La mia Fede in "Cristo Risorto"  - Rosario Franza



 
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"Vito Mancuso:"Di fronte alla resurrezione corporea di Gesù la mia teologia tace, come le donne al sepolcro ha paura. Non sa nulla.  ... , mi pongo di fronte all'ininterrotta tradizione della mia Chiesa che mi consegna gli scritti di questi uomini, e dico : mi fido di voi.""

Avevo 54 anni quando ho deciso di cresimarmi e provenivo da anni di agnosticismo,  coniugato con l'impegno sindacale e politico, con il volontariato e lo studio universitario, mi hanno convinto alla Fede Vito Mancuso con il suo libro "Il dolore innocente" e gli esercizi spirituali di Carlo Maria Martini .

Dubbi lavoravano e lavorano in me : chi è stato e chi è Gesù ? … è esistito  storicamente oppure è un mito ?

Poi finalmente ho incominciato a leggere John P. Meier e la sua opera “Un ebreo marginale – Ripensare il Gesù storico” e piano, piano, Gesù e la sua storia si snocciola .

Meier partendo dai suoi cinque criteri di storicità : molteplice attestazione delle fonti e delle forme, imbarazzo, discontinuità, coerenza e rifiuto, esecuzione di Gesù, arriva a delineare il Gesù storico e, a volte, le sue stesse parole, dando credibilità ai nostri Vangeli .

Lo stesso Carlo Maria Martini scrive:<<Non mi sono mai accontentato soltanto delle interpretazioni positive, benevole e ho voluto leggere attentamente, ascoltare con serietà e lasciarmi mettere in questione da tutti gli interpreti razionalisti, atei, riduttivi che cercano di interpretare la figura di Gesù in maniera puramente umana o mitica.

Così ho passato diversi anni in questo lavoro di lettura, confronto, fatica, talora di ansia, di tensione perché si tratta di una ricerca appassionante e che mette di fronte a interrogativi molto gravi. [...] E sono giunto a ritenere che la storia di Gesù è nel suo insieme inattaccabile: Gesù ha detto ciò che ha detto, ha compiuto grandi opere, ha compiuto miracoli, è morto sulla croce sotto Ponzio Pilato, è stato visto vivo dai suoi  . E' stato una personalità unica nella storia e le sue parole serie sull'uomo ci interpellano necessariamente :"Credi ? Accogli, mi dai fiducia ? Credi che ti parlo in nome di Dio?" . Ecco dove giunge il cammino: alla chiarezza ineludibile della parola di Dio>> .

Carlo Maria Martini non è stato solamente un cardinale della chiesa cattolica, ma un grande studioso, conosceva le lingue antiche, lo studio dell'archeologia, delle culture, della storia ed è stato un grande biblista e ciò gli ha permesso lo studio diretto delle fonti che parlano di Gesù e del suo tempo  .

Vito Mancuso, nel suo libro "L'anima e il suo destino" scrive:<<Di fronte alla resurrezione corporea di Gesù la mia teologia tace, come le donne al sepolcro ha paura. Non sa nulla. Qui la ragione, che è l'organo della mia teologia in quanto teologia universale, lascia il posto alla fede, nel suo significato originario di fiducia . E' l'unica volta . [...] , mi pongo di fronte all'ininterrotta tradizione della mia Chiesa che mi consegna gli scritti di questi uomini, e dico : mi fido di voi. >> .

Posso dire, di fronte a tali personalità, che anche io, piccolo ricercatore della verità,  mi fido di quanto scritto nei Vangeli che la Chiesa, che ho scelto, mi ha trasmesso ?

Mi fido, ho fede che  Dio Padre, il Dio creatore,  ha resuscitato dalla morte Gesù di Nazareth, il Cristo, che è divenuto nella sua resurrezione e gloria, Figlio di Dio. Il Dio con noi  e così posso dire con Josè Maria Castillo e Alberto Maggi che "Dio è come Gesù !" .  

Questa è l'affermazione di Fede in "Cristo Risorto" e non è, come pensa l'amico Stefano Fratini, del tutto ininfluente, così rispose infatti :<<  non mi pongo il problema. Quello che salva (perché cambia la vita) è la parola di Gesù, non la sua resurrezione. La resurrezione è ininfluente per noi. E' la vita di Gesù che conta. E la sua parola. Quelle poche, almeno, tra le tante riportate nei Vangeli, che sono davvero le sue parole>> .

Certo, ognuno di noi può fare le sue scelte indipendentemente dalla resurrezione di Gesù e così, infatti, partendo dall'ortoprassi, Albert Schweitzer, di concezione razionalistica, affermò che Gesù con il suo annuncio del Regno, si ingannò miseramente e perciò non poteva essere Dio . Abbandonò la teologia, studiò medicina e tentò di vivere con fedeltà sino alla fine a Lambarenè, in Africa, ciò che rimaneva del Vangelo di Cristo : l' Etica di Amore e di umanità verso tutti gli uomini, specialmente i più emarginati. Si può essere cristiani pur essendo agnostici oppure atei .

Anche io, se non avessi la fede in "Cristo Risorto", direi che la grande utopia di Gesù di Nazareth è fallita miseramente e non potrei condividere la stessa speranza di Leonardo Boff  quando afferma:<<Regno di Dio è la realizzazione dell'utopia fondamentale del cuore umano di totale trasfigurazione di questo mondo, libero da tutto ciò che lo aliena come il dolore, il peccato, la divisione e la morte . Egli viene e annuncia:"È finito il tempo dell'attesa. Il Regno è vicino ! " . E non solo promette questa nuova realtà, ma comincia a realizzarla e a mostrarla possibile in questo mondo . Egli, dunque, non venne ad alienare l'uomo e a portarlo nell'altro mondo . Venne a confermare una buona notizia: questo mondo perverso ha un destino buono, umano e divino>> .

Di fronte alla storia mondiale del XX e del XXI secolo, solamente una grande fede in "Cristo Risorto" ti può condurre a tale speranza, altri, invece, scelgono vie diverse, come far "risorgere" utopiche speranze in ideologie consunte dal tempo come il comunismo !

Così ancora si esprime Leonardo Boff nel suo libro "Gesù Cristo liberatore" :<<La fede promette e mostra realizzata in Cristo  la utopia di un mondo riconciliato ... Il nostro lavoro nella costruzione di un mondo più fraterno e umano è teologicamente rilevante: costruisce e anticipa lentamente il mondo definitivo promesso e mostrato possibile da Gesù Cristo.>>

E come si può  se non si ha fede in "Cristo Risorto" ?

Se non si ha fede nell'etica "religiosa" del "Cristo Risorto” ci si può accontentare dell'etica laica: non fare del male a nessuno, quando si può aiutare "gli altri", pagare le tasse ed essere consapevoli che questi "denari" dovrebbero servire, nella comunità nazionale, ad aiutare anche gli altri cittadini che rimangono indietro.

Ma il  "Maestro" vuole qualcosa di più,  vuole che aderiamo, nella Comunità,  alla prima beatitudine e senza la fede sono convinto che non si riesce e anche con la Fede, alla fine, ci si sente inadeguati  .  

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