Una Beatitudine al giorno : I costruttori di pace ! - p. Alberto Maggi OSM



 
Testi, conferenze, interviste  di :

  Alberto Maggi

- Clicca Qui

Carlo Maria Martini

- Clicca Qui

- Clicca Qui

Josè Maria Castillo

- Clicca Qui

Vito Mancuso 

- Clicca Qui

Enzo Bianchi

- Clicca Qui

Altri Autori e Testi completi in diversi formati

- Clicca Qui

Appunti di Rosario Franza

- Clicca Qui

Home Page

- Clicca Qui


"I costruttori di pace per la felicità altrui sono disposti a perdere la propria pace. La loro attività non sarà indolore ma attirerà l'ostilità di quanti si vedono smascherati dal loro rifiuto di ogni forma di potere e di ricchezza (Sap 2,12-15)" 

 

Beati i costruttori di pace, perché questi saranno chiamati figli di Dio. (Mt 5,9)

L'espressione costruttore di pace (solo qui nel NT), significa artefice di pace, pacificatore. Il termine ebraico shalòm, pace, designa tutto quel che contribuisce a rendere felice l'esistenza della persona.

 

L'impegno dei costruttori di pace risponde al progetto di Dio sull'umanità e manifesta la sua volontà verso tutti gli uomini (“Dio vi ha chiamati alla pace!”, 1 Cor 7,15b). L'attività che favorisce questa felicità è strettamente legata al concetto di giustizia, e nasce dall'opzione contro l'accumulo dei beni e il potere, espressa con l'accettazione della prima beatitudine.

 

L'impiego del termine costruttori di pace indica che la beatitudine non riguarda il carattere di quanti tendono ad evitare ogni situazione di conflitto (i pacifici), ma l'attività di quanti abitualmente lavorano per favorire situazioni di pace (i pacificatori).  I costruttori di pace per la felicità altrui sono disposti a perdere la propria pace. La loro attività non sarà indolore ma attirerà l'ostilità di quanti si vedono smascherati dal loro rifiuto di ogni forma di potere e di ricchezza (Sap 2,12-15).

 

Quanti lavorano per la pace e la felicità degli uomini vengono chiamati figli di Dio. Il concetto di figlio di Dio ha due significati: da parte dell'uomo implica somiglianza a Dio, e da parte di Dio protezione al figlio. Figlio, nel mondo semitico, è colui che mediante la propria condotta prolunga quella del padre (Sir 11,28; Gv 5,19), è colui che assomiglia al padre.

 

Quanti si adoperano per la pace degli uomini somigliano al Padre perché collaborano al progetto di Dio sull'umanità, che consiste nel permettere a ogni uomo di raggiungere una condizione di piena felicità. Il discepolo che accoglie l’invito alla beatitudine della povertà orienta la sua vita al bene degli altri e Dio li può chiamare/riconoscere figli suoi in quanto come lui trovano la propria gioia nel rendere felice l'uomo (Dt 30,9).

 

Questi imitatori dell'azione del Padre vengono chiamati figli di Dio (titolo che nella Bibbia viene applicato al popolo d'Israele, ai re, e ai giusti, 2 Sam 7,14; Sal 89,30), cioè viene ad essi assicurata la protezione di Dio (“Se il giusto è figlio di Dio, egli l'assisterà”, Sap 2,18) nelle inevitabili sofferenze che l'attività a favore del bene degli uomini comporterà .

 






<
   
[ la Solidarietà ][ il Sociale ][ la Fede][ Forum ][ Contatti ][ Il blog Solidando ]