Il panenteismo non è una brutta parola! - Appunti di Rosario Franza


 
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"Certo, non credo più nel teismo delle religioni abramitiche e di quella  cattolica in particolare: in un Dio fuori dal cosmo che spesso e volentieri interviene sul mondo modificando le leggi della natura, punendo o salvando l'uomo, né penso che la Bibbia sia parola di Dio, ma solamente una raccolta di libri scritti da uomini nel loro tempo, nella loro cultura ed in alcune parti ispirate dalla divinità che è già in noi e che ogni tanto emerge."

Sono stato accusato di panenteismo, ma devo dire che l'accusa non mi dispiace anche perché sono, penso, in buona compagnia. Lo stesso papa Francesco afferma che "Dio è presente nel più intimo di ogni cosa senza condizionare l'autonomia della sua creatura" ("Laudato si") . Non diversamente il panenteismo pensa che Dio è in tutte le cose e tutte le cose sono in Dio, ma la somma di tutte le cose non esaurisce Dio, ciò consente di riconoscere al cosmo la sua autonomia nella creazione attraverso l'evoluzione.

Così quando affermo l'energia primordiale presente nel vuoto quantico come sempre esistita, portatrice di un'informazione, il Logos, grazie alla quale nell'evoluzione del Cosmo si raggiunge un ordine sempre maggiore nella direzione del Bene ed essendo noi in Dio e Dio in noi, in qualche misterioso modo noi abbiamo il DNA di Dio che dobbiamo saper sviluppare sull'esempio di Gesù di Nazareth, non esaurisco con tale metafora il Mistero di Dio .

Certo, non credo più nel teismo delle religioni abramitiche e di quella  cattolica in particolare: in un Dio fuori dal cosmo che spesso e volentieri interviene sul mondo modificando le leggi della natura, punendo o salvando l'uomo, né penso che la Bibbia sia parola di Dio, ma solamente una raccolta di libri scritti da uomini nel loro tempo, nella loro cultura ed in alcune parti ispirate dalla divinità che è già in noi e che ogni tanto emerge.

Così la rappresentazione biblica della creazione è in contraddizione con la teoria dell'evoluzione che spiega l'origine delle specie, compresa quella umana, come un lento processo di sviluppo e non come un'opera di creazione di un Dio in cielo . Non ci sono un Adamo ed un Eva da cui ebbe origine l'umanità, né un peccato originale trasmesso a noi tutti, da cui ebbe origine la nostra mortalità. Semplicemente tutte le specie viventi muoiono e moriamo anche noi.

Scrive John Shelby Spong:<<Molte altre dottrine, collegate a quella del peccato originale, verranno trascinate nella sua caduta. Per esempio la spiegazione del battesimo come cancellazione del peccato originale; la spiegazione della morte di Gesù in croce come sacrificio di espiazione, con tutte le conseguenze per la comprensione dell'Eucarestia; il dogma dell'immacolata concezione di Maria, che perderà il suo fondamento senza il peccato originale; così pure il dogma della sua assunzione in cielo in anima e corpo, basato sulla sua concezione senza il peccato originale; e come risultato della caduta dei due dogmi precedenti collasserà anche il dogma dell'infallibilità papale>>. Insomma, altro che scientismo, la sola teoria dell'evoluzione, ormai universalmente riconosciuta, ha fatto crollare gran parte della religione cattolica basata sull'immagine teistica di Dio ! Possiamo anche non vedere o far finta di non capire, ma il fatto in sé rimane.

Il panenteismo, scrive Vito Mancuso <<è semplicemente la constatazione del fallimento dei modelli classici di panteismo e teismo, incapaci di affrontare adeguatamente la contraddizione della coscienza cristiana alle prese con la fede in un Dio che è amore ed insieme creatore e governatore del mondo, con un mondo che, a dispetto di ciò, presenta una logica da cui tale amore spesso è assente, e talora è tragicamente negato. Il panenteismo però intende anche custodire ciò che di prezioso i due modelli contrapposti portano con sé, in particolare la dimensione mistica del panteismo e la dimensione profetica del teismo. Esso costituisce non una loro frontale negazione, ma un loro superamento, conserva cioè in sé le loro più preziose acquisizioni>>. (Dio e il suo destino)

Dopo una così autorevole citazione si può concludere che panenteismo non può essere tradotto con ateismo!


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