vie della Galilea e a Gerusalemme, compiendo guarigioni prodigiose fino al risveglio dalla morte, annunziando la Regalità di Dio .  

Ha cambiato la prospettiva di  leggi come : il riposo assoluto del sabato, le norme di purità, il divorzio, ma soprattutto ha cambiato l’odio per i nemici in amore, mettendo sempre il bene dell'uomo prima della religione . L’attività di Gesù può essere rappresentata come quella di qualcuno in cui si è “incarnato” lo spirito di Dio. E’ stato arrestato, torturato ed è morto in croce . I suoi discepoli lo hanno visto, dopo la sua morte, VIVO . 

Anche il versetto 22 di questo brano dà questa testimonianza,"«Il Figlio dell'uomo, disse, deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno»" .

Penso, come del resto affermato da Carlo Maria Martini, Vito Mancuso, John P. Meier e  tanti altri, che i discepoli di Gesù di Nazaret siano testimoni storicamente attendibili e per questo credo nella resurrezione del Nazzareno, che è diventato nella sua gloria Figlio di Dio . 

Il Figlio, che assomigliando al Padre, ama con un amore talmente grande da donare la propria vita sul legno della croce .


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