Quattro passi tra la morte e la vita ! - Rosario Franza


 
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"Grandi teologi sia Maggi che Paolo, ma onestamente mi sfugge come si possa desiderare ciò che non si conosce, lo si può accettare, sperando che ci renda non infelici o  non noiosamente felici ed è per questo, infatti, che si evidenziano soprattutto le gioie della vita : l'eros, l'agape, la pace, l'equilibrio e la serenità .

"Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente."(Genesi 2,7)

Vito Mancuso scrive che, pur rimanendo nell'immagine mitica del testo, occorre pensare che Dio infuse il suo soffio vitale prima, direttamente nella polvere, nella materia-mater che poi, autonomamente, ha dato origine alla vita ed anche gli scienziati hanno ormai chiarito che essa proviene da energia fortemente compressa  presente nel vuoto quantico che si è andata espandendo fino a provocare, miliardi di anni fa, il Big Bang, una forte esplosione, da cui è nato l'universo e attraverso un lunghissimo processo evolutivo, tale da generare un aumento progressivo dell'ordine, è emerso il nostro corpo, gli occhi, le mani, il cervello ...

Per i credenti l'evoluzione verso un ordine sempre maggiore è da imputare al progetto di un Essere preesistente che, convenzionalmente, chiamiamo Dio . 

L'argomentazione maggiore a favore di questa tesi è che le probabilità contrarie alla sintesi casuale di un composto biochimico (proteine, zuccheri, grassi, dna,), necessario alla presenza della vita, sono 10 alla 40.000 e questo "caso" dovrebbe ripetersi per tutti e quattro i composti biochimici e per l'assemblaggio di proteine+zuccheri+grassi+dna . Questo fatto scientifico spiega perché Vito Mancuso scrive del "soffio vitale di Dio" .

Personalmente credo e fortemente spero che Dio esista, ma mi sono anche fatto l'opinione che Egli è assente nella vita degli uomini e degli altri esseri viventi . Qualcuno ne ha sentito intimamente la presenza e ne ha rivelato l'essenza e penso soprattutto a Gesù di Nazaret, ma non solo .  

La vita non è solamente bellezza, emozione, sentimento, ma anche dolore, disperazione, fatica e a volte il nostro specchio ci restituisce l'immagine di chi non trova un senso a tale patire . Che senso hanno il dolore , la malattia e la morte ?  Perché il mio vicino di casa ha finito di vivere stroncato da un tumore all'età di 47 anni, lasciando un figlio di 21 e una bimba di 12 ?

Juan Mateos e Fernando Camacho nel loro bellissimo libro “Il Figlio dell’Uomo – Verso la pienezza umana” scrivono : << Per chi possiede lo Spirito non esiste una morte definitiva, perché lo Spirito è vita indistruttibile (Gv 11,25-26). Infatti, quando Gesù annuncia ai suoi l’opposizione delle autorità e la sorte che lo attende, li sta incoraggiando per quando arriverà per loro il momento della persecuzione. Non devono temere questa morte, che altro non è se non la porta d’accesso a una vita senza frontiere .>>.

Alberto Maggi afferma:<<La primitiva comunità cristiana che ha accolto e fatto fiorire nella sua esistenza il messaggio di Gesù ha coniato per questo messaggio il termine “evangelo” che significa “buona notizia”. E la buona notizia è quella di un Dio-Amore, un Dio che desidera la nostra felicità, e attraverso Gesù, rivela che anche quella che è stata considerata la grande nemica dell’uomo, in realtà non esiste.>> e ancora:<< Gesù ... non ci ha liberati dalla paura della morte- questo avevano cercato di farlo più o meno riuscendoci, filosofi, persone religiose – ma dalla morte stessa. Lui ci ha assicurato che sì termina la parte biologica, ma non cessa la vita della persona. Questa è la novità portata da Gesù.>>.

Pienezza di vita, vita senza frontiere, ma nessuno sa dire, in realtà, in cosa consista la vita dopo la morte .

Si afferma che la risurrezione, che avrà luogo subito dopo la morte,
è la vita personale che continua e si afferma che è partecipazione alla vita di Dio . Ad una concezione materiale della vita vissuta, Gesù ne contrappone un'altra  di tipo personale, ma estranea alle categorie di questa terra, "Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo"(Mt 22,30)  . Si tratta, dunque, di una condizione nuova, in cui non c'è differenza tra uomo e donna, ma uguaglianza tra i due e mi piace pensare che l'intima unione tra due che si amano continuerà anche dopo, non tramite il dono della sessualità, ma tramite la perfetta comunione dell'Amore senza limiti  .

In realtà, però, nessuno conosce la vita dopo la morte, ma solo il disfacimento biologico dell'essere umano . 

Si conosce invece la vita in questa terra: non è solamente tramonti, mare, sole e fiori, dolce natura che dona equilibrio, pace e serenità, ma anche terremoto, alluvione, tornado, povertà, guerre, fame, distruzione e morte violenta . Sono sincero se dico che  spesso e volentieri mi viene la voglia di scappare, ma non si scappa verso l'ignoto, verso una pienezza di vita che non sappiamo cosa sia, piuttosto ci teniamo l'"amarezza" che ci circonda  .

Scrive Alberto Maggi:<<Quando la morte smette di far paura nella convinzione che il Cristo l'ha sconfitta per sempre (1 Cor 15,54), da momento temuto può perfino diventare momento desiderato, come scrive Paolo nelle sue lettere:"pieni di fiducia preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore" (2 Cor 5,8)>>.

Grandi teologi sia Maggi che Paolo, ma onestamente mi sfugge come si possa desiderare ciò che non si conosce, lo si può accettare, sperando che ci renda non infelici o  non noiosamente felici ed è per questo, infatti, che si evidenziano soprattutto le gioie della vita : l'eros, l'agape, la pace, l'equilibrio e la serenità . 
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