Le dita di Gesù che indicano la luna ! - Rosario Franza


 
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Non è <<la dimensione assoluta, la realtà della non-nascita e non-morte >> di cui scrive Thich Nhat Hanh, è invece  ciò di cui parla Gesù Nazareth quando afferma:<<Chi vive e crede in me, non morirà mai>> (Gv 11,26).

In un commento ad un passo scritto da Bonhoeffer : "Dio ci dà a conoscere che dobbiamo vivere come persone che senza Dio fanno fronte alla vita. Il Dio che è con noi è il Dio che ci abbandona ("Dio mio, Dio mio,... perché mi hai abbandonato?, Mc 15,34)! Il Dio che ci fa vivere nel mondo senza l'ipotesi di lavoro "Dio", è il Dio davanti al quale permanentemente stiamo. Davanti a Dio e con Dio noi viviamo senza Dio. Dio si lascia cacciare fuori del mondo sulla croce. Dio è impotente e debole nel mondo ed appunto solo così egli sta al nostro fianco e ci aiuta. È assolutamente evidente, in Mt 8,17 ("perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità, e si è addossato le nostre malattie"), che Cristo non aiuta in forza della sua onnipotenza, ma in forza della sua debolezza, della sua sofferenza!", appare un pensiero del monaco buddhista Thich Nhat Hanh di cui solidando.net aveva già pubblicato un testo dal titolo  "La compassione ti rende libero".

E' un pensiero molto bello che riporto per intero :<<L'assoluto è il fondamento del nostro essere, il fondamento dell'essere stesso. La dimensione assoluta, o Dio, o il divino, non è separata da noi. Ci siamo dentro tutto il tempo. Non è qualcosa che sta lassù, al di là del cielo, ma per poter dimorare nell'assoluto, per poter vivere nell'assoluto, dobbiamo vivere nella nostra vera casa.

E' come la storia dell'onda e dell'acqua. Osservando un'onda vediamo che può avere un inizio e una fine; può essere alta o bassa, può essere uguale ad altre onde, o diversa. Ma l'onda è sempre fatta di acqua; l'acqua è la sostanza fondamentale dell'onda. Un'onda è un'onda, ma è anche acqua. L'onda può avere un inizio e una fine, può essere grande o piccola, ma per l'acqua non c'è nè inizio nè fine, nè su nè giù, nè questo nè quello. Quando l'onda se ne rende conto e lo comprende è libera dalla paura dell'inizio e della fine, del su e del giù, del grande e del piccolo, di questo e di quello.

Nella dimensione storica ci sono tempo e spazio e coppie di opposti: giusto e sbagliato, giovane e vecchio, venire e andare, puro e impuro. Noi ricerchiamo gli inizi e temiamo le fini. Ma nella dimensione assoluta non c'è nulla di tutto ciò; non c'è inizio nè fine, non c'è prima nè dopo. La dimensione assoluta è il fondamento che rende possibile la dimensione storica; è la fonte originaria e sempre attiva dell'essere. E' il Nirvana. E' il Regno di Dio.

Il nostro fondamento è il nirvana, la realtà assoluta. La puoi chiamare Dio o Regno di Dio. Questa è l'acqua in cui viviamo. Tu sei un'onda, ma allo stesso tempo sei acqua. Hai una dimensione storica e hai anche una dimensione assoluta. Se comprendiamo bene che per nostra natura non nasciamo e non moriamo, non veniamo e non andiamo, la paura scompare, il dolore e la sofferenza svaniscono.

Perchè un'onda si trasformi in acqua non occorre che muoia; è già acqua, qui e ora. Nemmeno noi dobbiamo per forza morire per entrare nel Regno di Dio; esso è il nostro fondamento, qui e ora. La pratica più profonda è toccare dentro di noi, ogni giorno, la dimensione assoluta, la realtà della non-nascita e non-morte. Solo questa pratica può rimuovere interamente la nostra paura, la nostra sofferenza. Invece di dire "dimoro nella dimensione assoluta", se preferisci puoi dire "dimoro nel Regno di Dio" o "dimoro nella terra del Buddha">>.

Molto bello come pensiero,  direi consolante, ma, con tutto il rispetto per la grande saggezza e compassione raggiunta da  Thich Nhat Hanh, ho la sensazione che manchi qualcosa e allora cerco di scoprire intanto che cosa è consonante al mio pensiero e scusate l'ardire !

