L'"epoca assiale" di Vito Mancuso - Appunti di Rosario Franza

 
Testi, conferenze, interviste  di :

  Alberto Maggi

- Clicca Qui

Carlo Maria Martini

- Clicca Qui

- Clicca Qui

Josè Maria Castillo

- Clicca Qui

Vito Mancuso 

- Clicca Qui

Enzo Bianchi

- Clicca Qui

Ortensio da Spinetoli

- Clicca Qui

Altri Autori e Testi completi in diversi formati

- Clicca Qui

Appunti di Rosario Franza

- Clicca Qui

Home Page

- Clicca Qui


"L'obbiettivo non è far di se stessi un fedele di questa o quella religione, o un seguace di questa o quella filosofia; l'obiettivo è trovare le sorgenti di energia positiva e di slancio vitale per incrementare la propria rettitudine ed il proprio coraggio di esistere - Vito Mancuso"

L'ultimo libro "I quattro Maestri" è forse assieme a "L'anima e il suo destino" un testo fondamentale per capire la teologia di Vito Mancuso. In questo ultimo scritto infatti Mancuso dichiara di essere un "post-cristiano", ma che cosa vuol dire essere post-cristiani ? Il dizionario on-line  consultato ne dà la seguente definizione: "successivo a un periodo caratterizzato dalla prevalente influenza religiosa e culturale del cristianesimo".

Certo sono lontani i tempi in cui Vito Mancuso affermava:<< Il cardinale Martini ha scritto nelle sue Conversazioni notturne a Gerusalemme dei «dolorosi limiti della Chiesa» e che «la Chiesa ha sempre bisogno di riforme», aggiungendo però che «la forza riformatrice deve venire dal suo interno». Io cerco di lavorare in questa direzione>>, ma sono anche lontani i tempi in cui scriveva:<<Di fronte alla resurrezione corporea di Gesù la mia teologia tace, come le donne al sepolcro ha paura. Non sa nulla.  ... , mi pongo di fronte all'ininterrotta tradizione della mia Chiesa che mi consegna gli scritti di questi uomini, e dico : mi fido di voi>>.

Quindi, anzitutto, essere post-cristiani significa non essere più cristiani, ma forse neanche più seguaci di Gesù di Nazareth, certo non si può più affermare che si lavora per riformare dal suo interno la chiesa cattolica e neanche dire: "mi pongo di fronte all'ininterrotta tradizione della mia Chiesa che mi consegna gli scritti di questi uomini, e dico : mi fido di voi".

D'altra parte la fede è definita dal dizionario teologico "Lexicon" come "come forma di conoscenza personale mediante la quale, sotto impulso della grazia, si accoglie la rivelazione di Dio in Gesù Cristo", cioè in quel Gesù di Nazareth che, dopo la  morte, con la sua resurrezione diventa il Cristo, figlio di Dio e Vito Mancuso è persona troppo seria e sincera per nascondere o ostentare, senza che esista, una tale "forma di conoscenza personale".

Certo, poi si può scrivere, come egli ha fatto e con ragione, di essere <<convinto che il cristianesimo non sia stato fondato da Gesù ma da altri, secondo un processo iniziato da San Paolo, ripreso in alcuni snodi fondamentali dai vangeli sinottici, approfondito dall'autore del Vangelo di Giovanni e compiuto dall'imperatore Costantino con la convocazione del primo decisivo concilio ecumenico tenutosi a Nicea nel 325, al cui centro vi fu la proclamazione dogmatica della piena divinità di Gesù, della sua uguaglianza ontologica con Dio Padre>>.

Si può, anzi si deve condannare, senza appello alcuno, l'idea  di Paolo che la "morte in croce di Gesù prese a rappresentare l'evento  della nostra salvezza, da lui descritta mediante i concetti di redenzione, liberazione, riscatto" dalla morte introdotta nel mondo dal peccato originale. Dio non pretese la morte del Nazzareno e sicuramente Gesù  non volle offrirsi in sacrificio per noi, ma l'era del "Cristo" e "Signore" inizia con la morte di Gesù di Nazareth e le fede nella sua resurrezione.

Ora, se mi posso permettere, io penso che l'uomo, il profeta e l'ebreo Gesù di Nazareth abbia potuto commettere l'errore di annunciare l'imminente avvento del regno di Dio; sbagliò, così come "dopo di lui sbaglieranno tutti coloro che si faranno portatori di annunci di cambiamenti improvvisi della storia e di fine del mondo",  ma ho anche la "conoscenza personale", o meglio e più semplicemente ho nel mio intimo la convinzione che l'Energia primordiale più Logos, da sempre esistente nel vuoto quantico e che presiede e trascende l'evoluzione cosmica ancora in atto, possa aver reso "visibile" ai suoi discepoli il sé personale del Nazzareno, per sottolineare come la realizzazione del regno di Dio e delle sue Beatitudini possa portare all'armonia i processi evolutivi nella Terra e quindi nel Cosmo.

In questo senso posso affermare, come anche penso Vito Mancuso, usando le sue stesse parole, che "sono un seguace di Gesù, che chiamava «padre» il fondamento del mondo e considerava l’amore al di sopra di ogni altro valore. Con l’annuncio «Dio è amore», la religione di Gesù sostiene che la dimensione ontologica più alta, e di conseguenza il valore più prezioso per cui vivere, è il bene. È in questa prospettiva che io penso e scrivo, scegliendo di «essere anatema», perché lo so benissimo che alcune delle mie idee sono difformi rispetto a certe dottrine stabilite. Ma la posta in gioco è troppo alta per esitare" .

Ben venga quindi l'"epoca assiale", attraverso l'armonia degli insegnamenti del quattro Maestri, del teologo eterodosso Vito Mancuso che profeticamente afferma:<<E' questo il paradigma mentale che intendo promuovere: non tanto un sincretismo dottrinale, quanto un dinamismo esistenziale, finalizzato a far si che gli esseri umani trovino volta per volta la via più adatta alla loro salute spirituale e alla loro felicità . Non devono essere più gli esseri umani a ruotare attorno alle religioni e ai loro dogmi; devono essere le religioni a ruotare attorno agli esseri umani e alla loro salute spirituale. L'obbiettivo non è far di se stessi un fedele di questa o quella religione, o un seguace di questa o quella filosofia; l'obiettivo è trovare le sorgenti di energia positiva e di slancio vitale per incrementare la propria rettitudine ed il proprio coraggio di esistere>>.  



Nota:
Se vuoi essere informato sulle pubblicazioni di solidando.net  puoi iscriverti gratuitamente  alla newsletter del sito al seguente indirizzo : http://www.solidando.net/newsletter.htm
<



   
[ La Buona Parola ] [ Argomentando ] [ BibliotecAmica ] [ Home Page ]