La chiesa autoritaria e le 95 tesi di Fox - Vito Mancuso





 
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"Il paradosso che stringe come una tenaglia la coscienza cattolica è dato quindi dal fatto che l’istituzione per merito della quale continua a risuonare oggi nel mondo il messaggio di liberazione di Gesù è governata al suo vertice da una logica che riproduce il potere contro cui Gesù lottò e da cui venne ucciso. Questa è la tragica condizione dell’essere cattolici. …, per cui solo se uno accetta di piegare l’intelletto all’autorità è un cattolico, se no, no, perché ben più della vita concreta e dei suoi frutti conta la professione esteriore di obbedienza. Anche così si spiega il paradosso di tanti santi perseguitati in vita dall’istituzione ecclesiastica (tra cui Giovanni della Croce, Antonio Rosmini, padre Pio), e viceversa di tanti carrieristi privi di ogni valore spirituale giunti a ricoprire cariche importanti ai vertici della Chiesa … "

Era il 31 ottobre 1517 quando Lutero inchiodava sul portone della chiesa di Wittenberg le 95 tesi contro le indulgenze papali dando origine alla Riforma protestante.

All´indomani dell´elezione di Joseph Ratzinger al soglio pontificio il 19 aprile 2005, il teologo americano Matthew Fox inchiodava sul medesimo portone di Wittenberg altre 95 tesi contro il papato di oggi. E dopo Wittenberg, ora è la volta di Roma. Fox infatti si trova nella capitale per un dibattito con me  attorno al suo libro In principio era la gioia (Fazi) a seguito del quale egli venne costretto a lasciare l´ordine domenicano dopo 34 anni di permanenza dietro pressione dell´allora cardinal Ratzinger in qualità di Prefetto della «Congregazione per la Dottrina della Fede», e a Roma, presso un´importante basilica, Fox ripeterà il simbolico gesto di Lutero.

Ma c´è ancora bisogno di un gesto così e di altre 95 tesi?

Il luogo scelto da Fox è Santa Maria Maggiore, il cui arciprete è Bernard Francis Law, cardinale e già arcivescovo di Boston, rimosso nel 2002 per aver insabbiato numerosi casi di pedofilia e nominato nel 2004 da Giovanni Paolo II titolare dell´antica basilica romana, nonché membro attualmente di sette congregazioni vaticane.

C´è ancora bisogno delle 95 tesi?  Il lettore legga le tesi 8 e 68 e risponderà da sé.

Qualche giorno fa in seguito al terremoto in Giappone un cattolico «doc» quale Roberto De Mattei (vicepresidente del Cnr!) dai microfoni di Radio Maria ha dichiarato che le catastrofi naturali sono un´esigenza della giustizia di Dio.

C´è ancora bisogno delle 95 tesi? Il lettore legga le tesi 4 e 5 e risponderà da sé.

Dopo l´apertura di Benedetto XVI sull´uso dei preservativi nel libro-intervista Luce del mondo del novembre 2010 dove il papa li giudica un «primo atto di responsabilità», la Congregazione per la Dottrina della Fede si è affrettata a distanza di un mese (velocità supersonica per la curia romana) a pubblicare un documento per dire che non c´è nulla di nuovo e che i preservativi rimangono intrinsecamente cattivi come sono sempre stati.

C´è ancora bisogno delle 95 tesi? Il lettore legga le tesi 70 e 71 e risponderà da sé.

Gli esempi potrebbero continuare, ma il centro della questione è che il mondo manifesta a chi lo sa leggere un grande bisogno di spiritualità che l´offerta religiosa tradizionale non riesce talora neppure a comprendere. Matthew Fox non offre un nuovo vangelo né le sue 95 tesi pretendono di essere infallibili. È solo un onesto, attuale e simpatico tentativo di tornare a far capire alla coscienza contemporanea quali grandi ricchezze sono in gioco nella spiritualità.

Il lettore legga la tesi 46 e vedrà da sé il dischiudersi di grandi orizzonti vitali.

Le tesi di Fox

1. Dio è Madre e Padre.

2. In questo momento storico, Dio è più Madre che Padre, perché il femminile è la parte più perdente ed è importante tornare all’equilibrio di genere originario.

