La  riforma del vescovo Spong osteggiata dai cattolici integralisti - Appunti di Rosario Franza


 
Testi, conferenze, interviste  di :

  Alberto Maggi

- Clicca Qui

Carlo Maria Martini

- Clicca Qui

- Clicca Qui

Josè Maria Castillo

- Clicca Qui

Vito Mancuso 

- Clicca Qui

Enzo Bianchi

- Clicca Qui

Ortensio da Spinetoli

- Clicca Qui

Altri Autori e Testi completi in diversi formati

- Clicca Qui

Appunti di Rosario Franza

- Clicca Qui

Home Page

- Clicca Qui


"Con l'augurio a tutti noi di poter dire: Dio è reale per me, e Gesù è la mia via d'accesso dentro questa realtà ."

Sarebbe davvero bello se la chiesa fosse organizzata in comunità dove la coesione si esprime attraverso quanto espresso da Paolo nella prima lettera ai Corinzi:<<Nessuno cerchi l'utile proprio, ma quello altrui>> (1Cor 10,24) e ancora:<<E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune>> (1Cor 12,7), purtroppo non è così, infatti il modello della chiesa cattolica è quello gerarchico la cui base è formata dai laici ed il vertice da vescovi e presbiteri, rigidamente tutti maschi e celibi. Scrive Leonardo Boff:<<Oggi si incontrano nella Chiesa il carisma e il potere, con il potere che prevale sul carisma e che fa della Chiesa una comunità di diseguali: alcuni detengono la parola ed il sacramento (il potere), mentre agli altri spetta ascoltare, ricevere i sacramenti e obbedire alle decisioni delle autorità ecclesiastiche>> e ancora:<<... coloro nei quali prevale il carisma, come gli innovatori, le teologhe e i teologi più creativi e specialmente i mistici, si trovano sempre sotto la severa vigilanza dei detentori del potere sacro. E non di rado vengono isolati, perseguitati o messi a tacere, come il Maestro Eckhart, san Giovanni della Croce, Teilhard de Chardin, Yves Congar, De Lubac, Chenu e tanti altri>>.

Tutto questo potere è esercitato in nome di una favola che vede Dio dall'alto dei cieli intervenire sulla terra e fecondare la vergine Maria, un Dio tappabuchi che è comunque  sempre assente, in modo particolare dove si manifestano fenomeni naturali distruttivi, i più aberranti dolori innocenti e le più diaboliche storture umane . Un Dio inventato dall'uomo che riflette i suoi desideri o le sue necessità, un Dio nato quando non si sapeva niente del cosmo o quando si pensava che la Terra fosse al centro dell'universo con in alto una serie di cieli fino ad arrivare alla volta celeste, ove si immaginava risiedesse la potenza divina e questo schema è ancora nella mente di molti di quei cattolici che si recano allo spettacolo della messa domenicale.  Non è questa la comunità  che sognava Gesù di Nazareth, "per il quale ogni potere è servizio: non gerarchia (sacro potere), ma ierodulia (sacro servizio)".   


Oggi la cultura scientifica ci dice che in un lontano futuro il sistema solare cesserà di esistere ed il sole diventerà  una piccola stella nana bianca, non più grande della terra e luminosa come la luna e gli  atomi che lo hanno composto e quindi anche i nostri atomi legati insieme in un filamento di DNA, saranno dispersi nella Galassia, finendo dentro nuove stelle.  L'umanità cesserà di esistere, semplicemente non sarà più; mentre abbiamo questa autocoscienza possiamo ancora credere alle favole ?

In Italia i cattolici sono in declino. Lo prova l’ultima delle periodiche ricerche dell’IPSOS, il cui presidente Nando Pagnoncelli ne riferisce sull’ultimo numero di “ Vita e Pensiero ”, la rivista dell’Università Cattolica di Milano. (22/11/2019)

Rispetto a dieci anni fa, i cattolici impegnati, che frequentano almeno settimanalmente le funzioni religiose e prestano attività volontaria, sono calati di 2 punti e sono oggi il 9 per cento della popolazione.

I cattolici assidui, che frequentano le funzioni almeno una volta alla settimana ma non fanno volontariato, sono precipitati dal 21 al 14 per cento.

I cattolici tiepidi, che frequentano saltuariamente le funzioni religiose, sono diminuiti dal 39 al 34 per cento.

I cattolici non praticanti sono stabili, intorno al 12 per cento.

Mentre sono quasi raddoppiati coloro che si definiscono non credenti, dal 14 al 27 per cento degli italiani, con i picchi più alti tra i giovani – il 46 per cento tra i 18 e i 24 anni e il 39 per cento tra i 25 e i 34 anni – e tra i ceti più dinamici e istruiti, specie del Nord.

