Vipere che hanno bisogno ! - Riflessione di Rosario Franza su Mt 4,12-17


 
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"Proclamando  "beato colui che non si scandalizza di me" , Gesù intende dire a Giovanni che, nonostante l'apparente sconfitta, egli deve essere felice di aver visto il giorno del Signore ! ... ed è nelle nostre mani anche la nostra felicità,  se sapremo fare nostra l'Etica di Gesù di Nazareth ."

"Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e,lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,  perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: "Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata."
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino»."( Mt 4,12-17)
 


Giovanni è stato arrestato, di lì a poco verrà ucciso da Erode che vede in Lui un fastidioso sobillatore di folle e dopo l'arresto del Battista, il Vangelo di Matteo introduce la predicazione itinerante di Gesù di Nazareth ... sembra quasi che il Battista si faccia da parte perché il Nazzareno possa iniziare la sua attività pubblica con l'annuncio dell'avvento del Regno di Dio .

E' davvero così ? 

Noi sappiamo che Gesù fu discepolo di Giovanni, ma poi si allontanò da lui trascinando con sé alcuni discepoli del maestro, per seguire una personale ispirazione diversa da quella di Giovanni . In realtà  i due volevano le stesse cose: pace, giustizia e solidarietà, ma diverso era il metodo per raggiungere il fine .

Giovanni si presenta come un profeta che annuncia un giudizio imminente su un Israele che non si converte e lo annuncia con un tono minaccioso . Alle folle che lo vanno a cercare chiede di condividere vestiti e cibo con i meno fortunati, ai pubblicani  di non riscuotere più di quanto dovuto, ai soldati di non estorcere e minacciare, ma di accontentarsi della loro paga e a chi non si converte minaccia il fuoco della distruzione .  

"Disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? ... io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me ....vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile»."

Siamo ancora nella logica del merito, "meriti la salvezza se... .

Gesù  abbandona questa logica e la sostituisce con la logica del bisogno, il bisogno di Amore, di Giustizia e di Solidarietà .

Dio Padre non più onnipotente, che si affida agli uomini per la realizzazione del Regno di Dio in questa terra, in ogni tempo, nell'immanenza. Uomini che donano Amore, condividendo ciò che sono  e che hanno . Uomini più poveri perché  non ci siano i poveri ! 

A fronte dello stravolgimento della sua logica Giovanni rimane perplesso e manda i suoi discepoli da Gesù a domandare se è veramente lui quello che deve venire . "Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella,e beato colui che non si scandalizza di me»." (Mt 11, 4-6)

Non sapremo mai cosa pensò Giovanni di questa risposta, il Vangelo non lo dice . Sappiamo invece che Gesù ha voluto sottolineare la gioia della salvezza e non l'attesa paurosa del giudizio. Per Gesù il Regno di Dio, con l'applicazione pratica delle Beatitudini è già oggi, è dentro di noi !

Proclamando  "beato colui che non si scandalizza di me" , Gesù intende dire a Giovanni che, nonostante l'apparente sconfitta, egli deve essere felice di aver visto il giorno del Signore ! ... ed è nelle nostre mani anche la nostra felicità,  se sapremo fare nostra l'Etica di Gesù di Nazareth .
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