3. Dio è sempre nuovo, sempre giovane e sempre "all’origine".

4. Dio, inteso come Padre che punisce, non è un Dio degno di essere onorato ma un falso dio ed un idolo che serve a chi costruisce imperi. La nozione di un Dio che punisce, del tutto maschile, è contraria alla piena natura della divinità che è tanto femminile e materna quanto maschile e paterna.

5. "Tutti i nomi che diamo a Dio derivano da una comprensione di noi stessi" (Eckhart). Quindi le persone che adorano un padre che punisce sono esse stesse punitive.

6. Il teismo (l’idea che Dio è "lì fuori" o al di sopra e oltre l’universo) è falso. Tutte le cose sono in Dio e Dio è in tutte le cose (panteismo).

7. Ognuno nasce capace di intelligenza mistica e di amore, capace di vivere l’unità delle cose, e tutti siamo chiamati a mantenere vivi questa mistica e quest’amore alla vita.

8. Siamo tutti chiamati ad essere profeti, ciò che significa intervenire nell’ingiustizia.

9. La sapienza è amore della vita (cfr. Il Libro della Sapienza: "Questa è la sapienza: amare la vita" e Cristo nel vangelo di Giovanni: "Io sono venuto perché abbiate la vita e l’abbiate in abbondanza").

10. Dio ama tutta la creazione. La scienza ci può aiutare a penetrare in modo più profondo e ad apprezzare i misteri e la sapienza di Dio nella creazione. La scienza non è nemica della vera religione.

11. La religione non è necessaria, ma la spiritualità lo è.

12. "Gesù non ci chiama ad una nuova religione ma alla vita" (Bonhoeffer). La spiritualità è dare la vita in profondità di freschezza e gratitudine, coraggio e creatività, fiducia e disponibilità, compassione e giustizia.

13. Spiritualità e religione non sono la stessa cosa così come non lo sono educazione e apprendimento, diritto e giustizia, e commercio o servizio.

14. I cristiani devono distinguere tra Dio (maschile e storia, liberazione e salvezza) e divinità (femminile e mistero, essere e non-azione).

15. I cristiani devono distinguere tra Gesù (figura storica) e Cristo (l’esperienza di Dio in tutte le cose).

16 I cristiani devono distinguere tra Gesù e Paolo.

17. Gesù, non diversamente da molti maestri spirituali, ci ha insegnato che siamo figli e figlie di Dio e che dobbiamo agire di conseguenza, diventando strumenti della com-passione divina.

18. L’eco-giustizia è una necessità per la sopravvivenza del pianeta nell’etica umana, e senza di essa crocifiggiamo continuamente Cristo attraverso la distruzione delle foreste, dell’acqua, delle specie, dell’aria e del suolo.


19. La sostenibilità è un’altra parola per indicare la giustizia, perché ciò che è giusto è sostenibile e ciò che è ingiusto non lo è.

20. Un’opzione preferenziale per i poveri, come si trova nel movimento delle Comunità di base, è molto più vicino all’insegnamento e allo spirito di Gesù di quanto lo sia l’opzione preferenziale per i ricchi e i potenti, come fa, per esempio, l’Opus Dei.

21. La giustizia economica richiede un lavoro di creatività per dar vita ad un sistema economico che sia globale, rispettoso della salute e del benessere dei sistemi planetari e che funzioni per tutti.

22. La celebrazione ed il culto sono importanti per la comunità e per la sopravvivenza umana, e questi eventi, che fanno memoria della gioia, meritano nuove forme che parlino la lingua del ventunesimo secolo.

23. La sessualità è un atto sacro ed una esperienza spirituale, una teofania (rivelazione del divino), un’esperienza mistica. È sacra e merita di essere onorata come tale.

24. La creatività è il più grande dono fatto all’umanità ma anche l’arma più potente per compiere il male e dunque occorre incoraggiarla e indirizzarla verso quell’attività umana che è la più simile a quella di Dio e su cui tutte le religioni sono unite: la compassione.

25. Vi è un sacerdozio di tutti i lavoratori (coloro che fanno un buon lavoro sono mediatori di grazia e pertanto sacerdoti): questo sacerdozio dev’essere onorato come sacro e i lavoratori devono ricevere una formazione spirituale per portare avanti il loro ministero efficacemente.

26. L’imperialismo è incompatibile con la vita e con l’insegnamento di Gesù, con la vita e l’insegnamento di Paolo e con l’insegnamento delle religioni sacre.

