Gesù: L'Amore del Padre ! - Riflessione di Rosario Franza su Mt 3,13-17 


 
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"Gesù non pretende mai di essere, personalmente, Dio; eppure egli afferma sempre di portare in sé Dio, in misura di pienezza. Si svela, già nel suo battesimo, come colui che porta in sé lo Spirito di Dio e che per questo è in grado di donare la sua vita per Amore dei fratelli ! " 

 

[13]In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. [14]Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». [15]Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì. [16]Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. [17]Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto». (Mt 3,13-17)

 

L'unico fatto storicamente accertato dei versetti 13-17 del capitolo 3 di Matteo  è che Gesù fu battezzato da Giovanni Battista e che molto probabilmente fu suo discepolo . La maggior parte dei biblisti  concordano nel ritenere i versetti 13-15 una libera composizione dell'evangelista, i versetti 16-17 risalenti alla tradizione .

 

I versetti 13-15 , furono creati dall'evangelista  per confutare i discepoli di Giovanni  allorquando affermavano la superiorità del Battista su Gesù in quanto da lui battezzato . Il Nazzareno, cioè, fu battezzato da Giovanni in obbedienza alla volontà di Dio .

 

Sono versetti che rispondono a un confronto duro e polemico tra cristiani e giovanniti, come spesso ne avvengono, purtroppo,  tra persone appartenenti a religioni diverse , profondamente diverso da quello di Giovanni è, infatti,  l'approccio di Gesù al Regno di Dio .

 

I versetti 16-17 risalgono alla tradizione che non ha creato niente dal nulla, ma si è limitata ad anticipare il significato profondo di tutta la vita di Gesù , il figlio di Dio che vincerà la morte per amore del suo prossimo , "si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto»" .

 

Lo riaffermo, in modo schietto e sincero, io credo che Maria e Giuseppe concepirono Gesù ed ebbero anche altri figli, i "fratelli del Signore" . Penso, però, che effettivamente lo Spirito di Dio si sia incarnato in Gesù nel momento del battesimo e ne abbia determinato tutta l'attività successiva, "egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui" .

 

<<Ciò significa>> , scrive James M. Robinson, direttore dell'Internazional Q Projet, << che l'interpretazione più antica di chi fosse Gesù,  per quanto riguarda il suo battesimo nell'ambito del ministero pubblico di Giovanni, non aveva presupposto una figliolanza divina antecedente o perenne quale si riflette già in Paolo e probabilmente in Marco "Inizio del vangelo di Gesù Cristo, figlio di Dio" (Mc 1,1)>>

 

E però nulla è inventato perché Gesù di Nazareth è stato l'unico uomo a raggiungere, nell'Amore per i fratelli,  la pienezza umana e quindi a vincere la morte nella condizione divina . Ritorna sempre il medesimo concetto : Dio è come Gesù !

 

Scrive John A.T. Robinson, vescovo anglicano :<<Un paradosso circola per tutti i Vangeli: Gesù non dice nulla di sé, ma nello stesso tempo dà il più grande e più tremendo valore a tutto ciò che Dio compie per suo tramite, unicamente per suo tramite . Chi segue lui segue Dio; chi lo respinge, respinge Dio. E' appunto questo paradosso che il quarto Vangelo mette in luce quando unisce all'asserzione che "il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre", l'altra energica affermazione che "Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me." Gesù non pretende mai di essere, personalmente, Dio; eppure egli afferma sempre di portare in sé Dio, in misura di pienezza. >>

 

Gesù si svela, già nel suo battesimo, come colui che porta in sé lo Spirito di Dio e che per questo è in grado di donare la sua vita per Amore dei fratelli !

 

Sarà sulla croce che lo Spirito lo lascia ed Egli soffre talmente questa solitudine che griderà:<<Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato ?>> (Mc 15,34)

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