Gesù, la risurrezione e la fisica quantistica - Riflessione di Rosario Franza su Mc 12,18-27


 
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"Ovviamente la fede e le parole di Gesù non hanno bisogno della fisica quantistica, ma sono scritte profondamente dentro di noi . Ho fiducia nei testimoni che videro il Cristo risorto e questa fiducia, questa Fede,  non può essere un fatto secondario nella mia vita !"

I sadducei erano uno dei gruppi più importanti  tra i giudei, erano ricchi, appartenevano alla classe sacerdotale e sembra che il loro nome derivi  da Sadoc, nome di un sommo sacerdote al tempo di Davide e di Salomone . I sadducei si consideravano suoi discendenti, i "figli di Sadoc" . Dal punto di vista religioso riconoscevano vincolante solo il Pentateuco, il libro di Mosè; non avevano accettato le idee sulla risurrezione dei morti estranee al Pentateuco e a molti altri scritti dell'AT. Secondo  At 23,8 negavano l'esistenza di angeli o spiriti e respingevano l'idea che Dio intervenisse sull'uomo e sulle sue azioni . Avevano un orizzonte di pensiero limitato a questa vita .

Mentre il più grande peccato dei farisei era l'orgoglio religioso, pericolosissimo, perché quando una persona antepone un "principio assoluto", com'è il caso dei principi religiosi, alla vita e felicità dell'uomo, questa persona  è capace di commettere le peggiori atrocità e le commette senza rimorso e pensando di compiere il proprio dovere, il peccato dei sadducei, meno grave del primo, è il materialismo .  Pensavano a godersi la vita e a conservare i loro immensi patrimoni che avevano acquisito mediante lo sfruttamento del popolo . Pur non negando in teoria l'esistenza di Dio,  il loro credo finiva in un ateismo pratico .

Lo scontro di Gesù si manifesta soprattutto nei confronti dei farisei, perché sono le persone più pericolose per l'umanità.  E' vero criticherà i ricchi, che non possono far parte del Regno di Dio, perché la loro vita è in contrasto con la prima beatitudine, ma la sua avversione maggiore sarà per i farisei, tant'è che ai sadducei concede una qualche importanza  solo quando vuole dimostrare loro che esiste la risurrezione (Mt 22,23; Mc 12,18; Lc 20,27) .

Cosa dice Gesù sulla risurrezione ?  Ecco il brano di Marco, il vangelo più antico, capitolo 12  versetti 18-27  .    

[18]Vennero a lui dei sadducei, i quali dicono che non c'è risurrezione, e lo interrogarono dicendo: [19]«Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che se muore il fratello di uno e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la moglie per dare discendenti al fratello. [20]C'erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza lasciare discendenza; [21]allora la prese il secondo, ma morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, [22]e nessuno dei sette lasciò discendenza. Infine, dopo tutti, morì anche la donna. [23]Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l'hanno avuta come moglie». [24]Rispose loro Gesù: «Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio? [25]Quando risuscitano dai morti, infatti, non prendono moglie né marito, ma sono come angeli nei cieli. [26]A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe? [27]Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore». (Mc 12,18-27)

Secondo la legge del levirato, se un uomo moriva senza figli, il fratello del defunto doveva sposare la vedova, per assicurare discendenza . I sadducei, che vogliono dimostrare l'incompatibilità fra la legge di Mosè e la dottrina della risurrezione, sottopongono a Gesù un caso teorico di una donna che sposa sette fratelli senza avere figli  ed introducono il tranello,  "Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l'hanno avuta come moglie." .

Gesù
li rimprovera in modo aspro, perché loro che si definiscono i rappresentati di Dio sulla terra, non conoscono Dio, né la sua parola, né la sua azione, "Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio?" e nella sua risposta tutta al presente, "Quando risuscitano dai morti, infatti, non prendono moglie né marito, ma sono come angeli nei cieli.", afferma la risurrezione e perché non vi siano dubbi aggiunge "dai morti" . Non parla di risurrezione del corpo e corregge l'idea dei farisei di una risurrezione alla fine dei tempi .

La risurrezione, che avrà luogo subito dopo la morte, è la vita personale che continua .

Nella vita risorta non c'è la necessità  di avere moglie o marito, perché la vita non si trasmette per il tramite dell'amore tra i coniugi, ma è partecipazione alla vita di Dio, "Quando risuscitano dai morti, infatti, non prendono moglie né marito, ma sono come angeli nei cieli. ".  Ad una concezione materiale della vita vissuta, Gesù ne contrappone un'altra  di tipo personale, ma estranea alle categorie di questa terra . Si tratta, dunque, di una condizione nuova, in cui non c'è differenza tra uomo e donna, ma uguaglianza tra i due .

Mi piace pensare che l'intima unione tra due che si amano continuerà anche dopo, non tramite il dono della sessualità, ma tramite la perfetta comunione dell'Amore senza limiti .        

Nei versetti 26-27 Gesù mostra che i sadducei sono profondamente ignoranti anche nel loro campo specifico: le scritture ! Dal libro di Mosè cita una dichiarazione di Dio stesso, "Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe"(Es 3,6.15s), i corpi dei patriarchi sono sepolti nella grotta di Macpela e la loro risurrezione non è il ritorno al corpo fisico, ma la permanenza dell'Io personale nella sfera di Dio .   Marco non racconta la reazione dei sadducei, ma è facile supporre che sia stata l'incredulità .
 

La stessa incredulità che molti provano di fronte alle notizie che provengono dalla fisica quantistica, una branca della fisica che studia il comportamento delle particelle a livello atomico e subatomico. Il prof. Lanza, con la sua Teoria del Biocentrismo, afferma che la morte non può essere l’evento terminale che pensiamo che sia. Il Biocentrismo si attesta come la teoria del tutto e mette la vita al centro dell’attività dell’Universo. Lanza spiega che la vita e la biologia sono il centro dell’esistenza. Anzi, è la vita stessa a creare l’Universo e non il contrario.

 

Ovviamente la fede e le parole di Gesù non hanno bisogno della fisica quantistica, ma sono scritte profondamente dentro di noi . Ho fiducia nei testimoni che videro il Cristo risorto, nelle parole di Gesù e questa fiducia, questa Fede,  non può essere un fatto secondario nella mia vita !

 

Ho sempre incontrato amici che definisco "cristiani atei", persone ammirevoli, che abbracciano l'etica di Gesù e ne praticano l'esempio, pur non credendo nella sua risurrezione  e nella vita definitiva, che definiscono irrilevante . 

 

L'osservazione principale che mi pongono  è che Marco 12,18-27 è soltanto una creazione della chiesa primitiva . Per questo motivo cito le conclusioni di un ampio studio sul brano in oggetto di uno dei maggiori biblisti e storici in campo internazionale, John P. Meier, che nel terzo volume della sua monumentale opera "Un ebreo marginale - ripensare il Gesù storico", a pag. 483 scrive :<<Di conseguenza, ritengo che, collegando le prove fondate sul criterio della discontinuità con quelle fondate sul criterio della coerenza, la conclusione più probabile sia che il dibattito con i sadducei sulla risurrezione in Mc 12,18-27 effettivamente rifletta un episodio reale durante il ministero del Gesù storico, avvenuto con buona probabilità a Gerusalemme. >>

 

Anche qui, come nelle conclusioni della fisica quantistica, nulla si aggiunge o si toglie alla mia Fede, ma posso concludere che non è credulità, ma ha delle buone ragioni su cui si basa .

 

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