Gaia, la vita, la morte e la resurrezione - Riflessione di Rosario Franza


 
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Alcuni scienziati affermano che l'equilibrio cardiaco ed emozionale degli esseri viventi ed in particolare degli esseri umani, dipende dalla risonanza  di un circuito elettromagnetico che si realizza nella interazione tra il Sole, la Terra e la parte inferiore della ionosfera . Siamo tutti parte di un unico organismo vivente che gli scienziati hanno chiamato Gaia, che si evolve verso un ordine sempre maggiore .

Alcuni teologi, tra cui Vito Mancuso, pensano che tutto si evolva  secondo un Principio Ordinatore,  una legge superiore chiamata LOGOS : la natura stessa  contiene l'ordine primordiale e la logica che muove la vita è la relazione ordinata, cosicché il bene  viene prima della bontà .

"In principio era il Logos", si legge nel prologo del vangelo secondo Giovanni ed il significato principale di Logos è relazione . Il Logos, relazione di Amore, eterna e originaria, sussistente con Dio Padre, sorgente dell' energia presente nel "vuoto quantico", si è incarnato in un uomo : Gesù il Cristo .

L'Idea che è da sempre e che presiede alla nascita e all'evoluzione del mondo, si è incarnata in Cristo, rivelando così agli uomini Dio Padre . <<Chi ha visto me, ha visto il Padre>>.

La volontà di Dio si è rivelata al mondo anche attraverso i profeti e la maturità spirituale si accorge che Dio agisce sia come sapienza impersonale nella logica della natura, sia come sapienza personale nella dimensione dell'anima umana .  La Sapienza divina agisce nella natura ordinando l'energia verso una sempre maggiore informazione e complessità . Lo Spirito Santo agisce nell'anima spirituale come grazia che attrae verso il bene .  Dio afferma sempre e solo una cosa : la sua essenza e la sua essenza è il Bene .

In tutto ciò l'uomo ha raggiunto un grado di libertà tale da poter scegliere, consapevolmente, il male, cioè l'assenza di bene .

Nel corso dei secoli le tre religioni che discendono da Abramo, l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam, hanno dimostrato di essere  fondamentaliste e la storia ci racconta il prodotto della loro intolleranza : morte e violenza.

Scrive Leonardo Boff :<<La verità è come la luce . Non manca a nessuno: illumina la pietra della strada, si riflette nelle acque, si trasfigura nelle piante grazie alla fotosintesi e fa aprire gli occhi e la mente alla realtà sempre complessa e dalle molte sfaccettature. Solo la divinità vede tutto da tutti i lati simultaneamente e con un unico sguardo . Nonostante questa sua capacità, la tradizione giudeo-criatiana afferma che la divinità è assolutamente tollerante perché "fa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti" (MT 5,45) .>>

Quindi si può affermare che l'uomo è il vertice dell'evoluzione di un unico organismo vivente chiamato Gaia . E' possibile che l'uomo, nella realtà cosmica, non sia solo . E' possibile che altre forme di vita siano presenti, risultato dello stesso ordine e della stessa tendenza al Bene proveniente da Dio .

Ma che che ne sarà della vita umana dopo il disfacimento del corpo fisico ? Ritornerà nella Madre Terra divenendo parte infinitesimale di Gaia ?

Gesù di Nazareth è la risposta a questa domanda . Egli fu "invaso" dallo Spirito di Dio, tanto che si può affermare  che "Dio è come Gesù" ed entrò in intimità tale con la divinità tanto da raggiungere la pienezza umana e chiamare Dio con l'appellativo di "Padre" o meglio ancora "Papà" . 

Gesù predicava il “regno di Dio”, si trattava di dare due buone notizie:

1.   la rassicurazione che il Bene avrebbe neutralizzato le avversità della vita;

2.   la "chiamata" a fare questo Bene per altri nella pratica concreta .

Se smettessimo di umiliarci a vicenda per emergere, il circolo vizioso si spezzerebbe e lo stare insieme diverrebbe sostegno reciproco . “Confida che Dio guarda a te, che non ti fa mancare chi ha cura di te e ascoltalo quando ti chiama per provvedere ad altri .” Questa fiducia radicale in Dio e questa disposizione ad ascoltarlo sono le caratteristiche fondamentali del <<regno di Dio>> .

Ho fame perché tu hai accumulato cibo, hai freddo perché io ho accumulato vestiti ! La tranquillità dell’accumulo deve essere sostituita dal <<regno di Dio>> , che è condivisione di cibo e vestiti e di tutto ciò che occorre nella vita .  Il regno di Dio è il trionfo del Bene !

Amare, non solamente il prossimo, ma anche i nemici, è ciò che rende simili a Dio, il quale fa sorgere il sole sia sui malvagi, sia sui buoni . Coloro che agiscono così, mostrano che Dio è loro padre e che essi sono figli suoi .