Scrivo ciò avendo in mente il commento di Leone Minuscoli ai miei  ultimi appunti  dal titolo "L'agnello di Dio tra Filoromo, Spong e Boff" . Scrive l'amico Leone: <<Interpretazioni da  respingere in toto, questi pseudo teologi vorrebbero rifare la nostra fede eliminando quello che non piace a loro. Quanta tristezza, per fortuna nessuno o quasi li segue ! >> .

Vorrei, caro amico, chiamarti a riflettere su come e quanto debbano sentirsi tristi quel 46 per cento di giovani tra i 18 e i 24 anni e quel 39 per cento tra i 25 e i 34 anni,  che si definiscono non credenti, i quali, sono sicuro, per la maggior parte, non ha mai sentito parlare del vescovo John Shelby Spong,  che alla fine del suo ultimo libro scriveva:<<Dò il benvenuto alla riforma. Spero di essere stato uno dei suoi fautori. Desidero ardentemente il suo successo così che i miei nipoti possano dire:"Dio è reale per me, e Gesù è la mia via d'accesso dentro questa realtà">>.

Mi permetto di riproporre a tutti noi le tesi del vescovo Spong per  superare le forme tradizionali delle religioni, fino a oggi presenti nella nostra cultura, in direzione di una religione dell’amore. Tesi che possono essere considerate eccessive soltanto da quella minoranza di cattolici integralisti a cui va il mio abbraccio:

TESI UNO – Il teismo come modo di definire Dio è morto. Non possiamo più percepire Dio in modo credibile come un essere dal potere soprannaturale, che vive nell’alto dei cieli ed è pronto a intervenire periodicamente nella storia umana, perché si compia la sua divina volontà. Pertanto, oggi, la maggior parte di ciò che si dice su Dio non ha senso. Dobbiamo trovare un nuovo modo di concettualizzare Dio e di parlarne.

TESI DUE – Dal momento che Dio non può essere concepito in termini teistici, non ha senso cercare di intendere Gesù come l’incarnazione di una divinità teistica. I concetti tradizionali della cristologia sono, pertanto, finiti in bancarotta.

TESI TRE – Il racconto biblico di una creazione perfetta e compiuta, dalla quale noi, gli esseri umani, “siamo caduti” con il peccato originale è mitologia pre-darwiniana e non senso post-darwiniano.

TESI QUATTRO – La nascita verginale, intesa in senso biologico letterale, rende impossibile la divinità di Cristo così come è stata tradizionalmente compresa.

TESI CINQUE – Le storie di miracoli del Nuovo Testamento non possono più essere interpretate, nel nostro mondo post-newtoniano, come avvenimenti soprannaturali operati da una divinità incarnata.

TESI SEI – L’interpretazione della croce come sacrificio per i peccati è pura barbarie: è basata su concezioni primitive di Dio e deve essere abbandonata.

TESI SETTE – La risurrezione è un’azione di Dio, Gesù è stato elevato nella direzione del significato di Dio. La risurrezione, pertanto, non può consistere in un risuscitare fisico all’interno della storia umana.

TESI OTTO  – Il racconto dell’ascensione di Gesù presuppone un universo a tre livelli (cielo, terra, inferno) e, pertanto, non può essere tradotto nei concetti di un’era post-copernicana.

TESI NOVE – Non c’è alcun criterio, eterno e rivelato,scritto nella Bibbia o su tavole di pietra, che debba dirigere per sempre il nostro agire etico.

TESI DIECI – La preghiera non può essere una petizione rivolta a una divinità teistica perché agisca nella storia umana in un determinato modo.

TESI UNDICI – La speranza della vita dopo la morte deve essere per sempre separata dalla moralità del premio e del castigo come sistema di controllo della condotta umana. Pertanto la Chiesa deve abbandonare la sua dipendenza dalla colpa come motivazione del comportamento.

TESI DODICI – Tutti gli esseri umani sono fatti a immagine di Dio e devono essere rispettati per quello che sono. Pertanto nessuna descrizione esteriore dell’essere di ciascuno basata sulla razza, l’etnia, il genere e l’orientamento sessuale, né alcun credo basato su parole umane elaborate dalla religione in cui si è stati educati possono essere usati come giustificazione di rifiuto o di discriminazione.

Nota:
Se vuoi essere informato sulle pubblicazioni di solidando.net  puoi iscriverti gratuitamente  alla newsletter del sito al seguente indirizzo : http://www.solidando.net/newsletter.htm
<



   
[ La Buona Parola ] [ Argomentando ] [ BibliotecAmica ] [ Home Page ]