Gesù: Il discepolo di Giovanni Battista ! - Appunti di Rosario franza su

Mt 3,1-12


 
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"Storicamente è ormai accertato che il Nazzareno fu battezzato da Giovanni, ne fu suo discepolo ed ebbe il Battista come mentore . D'altra parte  la sua consapevole apertura ai peccatori e le sue innovazioni sulla Legge mosaica suscitarono sconcerto anche in Giovanni e tuttavia un  solido sostrato della vita e del messaggio del Battista perdurò sempre nel corso del suo ministero."

   

[1]In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, [2]dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». [3]Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse:

Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!

[4]Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. [5]Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; [6]e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. [7]Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? [8]Fate dunque frutti degni di conversione, [9]e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. [10]Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. [11]Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. [12]Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».  (Mt 3,1-12)

Seconda domenica di avvento della liturgia ambrosiana ed ecco apparire Giovanni Battista che "portava un vestito di peli di cammello.. accorrevano a lui ... e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare ... nel fiume Giordano", era una battesimo di pentimento dei peccati nell'attesa escatologica  della venuta ultima del Messia e del giudizio severo e finale di Dio annunciato da Giovanni con toni apocalittici, "la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco", e nessuno può vantare la speciale discendenza da Abramo, "e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre"  perché il giudizio finale sarà emesso sulla base delle scelte e delle azioni di ciascuno . 

Se questo è il quadro storicamente attendibile, la maggior parte degli studiosi afferma che, del brano proposto, solamente i versetti 1-2 e 7 si possono far risalire a Matteo, mentre i versetti 3-12 rappresentano un ricordo storico della chiesa primitiva che, elaborando il libro del profeta Isaia (40,3), ne esplicita il rapporto con il Cristo e lo presenta come suo precursore, tanto da fargli dire : "colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali ". In realtà questa affermazione apologetica della comunità cristiana risente della polemica con le comunità battiste, che rivendicavano per il loro maestro niente meno che il titolo di Messia .

Giovanni Battista, nel vangelo secondo Matteo, non è l'ultimo dei profeti dell'AT come intende Luca, ma appartiene al tempo messianico, annuncia Gesù di Nazareth, ne svela le esigenze operative di cambiamento di vita per il Regno di Dio e denuncia i capi giudei che si chiudono in una ostinata incredulità, "Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente?" .

Storicamente è ormai accertato che il Nazzareno fu battezzato da Giovanni, ne fu suo discepolo ed ebbe il Battista come mentore  . Quando Gesù, staccandosi da Giovanni,  inizia il suo ministero itinerante, trasmette un messaggio di salvezza molto più gioioso di quello apocalittico del Battista. D'altra parte  la sua consapevole apertura ai peccatori e le sue innovazioni sulla Legge mosaica suscitarono sconcerto anche in Giovanni e tuttavia un  solido sostrato della vita e del messaggio del Battista perdurò sempre nel corso del suo ministero.

Diversamente da Giovanni Battista, Gesù di Nazareth annunciava lietamente il  Regno di Dio in qualche modo già presente nelle guarigioni, negli esorcismi, nella mensa comune con i peccatori  e nell'insegnamento nuovo e autorevole sulla Legge di Mosè, ma aveva in comune con lui una posizione radicalmente critica nei confronti della religione  rappresentata dal tempio di Gerusalemme  .   


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