27. L’ideologia non è teologia e l’ideologia mette a repentaglio la fede perché sostituisce il pensiero con l’obbedienza e distrae dalla responsabilità della teologia di adattare la sapienza del passato alle esigenze di oggi. Invece della teologia, essa richiede giuramenti di fedeltà al passato.

28. La fedeltà non è un criterio sufficiente per l’ufficio ecclesiale: lo sono l’intelligenza e la provata coscienza.

29. Non importa quanto i media televisivi adulino il papa e il papato perché fanno spettacolo: il papa non è la Chiesa ma svolge un ministero all’interno di essa. La papolatria è una forma contemporanea di idolatria e tutti i credenti devono opporvi resistenza.

30. Creare una Chiesa di sicofanti non è una cosa buona. I sicofanti (il dizionario Webster li definisce "opportunisti adulatori servili") non sono persone spirituali perché la loro unica virtù è l’obbedienza. Una società di sicofanti - preti sicofanti, seminaristi sicofanti, vescovi sicofanti, cardinali sicofanti, ordini religiosi sicofanti come l’Opus Dei, i Legionari di Cristo e Comunione e Liberazione, e la stampa sicofante - non rappresentano in alcun modo gli insegnamenti o la persona del Gesù storico che ha scelto di resistere al potere piuttosto che accumularlo.

31. Il "segreto pontificio" è una forma di corruzione e di copertura nella Chiesa come in ogni altra organizzazione umana.

32. Il peccato originale è un’espressione estrema di un Dio padre che punisce e non è un insegnamento biblico. Ma la benedizione originale (bontà e grazia) è biblica.

33. Il termine "ferita originale" descrive meglio di "peccato originale" la separazione che gli esseri umani vivono lasciando il grembo materno ed entrando nel mondo, un mondo spesso ingiusto e non accogliente.

34. Il fascismo e la compulsione al controllo non sono un percorso di pace o di com-passione, e coloro che applicano metodi fascisti non sono modelli di santità. L’abuso dell’appa-rato delle canonizzazioni per canonizzare fascisti è una macchia sulla Chiesa.

35. Lo spirito di Gesù e degli altri profeti chiama le persone a stili di vita semplice, affinché le persone "possano vivere".

36. La danza, il cui significato originale in molte culture indigene è lo stesso del respiro o spirito, è una forma antica e molto appropriata con cui pregare.

37. Onorare gli antenati e celebrare la comunione dei santi non significa mettere degli eroi sul piedistallo ma onorarli vivendo la loro vita di immaginazione, coraggio e compassione nel nostro tempo, nella nostra cultura e nel nostro momento storico come essi fecero nel loro.

38. È attesa ed accolta con favore una diversità di interpretazione dell’evento Gesù e dell’esperienza di Cristo così come lo era nei primi tempi della Chiesa.

39. L’unità della Chiesa pertanto non significa conformità. Vi è unità nella diversità. L’unità coatta non è unità.

40. Lo Spirito Santo è perfettamente in grado di agire attraverso una democrazia partecipativa nelle strutture ecclesiali. I modi di essere gerarchici possono interferire con l’azione dello Spirito.

41. Il corpo è da rispettare in quanto sacro tempio di Dio; ciò non significa che esso sia intangibile, ma che tutte le sue dimensioni, ben definite dai sette chakra, sono ugualmente sacre.

42. Così il nostro legame con la terra (primo chakra) è sacro; la nostra sessualità (secondo chakra) è sacro; la nostra capacità di sdegno morale (terzo chakra) è sacro; l’amore che si oppone alla paura (quarto chakra) è sacro; la nostra voce profetica che parla ad alta voce è sacra (quinto chakra); la nostra intuizione ed intelligenza (sesto chakra) sono sacre; i nostri doni che condividiamo con la comunità di esseri di luce e di antenati (settimo chakra) sono sacri.

43. Il pregiudizio razionalista e la parte sinistra del cervello, quella razionale, devono essere bilanciati dall’attenzione ai chakra inferiori come luoghi in cui sapienza, verità e Spirito agiscono.

44. Il chakra centrale, la com-passione, è il test per tutti gli altri chakra, che devono servirlo perché "dai loro frutti li conoscerete" (Gesù).

45. "La gioia è il più nobile atto umano" (san Tommaso). La nostra cultura con la sua educazione, la religione e le sue professioni promuove la gioia?

