Dio, è senza sentimenti ? - Appunti di Rosario Franza


 
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"L'indicazione che ci viene da tutti i grandi Maestri  di umanità è di essere amorevoli e solidali fra noi, ma perché Dio non ci ha creato direttamente così ? Perché dobbiamo essere continuamente impastati di sofferenza, infelicità e stritolati dal dolore innocente  e da quello che noi stessi provochiamo?"

Può, ciò che è sempre esistito e che convenzionalmente chiamiamo Dio, provare sentimenti, percezioni, sensazioni come li prova l'uomo o gli altri animali che vivono nella nostra Madre Terra ? Dio prova amore, misericordia, compassione, affetto o semplice riconoscenza ? Non lo sappiamo perché non conosciamo Dio .

Ciò che sappiamo è che alcuni uomini, che presumiamo pervasi dal suo Spirito come Gesù di Nazareth,  Buddha, Gandhi o Madre Teresa di Calcutta, posero a fondamento della loro vita l'Amore misericordioso per il prossimo .

Penso che Dio, energia primordiale relazionale da sempre esistente, che attraverso la sua espansione ed il successivo Big Bang ha dato origine alla  creazione continua del Cosmo, non abbia sentimenti, ma tenda ad un ordine sempre maggiore e più complesso della sua creazione .

Quando e se questa creazione raggiungerà l'apice, la vita avrà un modo di esprimersi e di essere completamente diverso da come oggi noi lo conosciamo e percepiamo . E' ciò che ci ricorda Gesù di Nazareth quando esclama :<<Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo>>  (Mt 22,30) . "Angeli nel cielo" ci definisce il Nazzareno, cioè puro spirito, energia relazionale che ha come fondamento l'Amore .
 
Almeno così afferma il mio Signore, che ha dato la vita per noi ed io non ho motivo di dubitare .

L'indicazione che ci viene da tutti i grandi Maestri  di umanità è di essere amorevoli e solidali fra noi, ma perché Dio non ci ha creato direttamente così ? Perché dobbiamo essere continuamente impastati di sofferenza, infelicità e stritolati dal dolore innocente  e da quello che noi stessi provochiamo? 

L'unica risposta che mi viene al momento è che la creazione di Dio è così : libera, evolutiva, caotica, passionale, intrisa di dolore . 

Il Buddha,  aveva intuito che " accettare la vita significa accettare l'impermanenza e l'assenza di un sé" e che "la causa della sofferenza è la falsa nozione della permanenza e di un sé separato" .  Noi viviamo nel "cosmo" ed anche il cosmo vive, si espande e si evolve . Si è chiamati  alla partecipazione dell'evoluzione verso un ordine e una complessità sempre maggiori, lungo la strada dell'Amore, attraverso lo svuotamento del sé, come lo stesso Gesù di Nazareth ci ha insegnato .   



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