Davvero Dio è come Gesù ? - Appunti di Rosario Franza


 
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"Al di là dei sentimenti che possono o meno provenire da Dio, siamo chiamati ad un compito in questo mondo che è quello di lottare per la liberazione, la crescita e la pienezza dell’umanità ... se nella nostra vita ci spenderemo per la liberazione delle  persone, allora avremo lo Spirito e nell’istante della morte, … la vita !   Almeno questa è la nostra speranza: una speranza di vita !" .

Tantissime volte ho letto e scritto la frase "Dio è come Gesù", ma è veramente così ? Dio è veramente come l'uomo Gesù di Nazareth ? ... e cosa si vuole indicare con questa frase ?

Una prima notazione : se si fosse scritto "Gesù è come Dio" avremmo, di certo, proiettato sull'immagine di Dio i nostri desideri .


Scrive infatti Josè Maria Castillo:<<Dall’immanenza, possiamo solo pensare, dire e spiegare “l’immanente”. Perciò, quando le religioni  ci parlano di Dio, in realtà non parlano, né possono parlare, di “Dio in sé”, ma delle “rappresentazioni” umane di Dio. Tali rappresentazioni non sono che “oggettivazioni” o “cosificazioni” dell’Assolutamente Altro, del Trascendente, che è Dio >> e ancora afferma Castillo :<<Il fatto è che gli esseri umani, dalla loro oscura e arcana preistoria, e nella nostra già lunga storia, non hanno potuto prescindere dalla ricerca di Dio. E ciò proprio a causa delle nostre carenze e dei nostri desideri sempre insoddisfatti. (…).  Per questo – esattamente per questo – su questo “Altro”, su questo “Tu” che immaginiamo sia Dio, abbiamo proiettato tutto ciò che desideriamo e di cui manchiamo: potere, saggezza, durata, bontà, felicità … E così abbiamo elaborato l’immagine e la teologia di un Dio che può tutto, sa tutto, ha tutto, ed è la bontà infinita e la felicità senza limiti. È il Dio illimitatamente perfetto di fronte alla nostra limitata imperfezione>> .  

Nel vangelo secondo Giovanni l'apostolo Filippo, durante l'ultima cena, domanda a Gesù :<<Signore, mostraci il Padre e ci basta
>> (Gv 14, 8) e Gesù, sorprendentemente, risponde:<<Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?>> (Gv 14, 9) . Conoscere Gesù significa, secondo il vangelo di Giovanni, conoscere Dio, ma ciò non significa - afferma J.M. Castillo - <<che Gesù fosse “divinizzato”, ma esattamente il contrario, che, in Gesù, Dio si era “umanizzato”>> e si è umanizzato per ciò che siamo in grado di conoscere e capire di Lui, perché non dobbiamo mai dimenticare che la trascendenza non può essere conosciuta dall'immanenza .  

Sembra a me evidente che se si pensa a Dio come  energia primordiale relazionale da sempre esistente, che attraverso la sua espansione ed il successivo Big Bang ha dato origine alla  creazione continua del Cosmo nell' evoluzione con un ordine ed una complessità sempre maggiore, allora si deve pensare che la manifestazione in Gesù dell'amore misericordioso verso il prossimo, sia il mezzo mediante il quale si raggiunge un ordine qualitativamente più alto della creazione . Dio indica che attraverso l'Amore, nell'evoluzione, si raggiunge una creazione di qualità maggiore e ciò non riguarda solo il pianeta terra, ma tutto l'universo perché è attraverso l'interconnessione  e l'interdipendenza  che esso si evolve . 

Ecco perché, in quanto creature, possiamo pensare di avere il DNA di Dio, che è in noi e nel cosmo intero . L'Amore dovrebbe impedirci di pensare la terra, Gaia, come a qualcosa di inanimato, materia inerte, che può essere impunemente dominata dall'uomo ed infatti, attraverso lo sfruttamento del corpo vivo di Gaia, l'umanità rischia la completa estinzione .

L'Amore, la compassione misericordiosa, la solidarietà, il rispetto di Gaia in quanto essere vivente che fa dono di sé, sono i sentimenti funzionali alla continua creazione di Dio che tende all'ordine e ad una crescente complessità secondo una legge superiore che noi chiamiamo LOGOS, la logica che muove la vita in una relazione ordinata così che, dalla polvere stellare, attraverso un processo evolutivo durato miliardi di anni e tale da generare un aumento progressivo dell'ordine, è emerso il nostro corpo, gli occhi, le mani, il cervello...