46. L’anima umana è fatta per il cosmo e non sarà soddisfatta finché non sarà riunita con esso. Da questa riunione deriverà un rispetto profondo, inizio della sapienza.

47. I "quattro sentieri" (via positiva, via negativa, via creativa, via transformativa) nominati nella tradizione spirituale della creazione definiscono il viaggio spirituale mistico-profetico di Gesù e della tradizione ebraica più pienamente di quanto facciano le tre strade dell’espiazione, dell’illuminazione e dell’unione che non derivano dalla tradizione ebrea e biblica.

48 Si può dunque affermare che Dio si vive nelle esperienze di estasi, gioia, meraviglia e delizia (via positiva).

49. Dio si vive nell’oscurità, nel caos, nel nulla, nella sofferenza, nel silenzio e nell’imparare a lasciar fluire le cose (via negativa).

50. Dio si vive negli atti di creatività e di con-creazione (via creativa).

51. Tutte le persone nascono creative. È compito della spiritualità incoraggiare la sacra immaginazione per tutti coloro che sono nati "a immagine e somiglianza" dell’Uno Creativo e "il fiero potere dell’immaginazione è un dono di Dio" (Cabalah).

52. Se puoi parlare, puoi cantare; se puoi camminare, puoi danzare; se puoi parlare, sei un artista (proverbio africano e detto dei nativi americani).

53. Dio si vive nella nostra lotta per la giustizia, nella cura, nella compassione e nella celebrazione (via transformativa).

54. Lo Spirito Santo opera attraverso tutte le culture e tutte le tradizioni spirituali e soffia "dove vuole", non è dominio esclusivo di una tradizione e non lo è mai stato.

55. Dio parla, oggi come nel passato, tramite tutte le religioni e tutte le culture e tutte le tradizioni di fede nessuna delle quali è perfetta e strada esclusiva verso la verità, ma tutte possono imparare l’una dall’altra.

56. Perciò l’interreligione o l’ecumenismo profondo sono parte necessaria della pratica e della consapevolezza nel nostro tempo.

57. Poiché "l’ostacolo numero uno all’interreligione è una cattiva relazione con la propria fede" (Dalai Lama), è importante che i cristiani conoscano la loro tradizione mistica e profetica, che è più ampia di una religione dell’impero e delle sue immagini punitive di Dio padre.

58. Il cosmo è il tempio santo di Dio e la nostra sacra dimora.

59. Quattordici miliardi di anni di evoluzione e di espansione dell’universo esprimono l’intima sacralità di tutto ciò che esiste.

60 Tutto ciò che è è sacro e tutto ciò che è è in relazione, perché tutto ciò che è nel nostro universo è iniziato come essere indiviso prima che vi fosse la grande esplosione.

61 L’interrelazionalità non è solo una legge della fisica e della natura, ma forma anche la base della comunità e della compassione. La compassione è il modo in cui si esprime la nostra interrelazionalità condivisa tanto a livello di gioia quanto di sofferenza e di lotta per la giustizia.

62. L’universo non soffre una mancanza di grazia e nessuna istituzione religiosa deve considerare suo compito razionare la grazia. La grazia è abbondante nell’universo di Dio.

63. La creazione, l’incarnazione e la resurrezione accadono continuamente a livello personale e cosmico. Così anche la vita, la morte e la resurrezione (rigenerazione e reincarnazione) accadono a livello cosmico e personale.

64. La biofilia, o amore per la vita, è il compito quotidiano di ciascuno.

65. La necrofilia, o amore per la morte, deve essere contrastata in sé e nella società in tutte le sue forme.

66. Il male può accadere attraverso chiunque, attraverso qualsiasi nazione, qualsiasi popolo, qualsiasi individuo, e dunque la vigilanza e l’autocritica e la critica istituzionale sono sempre necessarie.

67. Non tutti coloro che si chiamano "cristiani" meritano questo nome così come "non tutti coloro che dicono ’Signore, Signore’ entreranno nel regno dei cieli" (Gesù).

68. La pedofilia è un terribile errore, ma la sua copertura da parte della gerarchia è anche più spregevole.
69. La fedeltà e l’obbedienza non sono mai una virtù maggiore della coscienza e della giustizia.

70. Gesù non ha detto nulla su condom, controllo delle nascite o omosessualità.

71. Una Chiesa più preoccupata degli errori sessuali che di quelli causati dall’ingiustizia è malata in sé.

72. Poiché l’omosessualità si trova in 464 specie e nell’8% di ogni popolazione umana, è naturale per coloro che sono nati in quel modo ed è un dono di Dio e della natura alla comunità .

