L'invenzione della religione e l'esilio - Appunti di Rosario Franza


 
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"Prevedere la morte e cercare il senso della vita , negli uomini che avevano appena acquisito l'autocoscienza, provocò, secondo  Freud, un evento traumatico e se il trauma è sufficientemente forte può condurre l'uomo all'isteria. La risposta umana al trauma dell'autocoscienza, ideata soprattutto per tenere sotto controllo l'isteria, fu l'invenzione della religione teistica" .

John Shelby Spong afferma che un credente di oggi, con le conoscenze scientifiche che oggi abbiamo, non può che sentirsi in esilio dalla propria religione teistica e fa riferimento a Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, il quale affermava che la nascita della religione teistica avvenne a causa del trauma dell'autocoscienza. Prima di allora gli esseri umani vivevano e morivano senza sapere se questa fosse la loro realtà o il loro destino . Il guaio si è presentato quando l'uomo si è evoluto in modo tale da sviluppare un cervello sufficiente per essere auto-consapevole, auto-cosciente e con la capacità di trascendere se stesso. Prevedere la morte e cercare il senso della vita provocò, secondo  Freud, un evento traumatico e se il trauma è sufficientemente forte può condurre l'uomo all'isteria. La risposta umana al trauma dell'autocoscienza, ideata soprattutto per tenere sotto controllo l'isteria, fu l'invenzione della religione teistica .

Oggi conosciamo i processi di formazione dell'Universo, tanto che il teologo José Maria Vigil  propone, nel libro  "Il Cosmo come rivelazione" la celebrazione di una nuova coscienza. Scrive Vigil:<<... abbiamo raggiunto la consapevolezza del fatto che siamo Terra, siamo parte del Cosmo che, in noi, è arrivato ad essere sensibile, a essere cosciente, a riflettere, a venerare, ad adorare, a estasiarsi ...>>.

Da ciò che ha proposto  José Maria Vigil nel libro  "Il Cosmo come rivelazione" riassumo liberamente le conoscenze sulla nascita dell'universo e della Terra  e l'evoluzione nel pianeta di cui facciamo parte.    

L'universo ha avuto origine circa 13,7 miliardi di anni fa. Prima di allora esisteva, fuori dal tempo e dallo spazio, energia compressa concentrata in un punto di dimensioni inferiori alla capocchia di uno spillo, che, espandendosi fino alle dimensioni di una mela, ha dato origine all'Universo grazie all'esplosione chiamata Big Bang . Le onde elettromagnetiche di quella grande esplosione continuano ancora a percorrere il Cosmo, l'espansione non si ferma e le galassie continueranno ad allontanarsi le une dalle altre.

L'universo espandendosi comincia a raffreddarsi consentendo così all'idrogeno e all'elio di produrre nuove forme di materia . Per 200 milioni di anni la gravità raccoglie nubi di gas, riscaldandole, finché le prime stelle non cominciano a fare luce . Tutto è informato dal Grande Mistero.

13,2 miliardi di anni fa appaiono le prime galassie, formate da stelle che si fondono. Queste galassie si uniscono fino a diventare centinaia di miliardi, inclusa la nostra, la Via Lattea, nata circa 11 miliardi di anni fa. E' la fecondità cosmica del Grande Mistero.

Le stelle nascono, vivono, si raggruppano e muoiono, come supernove, con una formidabile esplosione in cui possono risultare 100.000 volte più luminose. Formano elementi più complessi dell'idrogeno e dell'elio, come l'ossigeno, il calcio, il fosforo, il ferro.

4,5 miliardi di anni fa, dalla morte di una stella chiamata Tianmat, esplosa come una supernova, sorge il Sole insieme a un grande disco di gas e polvere, resti di materia stellare da cui si formeranno i pianeti del sistema solare.

Tra 4,4 e 4,5 miliardi di anni fa si forma la Terra. Durante il primo miliardo di anni della Terra, comete e meteoriti ne colpiscono la superficie, mentre essa si raffredda. A causa di uno dei maggiori impatti, l'asse della terra si inclina di 23 gradi rispetto alla perpendicolare del piano dell'eclittica e questo darà luogo alle stagioni e ai cicli annuali della vita che più tardi apparirà sul pianeta. Frammenti di resti in orbita collideranno e si fonderanno fino a formare la Luna . Il Grande Mistero è lì nella vita che si va formando tra stagioni e maree. 