E' chiaro che Dio rimane, comunque, un mistero per tutti noi . Io, però,  sono sempre più convinto che la creazione è sempre in atto perché ciò che noi chiamiamo Dio è l'energia primordiale + Logos . Il logos che guida la creazione continua attraverso l'evoluzione della materia. Il Logos presente in Gesù di Nazareth ed in altri uomini come, per esempio, Buddha . Non so se mi posso definire ancora cattolico, ma cristiano si e l'ortoprassi, che esprime il Nazzareno ma anche Buddha, accumuna persone che hanno del divino una immagine la più diversa .

Quindi è chiaro che in questa visione l'assoluto non è separato da noi . Noi siamo nell'energia + Logos, che nel "vuoto quantico", attraverso il big bang, ha dato origine alla evoluzione della materia e quindi a noi, alle nostre mani, al nostro cervello ... al nostro pensiero . Per questo conteniamo il dna di Dio . Siamo molto più di un'onda che è mossa dal vento nell'acqua !

Lo dimostra anche Vito Mancuso che nel suo libro "L'anima ed il suo destino" descrive l'anima presente nell'uomo come surplus di energia,  infatti il risultato del movimento degli elementi atomici che costituiscono un sasso, dà immobilità, mentre il movimento degli elementi atomici che costituiscono il corpo umano produce vita . Perché ? 

Per il sasso, l'energia è tutta condensata nella massa della sua materia . Per il corpo umano, l'energia che scaturisce dal movimento degli atomi, non si racchiude completamente nella configurazione della materia, ma presenta un surplus, tale surplus è ciò che rende il corpo animato . 

L'anima è il surplus di energia rispetto alla configurazione del corpo . Anche le piante hanno un'anima, l'anima vegetativa .  Gli animali, che si muovono da sé, hanno un'anima sensitiva che contiene le proprietà dell'anima vegetativa, ma le supera . Man mano che si sale nella scala evolutiva gli animali presentano un'anima più raffinata, più ricca, più sensibile .  

Gli uomini hanno un'anima razionale e grazie alla luce dell'intelletto, comprendono la logica dell'universo, il Logos, che da 13,7 miliardi di anni, dispone il cammino dell'essere-energia verso livelli sempre maggiori .  L'anima razionale viene formata dalla famiglia d'origine, che risente, a sua volta, della cultura nella quale è inserita .

La mente dell'uomo che è più del cervello, può produrre un grado superiore di ordine caratterizzato da una sempre maggiore informazione, libertà e creatività. Questo lavoro, che è la differenza tra comprensione del mondo (mente razionale) e creazione di un quid che nel mondo prima non c'era, si chiama spirito, la punta dell'anima . 

Il più grande lavoro che l'anima è chiamata a compiere consiste, non solo nell'accedere alla dimensione dello spirito, ma ad orientarlo verso il bene e la giustizia così che l'anima sia invasa dallo Spirito Santo ! A seguito dell'incontro con l'Idea del bene, subiamo una mutazione o conversione e cominciamo a poco a poco a diventare un sistema centrifugo, dove l'amore e non l'egoismo, la verità e non il potere, la giustizia e non l'interesse, sono la meta !  Lo Spirito Santo agisce nell'anima spirituale come grazia che attrae verso il bene e che vince la forza di gravità dell'egoismo primordiale .

Sappiamo che dobbiamo costruire il regno di Dio già oggi, in questa terra e sicuramente Gesù di Nazareth continua a vivere assieme a noi e sicuramente i suoi discepoli lo hanno "visto" vivo; Egli è presente quando assieme a lui spezziamo il "pane" e promettiamo che cercheremo di vivere la prima beatitudine: "Beati coloro che hanno scelto di essere poveri... ", ma sappiamo anche che quando la nostra carne non sarà più, il surplus di energia, che ci ha caratterizzato durante la vita, sarà presente all'"energia primordiale + Logos" a cui diamo il nome di Dio e questa non è "la dimensione assoluta, la realtà della non-nascita e non-morte " di cui scrive Thich Nhat Hanh, è invece  ciò di cui parla Gesù Nazareth quando afferma:"Chi vive e crede in me, non morirà mai" (Gv 11,26) .

 

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