Lo scandalo di Dio ! - Riflessione di Rosario Franza sul vangelo di Matteo 18, 1-10


 
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"E allora basta con i vescovi, che abitano in vasti attici di lusso, che hanno croci ed anelli d'oro e grossi conti in banca  ! Questi presunti pastori non sono al servizio della comunità, ma si servono della comunità per il potere e la ricchezza, essi non portano con sé la presenza di Gesù e del suo Spirito e rendono non credibile la Chiesa ."

 

"In quel tempo. I discepoli si avvicinarono al Signore Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.

Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo!

Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco.

Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli»." Matteo 18, 1-10

 

 

Il Regno dei Cieli o Regno di Dio è la comunità dei cristiani, quella comunità che applica nel suo vivere quotidiano le Beatitudini, in particolare la prima che chiama felice chi si fa povero perché non ci siano più poveri .

 

I discepoli, però, non hanno capito le parole di Gesù sul monte e pensano che il Regno  sia, come tutti i regni della terra, una entità dove c'è chi comanda e chi ubbidisce, chi è ricco e potente e chi è povero e servo e manifestano l'ambizione alla ricchezza e al potere .

 

Gesù non sa più come spiegarsi, allora prende un bambino lo mette al centro della comunità, per indicare quale sarà il modello .

 

Juan Mateos indica una diversa traduzione di "paidion" con  "piccolo servo" , cioè il bambino è un piccolo garzone che viene indicato come modello della comunità  e dice ai discepoli : " convertitevi, non abbiate ambizioni, siate servitori di tutti e abbiate come modello questo piccolo servo !"

 

Parole dure queste di Gesù perché indicano come unica ambizione per far parte della comunità dei cristiani il "servizio"  agli altri . Scrive Mateos :<<Nella comunità cristiana, la grandezza si giudica in base a criteri opposti a quelli della società . Colui che serve, non colui che comanda è il più grande . Ogni ambizione di preminenza o di dominio viene esclusa>>  e ancora : <<La disposizione al servizio deve accompagnare il discepolo nella sua missione>>

 

E allora basta con i vescovi, che abitano in vasti attici di lusso, che hanno croci ed anelli d'oro e grossi conti in banca  ! Questi presunti pastori non sono al servizio della comunità, ma si servono della comunità per il potere e la ricchezza, essi non portano con sé la presenza di Gesù e del suo Spirito e rendono non credibile la Chiesa .

 

L'atteggiamento e le ambizioni di questi vescovi sono il "motivo di scandalo"  e quanti avevano sperato in una comunità di eguali e di liberi,  dove la giustizia è preminente, si sentono ingannati da simili comportamenti e perdono la fede e questo  è uno scandalo talmente grave che sarebbe meglio perdere la vita che commetterlo !

 

Lo stesso Pietro fu  modello di scandalo perché credeva in un messia ricco, trionfatore e autoritario (Mt 16,23) e così fu cacciato da Gesù : "Vattene satana sei un inciampo per me , perché la tua idea non è quella di Dio, ma quella umana" .

 

I "piccoli servi", i poveri, stanno  davanti al Padre e "vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli"  . 


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