L'impalcatura mitologica prigione di Gesù  - Appunti di Rosario Franza


 
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"Cade così l'impalcatura mitologica in cui è stata imprigionata la figura di Gesù di Nazareth . Gli esseri umani non sono nati nel peccato, non c'è nessun fantasioso peccato originale e non c'è bisogno di un battesimo che lavi dal peccato originale che non esiste, né tantomeno Gesù di Nazareth <<per noi e per la nostra salvezza discese dal cielo>> . Bisognerà prima o poi abbandonare l'idea di Cristo redentore dal peccato originale, che risulta essere soltanto una assurdità in termini ."

Scrive Vito Mancuso:<<Il peccato originale è un'offesa alla creazione, un insulto alla vita, uno sfregio all'innocenza e alla bontà della natura, alla sua origine divina>>. Ma che cos'è il peccato originale ? In base a che cosa si considera l'uomo, per il solo fatto di essere nato, un peccatore?

Esso discende dalla teoria, ancora in vigore tra i cattolici, del monogenismo, l'origine degli uomini da un'unica coppia primordiale, Adamo ed Eva ed il loro peccato originante consiste nell'aver disobbedito al comando di Dio. Con le conoscenze scientifiche di oggi sull'origine del Cosmo e della vita umana che si è sviluppata attraverso un processo evolutivo di cinque miliardi di anni e che ancora continua, si deve ritenere che il monogenismo è un'invenzione tesa a giustificare l'imperfezione della creazione che però si sviluppa, nel processo evolutivo, secondo un ordine crescente.

Scrive John Shelby Spong, già vescovo episcopaliano di Newark (USA):<<Il bisogno di superare questa caduta, di riportare il mondo alla perfezione intesa da Dio nella creazione, era il piano portante della salvezza. Gesù, come Dio-uomo, era votato al ruolo di salvatore. Veniva dal Dio celeste che dimorava oltre il cielo ed era disceso per la nostra salvezza. Era anche umano, e quindi era entrato nell'arena umana come salvatore, incontaminato rispetto al peccato di Adamo. Eppure, per quanto innocente, aveva sofferto le conseguenze della caduta di Adamo, poiché il suo ruolo era di morire. Con la sua morte aveva spezzato il potere della morte come l'agnello pasquale e, come gli animali dello Yom Kippur, non soltanto era il sacrificio perfetto, ma aveva anche tolto i peccati del mondo. Gesù aveva compiuto tutto ciò con la sua crocifissione, che era compresa come il momento sacrificale. La risurrezione, ovviamente,  era il simbolo dell'accettazione di Dio del sacrificio fatto sulla croce del Calvario. Nell'accettare l'offerta della sua morte sulla croce, Dio preparava il superamento di quella morte attraverso la risurrezione>>.

Aggiunge il vescovo Spong:<<Questa visione del cristianesimo è sempre più difficile da accettare o da credere per molti di noi. Io avrei scelto di detestare, piuttosto che di venerare, una divinità che ha richiesto il sacrificio di suo figlio >> .

Lo smantellamento di tale visione è insito nella conoscenza  scientifica dei processi evolutivi del Cosmo dal Big Bang in poi e del pianeta Terra in particolare. Adamo ed Eva non sono i genitori primordiali dell'umanità e neanche il simbolo della natura ontologica del peccato nella natura umana. Anche perché, scrive Spong, <<Darwin aveva sfidato con successo il concetto della bontà del creato. Attribuire bontà al creato implica che l'opera della creazione  sia completa. Darwin, invece, ci ha fatto capire che la creazione non è completa neanche ora. Le galassie si stanno ancora formando. Anche la vita umana si sta ancora evolvendo>> e ancora:<<Cos'è il peccato? Non è e non può essere alienazione dalla perfezione che Dio aveva voluto al momento della creazione, poiché non esiste una creazione perfetta. Quindi, non c'era stata nessuna caduta nel peccato, sebbene ci fosse un senso nel fatto che tutti gli esseri umani erano ancora presi dalla lotta per diventare più profondamente e veramente se stessi>>.

Cade così l'impalcatura mitologica in cui è stata imprigionata la figura di Gesù di Nazareth . Gli esseri umani non sono nati nel peccato, non c'è nessun fantasioso peccato originale e non c'è bisogno di un battesimo che lavi dal peccato originale che non esiste, né tantomeno Gesù di Nazareth <<per noi e per la nostra salvezza discese dal cielo>> . Bisognerà prima o poi abbandonare l'idea di Cristo redentore dal peccato originale, che risulta essere soltanto una assurdità in termini .
           
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