La crosta della Terra si ingrossa e si screpola, si formano le placche tettoniche e le loro faglie, i vulcani espellono magma verso la superficie . Il vapore si condensa, le nubi si accumulano e piove. La distanza che la Terra conserva rispetto al Sole consente all'acqua di mantenersi nei suoi tre stati . Si creano così le condizioni per la vita ed il Grande Mistero è lì, nelle piogge, che temperano il clima del pianeta, formando e modellando la geosfera.

3,5 miliardi di anni fa, nel seno dell'acqua, arricchita con le sostanze chimiche necessarie, sotto l'azione dell'energia e del calore del Sole, emergono piccolissime e semplici cellule che abbiamo chiamato batteri. La Terra acquista la vita. I batteri non muoiono, semplicemente si dividono per moltiplicarsi. La vita è una forma di auto-organizzazione che la materia adotta e il Grande Mistero è lì, nelle prime cellule vive.

Dopo un tentativo durato un miliardo di anni, sorgono le cellule eucariote, cioè cellule con un nucleo, una specie di sistema nervoso che contiene informazione sui propri processi vitali . Le cellule eucariote formeranno organismi multicellulari, ciascuno dei quali conserverà nel proprio nucleo tutta l'informazione che descrive il funzionamento della sua vita e della sua specie, il DNA . La vita si è fatta materia auto-organizzata ed auto-informata ed il Grande Mistero accompagna questi salti qualitativi, orientati ad una crescente complessità: dall'energia alla materia e alla vita ...

3 miliardi di anni fa i batteri, moltiplicatesi talmente tanto fino a restare senza fonti di energia, si evolvono in modo tale da captare direttamente l'energia del Sole, inventano la fotosintesi che fornisce il glucosio che sarà l'alimento in grado di fornire energia  a tali esseri viventi. Tuttavia, con l'inizio del processo di fotosintesi, i nuovi organismi emettono ossigeno, un gas mortale che minaccia la vita allora esistente.  

2 miliardi di anni fa emergono cellule che, utilizzando l'ossigeno, evitano la prima crisi ambientale planetaria. L'ossigeno smette di essere nocivo per gli esseri viventi, continuando ad aumentare fino a raggiungere gli attuali livelli. All'interno di ogni cellula i microrganismi batterici collaborano specializzandosi in ambiti diversi.

1 miliardo di anni fa nasce la sessualità. Fino a quel momento le cellule si moltiplicavano per mitosi (divisione) perpetuando lo stesso genoma, la riproduzione degli eucarioti avviene invece attraverso l'incontro di due cellule differenti e permette uno scambio di informazioni contenute nei rispettivi nuclei dando origine alla bio-diversità . La vita è giunta a questo livello grazie alla logica cooperativa che la sostiene ed il Grande Mistero è lì nella co-creatività e la biodiversità.

600 milioni di anni fa si sviluppa la sensibilità alla luce. Le proteine sensibili alla luce si concentrano nella parte anteriore degli organismi multicellullari avanzati, nascono gli occhi e per la prima volta la Terra vede se stessa . Gli animali dal corpo molle si evolvono negli oceani, si sviluppano conchiglie e scheletri e il Grande Mistero è lì nell'evoluzione della vita e nella crescita della sua complessità.

460 milioni di anni fa, le alghe ed i funghi sbarcano nella terra ferma, i muschi si evolvono e appaiono gli insetti, i primi animali volatili.

365 milioni di anni fa, il Tiktaalik, una forma di transizione tra pesci ed anfibi esce dall'acqua verso la terraferma, le branchie si trasformeranno in polmoni ...

335 milioni di anni fa appaiono i primi boschi, gli anfibi si trasformano in rettili.

235 milioni di anni fa appaiono i dinosauri. Per 170 milioni di anni questi animali si moltiplicano e sviluppano la novità della cura della prole, rimangono con i cuccioli appena nati alimentandoli fino alla loro indipendenza.

225 milioni di anni fa, nascono i primi mammiferi, sviluppano l'allattamento ed il cervello limbico, quello dell'affetto, delle carezze, delle coccole ...

150 milioni di anni fa emergono gli uccelli.

115 milioni di anni fa le piante sviluppano quelle magnifiche espressioni sessuali che chiamiamo fiori, che in virtù dei loro colori e delle loro fragranze, attraggono gli insetti . Gli insetti trasportano il polline di fiore in fiore permettendo alle piante di cui si alimentano di riprodursi.

65 milioni di anni fa, poco dopo l'apparizione dei primati, un asteroide di 10 Km di diametro si impatta sulla terra, sulla penisola dello Yucatan, provocando l'estinzione dei dinosauri e l'inizio dell'era dei mammiferi. Nei successivi 60 milioni di anni, la Terra accoglie roditori, balene, scimmie, cavalli, gatti, cani, antilopi, oranghi, gorilla, elefanti, scimpanzé, cammelli, orsi, maiali, babbuini ... e i primi umani.

