Satana... cos'è costui ? - Rosario Franza


 
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"Come non vi è simmetria tra bene e male, perché il bene è, mentre il male è solo corruzione parassitaria di ciò che è, così non vi è simmetria tra Dio e il diavolo, perché il primo è, mentre l’altro non è e non vi è simmetria tra paradiso e inferno, perche il paradiso è, mentre l’inferno non è . L’unica vera dimensione dell’essere è l’eterno, il divino, e solo questo veramente è ."(Mancuso) 

Gli appunti sul Vangelo di Matteo 4,1-11 hanno provocato qualche commento sulla figura di satana : esiste ? … chi è o cos’è costui ?

Il commento di Ortensio da Spinetoli ai versetti in questione mette in evidenza come “la tentazione è psicologicamente una esperienza interiore; per questo per essere narrata ha bisogno, come ogni altro fatto spirituale, di esteriorizzazione . La prova di Eva riceve concretezza espressiva dal dialogo, immaginario, col serpente . L’autore di Giobbe compone un dramma, mettendo in scena personaggi vari, Dio, angeli e uomini, per narrare le crisi intime del patriarca”  e infine il biblista conclude:<<Satana è un’immagine, in questo senso un mito, creato dall’uomo, non solo biblico, per trasferirvi la manchevolezza, la fragilità, o la peccaminosità congenita nella sua natura o nella sua libertà >> .

D’altra parte penso, come già affermato in precedenza, che l’uomo che  non riesca a far evolvere la propria anima verso un minimo di Bene, la precipiterà nel nulla . E’ ciò che i teologi  definiscono come la dissoluzione definitiva del peccatore, la sua “morte seconda” .

Si deve però precisare, pensando all’infinita misericordia di Dio, che l’unico vero peccato che può dissolvere l’anima nel nulla è la bestemmia contro lo Spirito, cioè chi mente sapendo di mentire, colui che, sposando il male, è  deliberatamente e sempre contro il bene, la verità e la giustizia  .

Lo dice Gesù quando afferma :<<Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro .>> (Mt 12, 31-32)

Quindi se le anime che peccano contro lo Spirito si dissolvono nel nulla, l’Inferno non esiste, allo stesso modo Satana non esiste .

Ma allora in Matteo 4, 1-11 cosa si racconta ?  

Satana, con i suoi diversi appellativi diavolo, lucifero, beelzebul, è un simbolo e rappresenta la personificazione della reale possibilità che ha l’uomo di perdersi nella scelta del male .

Scrive Simone Weil:<<Tutti avvertiamo la presenza del male, ne proviamo orrore e vorremmo liberarcene. Il male non è né la sofferenza, né il peccato; è l’una e l’altro insieme, è una realtà comune all’una e all’altro, poiché sofferenza e peccato sono strettamente collegati: il peccato fa soffrire e la sofferenza rende l’uomo cattivo. Questa unione indissolubile di sofferenza e di peccato costituisce il male, quel male in mezzo al quale dobbiamo vivere, nostro malgrado, provando orrore per il fatto che vi siamo invischiati.>>

Quante volte abbiamo riflettuto  sulla nostra vita ?  Quante volte ci siamo tormentati con infinite domande sulle nostre scelte ?

Dobbiamo liberare la nostra mente dal pensare il diavolo come il contrario di Dio . Scrive Vito Mancuso:<<Come non vi è simmetria tra bene e male, perché il bene è, mentre il male è solo corruzione parassitaria di ciò che è, così non vi è simmetria tra Dio e il diavolo, perché il primo è, mentre l’altro non è e non vi è simmetria tra paradiso e inferno, perche il paradiso è, mentre l’inferno non è . L’unica vera dimensione dell’essere è l’eterno, il divino, e solo questo veramente è .>>

Le tentazioni di Gesù sono le nostre tentazioni, quelle che viviamo ogni giorno, l’egoismo, il potere, la ricchezza, i sogni di gloria e di dominio; il diavolo, personificazione del male, ci tenta in continuazione . Gesù, ritirandosi nel deserto, vince le tentazioni e ci indica la strada per la pienezza umana .


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