La memoria del tempo - Rosario Franza


 
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Correva l’anno 1970 quando conseguivo il mio diplomino di perito tecnico e partecipavo alle lotte studentesche . Al nord gli operai scioperavano e reclamavano  più salario e più diritti .  Il 20 maggio del 1970 fu approvata dal parlamento, su proposta di un governo di centro sinistra, la legge 300, detta statuto dei lavoratori .

Il promotore di quella riforma fu Giacomo Brodolini, socialista,  ministro del lavoro e della previdenza sociale, che legò il suo nome sia alla riforma della previdenza, sia all'abolizione delle  gabbie salariali .

I comunisti ? Erano all’opposizione e si astennero nella votazione finale, considerando la legge come un mezzo inefficace di una azione riformista che negava alla lotta dei lavoratori valore di difesa e di tutela !

Gli  “astenuti” comunisti sono i padri  di quelli che oggi hanno gridano  allo scandalo e alla deriva di destra per una banale modifica dell’art. 18 della stessa legge 300/70 che allora veniva giudicata “inefficace” .

Questa è la storia … il tempo è veramente un galantuomo !

Perché scrivo che la modifica dell’art. 18 è banale ?  Perché in questi anni i ricorsi per il reintegro nel posto di lavoro sono stati pochissimi ed il 90% dei medesimi è terminato con una transazione giudiziaria riguardante il pagamento di una indennità al lavoratore .

A fronte di questa esperienza, la modifica proposta nella “legge di destra e fascista” Jobs Acts prevede una nuova disciplina dei licenziamenti individuali e collettivi .

Per i licenziamenti discriminatori e nulli resta la reintegrazione nel posto di lavoro .

Per i licenziamenti disciplinari la reintegrazione resta solo se sia accertata “l’insussistenza del fatto materiale contestato”. 

Negli altri casi , viene introdotta una tutela risarcitoria, commisurata all'anzianità di servizio e pari a due mensilità per ogni anno di anzianità, con un minimo di 4 ed un massimo di 24 mensilità. Questa tutela viene estesa anche ai lavoratori delle piccole imprese, sotto i 15 dipendenti, prima esclusi dalle tutele della legge 300 del 1970  .

La domanda è la seguente : il Jobs Act, che allarga le tutele ai lavoratori delle imprese sotto i 15 dipendenti, è un provvedimento di destra ?  !

Quello che mi interessa sottolineare, dati di fatto alla mano, è come l’avversario politico venga sempre demonizzato dai cattocomunismi o radicali di sinistra di turno, che sono veramente bravi nell’inventare, con disprezzo, nuovi nomignoli tipo “socialfascisti” e come questo atteggiamento sia sempre in contrasto con la ricerca del “bene comune” che dovrebbe essere il patrimonio costitutivo di tutti i cittadini sia cristiani, che agnostici o atei  !

Ritornando alla mia personale esperienza, nel 1973 afferravo la mia valigetta di cartone e partivo migrante per il nord in cerca di lavoro … uno dei tanti figli del sud … martoriato dalla disoccupazione ….

La fabbrica mi aspettava … otto ore al giorno e la sera lo studio all’università di Milano e durante il giorno l’attività sindacale …

Erano quelli gli anni delle BR … in fabbrica e nei dintorni si trovavano i loro volantini … giornalisti uccisi, giudici gambizzati, Guido Rossa, delegato sindacale, ammazzato in fabbrica !   Ricordo che al termine di un attivo sindacale sul terrorismo un “compagno” mi chiese, con la scusa del tesseramento, il numero di telefono … Alcune settimane dopo lo arrestarono in perché appartenente alla brigata rossa “walter alasia” di via Giambellino a Milano …  Il terrorismo ci sfiorava, respiravamo la stessa aria, frequentavamo gli stessi posti … Erano anni apocalittici ? …. Non so rispondere … so che nonostante tutto, siamo andati avanti … nonostante frange minoritarie che inneggiavano alla rivoluzione … democrazia proletaria, lotta continua, movimento dei lavoratori per il socialismo, … partitini del 2, 3, 4 per cento … gente che poi, delusa, impugnava la P38 … nel movimento sindacale li chiamavano “compagni assassini”, io invece delinquenti e basta … mi sembrava di insultare Guido Rossa a chiamarli “compagni” … lui, compagno comunista, era morto perché li aveva denunciati !     

Erano gli anni di Enrico Berlinguer e di Aldo Moro, segretario della Democrazia Cristiana, rapito e ucciso … Erano anni apocalittici ?  Non so rispondere … erano sicuramente anni faticosi …

Oggi il fenomeno migratorio è inarrestabile … anche di fronte alla morte … , i giovani hanno problemi di disoccupazione … il 10% di italiani vive in condizione di povertà … i giovani, dice il presidente dell’INPS, dovranno attendere i 75 per poter accedere alla pensione …  Chi aspetterà i 75 anni ?

Sicuramente quei giovani che effettuano lavori discontinui per piccoli periodi all'anno e che, pertanto, non riescono a raggiungere il requisito contributivo di 20 anni o non riescono a raggiungere un importo pensionistico non inferiore 1,5 volte il valore dell'assegno sociale(attualmente circa 670 euro al mese).

Tradotto in parole povere,  l'emarginato sociale, il disoccupato seriale, non avrà mai una pensione e morirà senza vedere un euro, vivendo una vita di stenti e sofferenza !

Ma quale crimine ha commesso questo giovane ormai vecchio ? ... Sembra che il basso salario e una occupazione discontinua sia colpa sua !  ... penso che per i nostri figli sia necessaria una riforma pensionistica più giusta, una riforma che fissi un limite massimo di età per il lavoro e un importo minimo di pensione uguale per tutti il cui costo gravi sulla fiscalità generale .

Le contribuzioni versate faranno poi la differenza, ... nel senso che determineranno gli importi superiori alla pensione minima .

Esempio :

 - pensione minima 1.000 euro ;

 - età massima 65 anni;

 - pensione massima, legata alla contribuzione, 5.000 euro .

Certo... bisognerà scontentare qualcuno, magari con l'introduzione di una patrimoniale, ANCHE PER UN REDDITO D'INCLUSIONE CHE COMBATTA LA POVERTA' … se faccio queste proposte sono integrato nel sistema  o un radicale di sinistra rivoluzionario ?

Né uno né l’altro o meglio, se fare queste proposte significa essere integrato nel sistema … Si, lo sono !

Quello che a me interessa è il “Bene Comune” … la lotta contro un IO gigantesco che determina il nostro egoismo personale … quella miopia che ci fa scambiale l’amore psichico con l’ amore spirituale … l’eros con l’agape … il servizio all’altro con il possesso dell’altro … e quando questo IO diminuirà, avremo sicuramente una grande rivoluzione … al di là delle chiacchiere della sinistra radicale che guida le masse dall’alto del suo 4% !
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