4 milioni di anni fa, a causa di cambiamenti climatici, dovuti a un cambiamento di inclinazione dell'asse di rotazione della Terra o anche a un mutamento nell'energia ricevuta dal Sole, gli ominidi si mettono in piedi, abbandonano gli alberi e si addentrano nella savana, mutano habitat e forme di vita ...

La capacità di camminare in posizione eretta lascia libere le mani e si riducono le ossa mascellari, ciò facilita il progressivo sviluppo del cervello . Sorge il linguaggio, emerge il pensiero simbolico e la ricerca di senso. Senza un significato la vita diventa insopportabile . Se non troviamo un senso, noi lo inventiamo e il Grande Mistero è lì, nell'immaginazione e nella creatività, in questo lento processo di ominizzazione.

Durante le successive 40.000 generazioni viviamo da nomadi, vivendo in gruppi di cacciatori e raccoglitori, sentendoci profondamente uniti alla Terra e identifichiamo la natura con la grande Dea Madre, fonte di potere e di fecondità.

11 mila anni fa, gli esseri umani inventano l'agricoltura e addomesticano alcuni animali tra cui il cavallo. Conquistano nuove terre per il proprio bestiame, la natura smette di essere divina e viene considerata come fabbricata da Dio . Nasce il teismo e il Grande Mistero è lì, nello sviluppo di nuovi modi di percepire il Sacro. 

A questo punto sorge spontanea la domanda: a cosa ci riferiamo quando si scrive del "Grande Mistero" ?

Gilberto Squizzato interpreta l'esistenza come "il dono di un "Mistero buono e generoso" che, pur in presenza di tanto dolore innocente, ci ha resi capaci di tanto stupore, ammirazione e riconoscenza .  Egli, nel suo libro "Il Dio che non è Dio", tenta di liberare la "Trascendenza" dalle incrostazioni antropomorfe dovute ai tentativi di definire la divinità, ma la immagina come il "Mistero" che crea l'universo, assume cioè come propria la visione biblica della creazione  presente nella Genesi.

Seguendo questa logica penso che ai "credenti" si presentino solamente due opzioni :

  1. L'energia presente nel vuoto quantico proviene da ciò che é sempre esistito, il "Mistero buono e generoso" di Squizzato;

  2. L'energia presente nel vuoto quantico è sempre esistita, essa e il "Logos" che la informa, è ciò che è sempre esistito .

In questa seconda ipotesi la creazione è partorita dalla divinità e nella divinità e possiede il DNA della divinità . Il "Grande Mistero" di  José Maria Vigil che è sempre presente nella nascita e nell'evoluzione  del Cosmo.

Se mi chiedessero qual'é il significato della parola "Dio" ancora risponderei:<< Mi sento parte di ciò che è sempre esistito, sono in ciò che è e ciò che è fa parte di me . In ciò che è sempre esistito, finirò>>.

Spero soltanto che ci sarà una traccia di me in "Ciò che è sempre esistito", una traccia che possa intrecciarsi con altre tracce  a me care e che hanno accompagnato la mia vita.  

Ovviamente noi siamo una infinitesima parte dell'universo e non è escluso che la "vita" si manifesti in altre forme, in altre galassie; ciò che possiamo affermare, nella fede, è che nel nostro pianeta Terra il Logos, che informa l'Energia primordiale, metafora di Dio , si manifesta in uomini come Gesù di Nazareth, in loro si incarna e loro raggiungono la pienezza umana .

Come afferma lo stesso Gilberto Squizzato, <<Gesù di Nazareth compie un azzardo strepitoso ed inaudito: non accontentandosi di dire "grazie" a questo Dio, egli osa chiamarlo con un nome di tenerezza, "il mio caro papà", "il mio babbo": il Mistero dell'origine diventa così il "Padre nostro" al quale egli si rivolge nell'unica preghiera che abbia insegnato ai suoi discepoli>>.

Certo, come dice John Shelby Spong, mi sento in "esilio" dalla mia religione cattolica, dal "Dio tappabuchi", dal "Dio Padre Onnipotente" del Credo e si sa che in "esilio" si soffre la solitudine, anche se, come dice Vito Mancuso "Dio agisce sia come sapienza impersonale nella logica della natura, sia come sapienza personale nella dimensione dell'anima umana" ed lì che lo troviamo, al nostro interno.                  

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