73. L’omofobia in ogni forma è un grave peccato contro l’amore per il prossimo, un peccato di ignoranza della ricchezza e della diversità della creazione di Dio, ma anche un peccato di esclusione.

74. Razzismo, sessismo e militarismo sono anch’essi gravi peccati.

75. La povertà per molti e il lusso per pochi non sono giusti, né sostenibili.

76. Il consumismo è la versione odierna dell’ingordigia e dev’essere combattuto creando un sistema economico al servizio di tutti e tutte le creature della terra.

77. I seminari, così come li conosciamo, con il loro eccessivo accento sul lavoro razionale, spesso uccidono e corrompono l’anima mistica dei giovani invece di incoraggiarne misticismo e consapevolezza profetica. Essi dovrebbero essere sostituiti da scuole di sapienza.

78. Noi tutti abbiamo bisogno di un lavoro interiore. Perciò le pratiche di meditazione spirituale devono essere accessibili a tutti e questo aiuterà a calmare il reptilian brain (la parte del cervello meno razionale, più primitiva, più simile a quella dei rettili, ndt). Il silenzio o la contemplazione e l’imparare la quiete possono e devono essere insegnati a tutti i bambini e agli adulti.

79. Un lavoro esteriore necessita di fluire dal nostro lavoro interiore, così come l’azione fluisce dalla non azione e l’azione vera dall’essere.

80. Un test saggio per sapere se un’azione è giusta è questo: qual è l’effetto di questa azione sulle persone da qui a sette generazioni?

81. Un altro test per sapere se un’azione è giusta è questo: ciò che sto facendo, quello che stiamo facendo, è bello o no?

82. Eros, la passione per la vita, è una virtù che combatte accidia o mancanza di energia per iniziare nuove cose e si esprime anche con la depressione, il cinismo o l’indolenza.

83. La notte oscura dell’anima discende su noi tutti e la risposta più adatta non sono dipendenze come lo shopping, l’alcool, le droghe, la tv o il sesso o la religione ma piuttosto seguire l’oscurità ed apprendere da essa.

84. La notte oscura dell’anima è un luogo di apprendimento di grande profondità. Ci vuole quiete.

85. Non vi è solo una notte oscura dell’anima ma anche una oscura notte della società e una notte oscura della nostra specie.

86. Il caos è un amico ed un maestro e parte integrante del preludio ad una nuova nascita. Perciò non deve essere temuto o controllato per forza.

87. La scienza autentica può e deve essere una delle fonti di sapienza dell’umanità perché è una fonte di sacro rispetto, di meraviglia infantile e di verità.

88. Quando la scienza insegna che la materia è frozen light ("luce congelata", fisico David Bohm) si tratta di un pensiero che libera la carne dall’essere capro espiatorio in quanto negativo, e ci rassicura invece sul fatto che tutte le cose sono luce. Questo stesso insegnamento si trova nei vangeli cristiani (Cristo è luce in tutte le cose) e nell’insegnamento buddista (la natura del Buddha è in tutte le cose). Perciò, la carne non pecca; sono le nostre scelte che spesso non sono centrate.

89. Gli obiettivi propri del cuore umano sono verità e giustizia (san Tommaso) e tutti hanno il diritto di raggiungerli con una sana educazione e un sano governo.

90. "Dio" è solo uno dei nomi dell’Uno divino e vi è un numero infinito di nomi per Dio e la divinità, eppure Dio "non ha nome e non avrà mai un nome" (Eckhart).

91. Tre vie verso il cuore sono il silenzio, l’amore e il dolore.

92. Il dolore nel cuore dell’uomo dev’essere curato con rituali e pratiche che, messi in atto, placano la rabbia e consentono alla creatività di scorrere nuovamente.

93. Due vie che partono dal cuore sono la creatività e gli atti di giustizia e com-passione.

94. Poiché gli angeli apprendono esclusivamente grazie all’intuizione, quando sviluppiamo i nostri poteri di intuizione possiamo aspettarci di incontrare angeli sulla nostra strada.

95. La vera intelligenza comprende i sentimenti, la sensibilità, la bellezza, la gratuità e lo humour, che è un dono dello Spirito, con il paradosso che gli è fratello.

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