Il caso, la fortuna, la rete, lo Spirito, mi fanno incontrare Alberto Maggi  e la sua sapienza esegetica che chiamo Teologia delle Beatitudini, leggo  Juan Mateos che nella conclusione del suo bellissimo testo “L’utopia di Gesù” scrive :

<<L’attività e il messaggio di Gesù sono la conseguenza della sua esperienza di Dio come amore. È ciò che esprime l’uso del nome «il Padre», che indica colui che, per amore,comunica agli uomini la propria vita. Se il Padre è amore illimitato per l’uomo, non può tollerare che questi sia oppresso o si veda impedito di raggiungere la pienezza a cui è destinato.>>

<<Per questo l’attività di Gesù si rivolge particolarmente ai più bisognosi, agli emarginati per motivi religiosi o sociali. Essa scopre le grandi schiavitù che impediscono lo sviluppo dell’uomo e ne permettono la manipolazione e lo sfruttamento; sono le ideologie religiose e nazionaliste a favorire l’emarginazione e a impedire l’amore e la fratellanza universale.>>

Alberto Maggi ne riprende l’impostazione nel libro a lui dedicato “Il Padre dei poveri – Le Beatitudini di Matteo”, tanto che nella sintesi finale scrive :

<< La scelta della povertà, intesa come austerità solidale, con la rinuncia all’ambizione dell’avere, implica la perdita della propria reputazione : in un sistema fondato sul possesso del denaro, il povero merita solo disprezzo . Chi poi sceglie volontariamente la povertà è considerato un folle. Ma proprio in quello che agli occhi della società è considerato “scandalo” e “stoltezza”, si manifesta la “potenza di Dio”>> e considera l’austerità solidale, insieme alla fedeltà, le condizioni per il “Regno di Dio”, che non è un sogno ipotetico, ma ciò che si realizza con la rinuncia all’avidità di possesso nell’espressione della Solidarietà .

In verità la teologia di Alberto Maggi trova fondamento anche nell’esegesi del vangelo secondo Giovanni,  laddove fa riferimento al concetto fondamentale del  “Bene dell’Uomo” e al conflitto tra l’”Amore del Padre” e la legge di Dio  ed invita i suoi lettori a sbarazzarsi di ogni immagine o concezione di Dio che non trovi riscontro nella figura di Gesù, nella vita di Gesù e nel suo insegnamento .

E’ anche una teologia di liberazione perché tende a liberare gli uomini dai pesi che la struttura e la gerarchia ecclesiastica hanno caricato sulle spalle degli altri . Anche a costo di essere frainteso, fra Alberto ingaggia una lotta senza quartiere contro i “cardinali” che respingono, senza misericordia,  chi non accetta i loro vincoli moralistici e il controllo delle coscienze … degli altri, e pone ad unico fondamento di giudizio il “Bene dell’Uomo” .

La prima beatitudine può essere così tradotta :<<Beati quelli che scelgono di essere poveri , perché essi hanno Dio per re>>

Scrive p. Alberto: “Ebbene Gesù assicura questo: se c’è un gruppo di persone che oggi, sceglie liberamente, volontariamente,  per amore,  di essere responsabile della felicità e del benessere degli altri, da quel momento succede qualcosa di straordinario, Dio si prende cura di loro; è un cambio meraviglioso. Se noi ci prendiamo cura degli altri, finalmente permettiamo a Dio di prendersi cura di noi.

Si sperimenta Dio come Padre, che si prende cura di noi nel suo Regno, nel “Regno di Dio”, oggi, su questa terra e non nell’aldilà . Il Regno di Dio, nella concezione di Alberto Maggi, è la responsabilità che hanno tutti i seguaci di Gesù di realizzare una società di fratelli, veri fratelli, la cui fratellanza non dipende dai legami di sangue, ma dal prendersi cura dell’altro, dal “condividere” con l’altro .

Ma alla fine, quando pure avremo realizzato il "Regno di Dio" in terra, saremo ancora condannati a dissolverci come parte infinitesimale in Gaia ?

Gesù che fu uomo in tutto, nella sua nascita come nella sua vita, fu resuscitato da "Dio Padre" ed i suoi discepoli lo videro vivo !     

In Mc 12,18-27 il Nazzareno ne dà una spiegazione esauriente .

Secondo la legge del levirato, se un uomo moriva senza figli, il fratello del defunto doveva sposare la vedova, per assicurare discendenza . I sadducei, che vogliono dimostrare l'incompatibilità fra la legge di Mosè e la dottrina della resurrezione, sottopongono a Gesù un caso teorico di una donna che sposa sette fratelli senza avere figli  ed introducono il tranello:"Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in sette l'hanno avuta come moglie." .

Gesù li rimprovera in modo aspro, perché loro che si definiscono i rappresentati di Dio sulla terra, non conoscono Dio, né la sua parola, né la sua azione, "Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio?" e nella sua risposta tutta al presente, "Quando risuscitano dai morti, infatti, non prendono moglie né marito, ma sono come angeli nei cieli.", afferma la risurrezione e perché non vi siano dubbi aggiunge "dai morti" . Non parla di risurrezione del corpo e corregge l'idea dei farisei di una risurrezione alla fine dei tempi .

La risurrezione, che avrà luogo subito dopo la morte,
è la vita personale che continua .

Nella vita risorta non c'è la necessità  di avere moglie o marito, perché la vita non si trasmette per il tramite dell'amore tra i coniugi, ma è partecipazione alla vita di Dio, "Quando risuscitano dai morti, infatti, non prendono moglie né marito, ma sono come angeli nei cieli. ".  Ad una concezione materiale della vita vissuta, Gesù ne contrappone un'altra  di tipo personale, ma estranea alle categorie di questa terra . Si tratta, dunque, di una condizione nuova, in cui non c'è differenza tra uomo e donna, ma uguaglianza tra i due .

Mi piace pensare che l'intima unione tra due che si amano continuerà anche dopo, non tramite il dono della sessualità, ma tramite la perfetta comunione dell'Amore senza limiti .   


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