Cosmogenesi e dito di Dio - Appunti di Rosario Franza


 
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"Boff dà all'Energia di Fondo il compito di "dito di Dio" e conclude affermando che "l'Universo, nella sua genesi, è un'immagine della potenza di essere e di vita di quella Realtà che osiamo chiamare Dio", ma forse ha ragione Siddharta, il Buddha, a non dare risposte alla domande ultime della vita e a cercare quella "la padronanza di mente e corpo per superare la pena e il dolore" .   

La comunità scientifica dà ormai  per acquisiti i seguenti fatti:

  1. l'universo ha avuto origine circa 13,7 miliardi di anni fa. Prima di allora esisteva, fuori dal tempo e dallo spazio, energia compressa concentrata in un punto di dimensioni inferiori alla capocchia di uno spillo, che, espandendosi fino alle dimensioni di una mela, ha dato origine all'Universo grazie all'esplosione chiamata Big Bang;
  2. le caratteristiche principali dell'Universo sono:
  • - a : espansione e raffreddamento
  • - b : creatività . Le stelle, le galassie, fino al sole e alla terra e alla vita in essa presente;
  • - c : creatività secondo un ordine ed una complessità sempre crescente;
  • - d : crescita esponenziale della coscienza e delle relazioni;
  • - e : creatività attraverso la combinazione di caso e necessità .

 

  • Gli esseri umani, che si collocano tra l'infinitamente grande - il cosmo, le galassie, le stelle, il sistema solare - e l'infinitamente piccolo - i quark, i protoni, i neutroni, gli elettroni, i fotoni, i neutrini, gli atomi, le molecole - hanno sviluppato un'autocoscienza che li porta, unici tra gli esseri viventi sulla terra, a porsi domande sulla vita e sulla morte, sul senso della vita e sul perché della morte, tanto che il vescovo John Shelby Spong afferma che fu proprio la paura della morte e l'ansia della vita a spingere gli uomini ad inventare la religione .
  •  
  • Scrive Spong:<<Il teismo è nato come strumento per affrontare i problemi umani, concepito da creature autocoscienti e traumatizzate per permettere loro di convivere con l'ansia dell'autoconsapevolezza. Fu progettato per scoprire o postulare l'esistenza di un potente alleato divino nella ricerca della sopravvivenza e nel processo sia di dare uno scopo all'esistenza sia di dare un significato alla vita umana>>. 
  •  
  • D'altra parte il monaco buddhista Thich Nhat Hanh,  scrivendo la biografia del Buddha, racconta che alle domande sul mondo e la sua durata, sul corpo e lo spirito, sulla morte e la possibilità della vita dopo la morte, Siddharta si rifiutò di rispondere affermando che avrebbe dato  risposta soltanto alle domande che riguardavano direttamente "la padronanza di mente e corpo per superare la pena e il dolore" e non si poteva aspettare una conclusione  diversa da colui che aveva riflettuto intensamente sul non sé, sul principio della non dualità, sull'interessere e sulla nozione della vacuità e ciò 563 anni prima della nascita di Gesù di Nazareth che ricomprende poi molte delle riflessioni del Buddha nelle Beatitudini . 
  •  
  • Lo stesso John Shelby Spong, nell'annunciare la morte del teismo e la conseguente nascita del "fondamentalismo isterico e irrazionale come manifestazione di questa morte", non manca poi di indicare che è arrivato il momento non di "un nuovo dispositivo di gestione religiosa che ci renda capaci di placare i fuochi dell'isteria per un'altra generazione, ma un nuovo modo di affermare l'autocoscienza come una risorsa e di cercare in essa ciò che è senza tempo, eterno, reale e vero".   

Dove si trovava allora quel puntino di energia fortemente compressa che ha dato origine al Big Bang e alla creazione della materia ? Gli scienziati parlano di "vuoto quantico". Un "vuoto" pieno di particelle, energie, informazioni. Energia di Fondo, Fonte Originaria di tutto ciò che esiste, così come la chiamò Brian Swimme, uno dei più grandi cosmologi viventi, "un'energia che è sempre in azione, soggiace all'intero Universo e sostiene ogni essere esistente, compresi noi umani".

Max Plank, padre della teoria quantistica, ha scritto che "la scienza non può risolvere il mistero ultimo della natura, perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte della natura e, conseguentemente, del mistero che cerchiamo di svelare".

Può la mistica svelare il mistero su cui si arresta la scienza ?

Scrive Leonardo Boff che prima del vuoto quantico, prima dell'energia di fondo "c'era la Realtà intemporale, nell'assoluto equilibrio del suo movimento, la totalità dalla simmetria perfetta di tutte le sue relazioni, l'energia infinita e la forza senza frontiere che possiamo chiamare Dio. In un <<momento>> della sua pienezza, questo Dio decide di creare uno specchio in cui vedere se stesso, dando vita a compagni e compagne della sua vita e del suo amore. Creare è decadere, cioè permettere che sorga qualcosa che non sia Dio, per quanto possa essere la sua metafora, a sua immagine e somiglianza" .

Boff dà all'Energia di Fondo il compito di "dito di Dio" e conclude affermando che "l'Universo, nella sua genesi, è un'immagine della potenza di essere e di vita di quella Realtà che osiamo chiamare Dio", ma forse ha ragione Siddharta, il Buddha, a non dare risposte alla domande ultime della vita e a cercare quella "la padronanza di mente e corpo per superare la pena e il dolore" .   

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