Si può dire, allora, che Dio, energia di puro spirito, abbia gli stessi sentimenti che provava Gesù di Nazareth o di qualsiasi altro uomo, pervaso dal suo Spirito e che sono funzionali alla  continua creazione dell'universo ?

Lo si può fare, a patto che si sappia che è una grande semplificazione e non si cada nella tentazione di rappresentare Dio, il trascendente, come un vecchio possente signore con una lunga barba e col triangolo in testa !   Personalmente preferisco dire, brutalmente, che Dio non ha sentimenti .  Tutto in Dio è finalizzato alla continua creazione del cosmo .

Devo però ammettere che si può pensare Dio  come totalmente "Altro", il Dio che ha creato l'energia primordiale . Rimane così il suo "mistero" !  

Scrive Josè Maria Castillo :<<Il centro del cristianesimo non è Dio, ma Gesù. Mi riferisco al Gesù terreno, nato, vissuto e morto nella Palestina del I secolo. Quell’uomo, quell’essere umano, è il centro del cristianesimo perché in lui Dio si è rivelato, si è fatto conoscere, ha comunicato e si è donato a noi. Di modo che, in Gesù, Dio è entrato nella nostra immanenza e si è unito alla condizione umana. Il che significa che è nell’umano, e solo nell’umano, che possiamo incontrare Dio e relazionarci con Dio. Ciò che afferma la teologia cristiana, quando parla del mistero dell’incarnazione di Dio in Gesù, rappresenta, tra l’altro e fondamentalmente, l’avvenimento dell’umanizzazione di Dio, così come si è realizzato e si è vissuto in quell’essere umano che fu Gesù di Nazareth>>.

Ma chi è stato e chi è Gesù ? … è esistito  storicamente oppure è un mito ? ... e cosa sappiamo di lui ?

John P. Meier partendo dai suoi cinque criteri di storicità : molteplice attestazione delle fonti e delle forme, imbarazzo, discontinuità, coerenza e rifiuto, esecuzione di Gesù, arriva a delineare il Gesù storico e a volte le sue stesse parole, dando credibilità ai nostri vangeli .

Davvero Gesù è esistito, è nato molto probabilmente a Nazareth, sua mamma si chiamava Maria e il padre Giuseppe . Il suo nome Yeshua, diminutivo di Giosuè, significa “YHWH salva”, nacque sotto il regno di re Erode il grande, intorno al 7-4 a.C. . Il suo concepimento verginale per la potenza dello Spirito Santo, affermata nei vangeli di Matteo e Luca, è difficilmente verificabile, anzi i racconti dell’infanzia sembrano costituire il prologo di entrambi i vangeli e quindi un racconto teologico più che un’affermazione di carattere storico .

Egli fu uomo in tutto, nei rapporti biologici, storici e sociali con gli altri uomini e sbaglia chi afferma che Gesù non era, ma sembrava soltanto un essere umano, un’eresia che la chiesa delle origini condannò da subito, il docetismo (dal greco dokei, sembrare) . Questa eresia fu alimentata dalla rappresentazione di Gesù come essere  preesistente disceso dal cielo .

Gesù fu vero uomo e non è nato facendo ciò che faceva, ci è arrivato soltanto verso la fine della vita . Marco e Giovanni concordano nel cominciare il vangelo con il battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista . Luca e Matteo utilizzano i racconti dell’infanzia come prologo, per affermare che Gesù era figlio di Dio .  Egli è stato discepolo dell’ultimo profeta di Israele, Giovanni, che lo battezzò sulle rive del Giordano.

Io penso che fu posseduto dal Spirito di Dio che in tal senso si è fatto carne, iniziando poi a predicare per le vie della Galilea e a Gerusalemme . Ha cambiato la prospettiva di leggi come : il riposo assoluto del sabato, le norme di purità, il divorzio, ma soprattutto ha cambiato l’odio per i nemici in amore . L’attività di Gesù può essere rappresentata come quella di qualcuno in cui si è “incarnato” lo spirito di Dio .

E’ stato arrestato, torturato ed è morto in croce .  I suoi discepoli lo hanno visto, dopo la sua morte, vivo ! Questo hanno testimoniato i suoi discepoli che sono storicamente credibili ed io credo che Dio ha resuscitato dalla morte Gesù, il Cristo, divenendo nella sua resurrezione e gloria, Figlio di Dio .

Vorrei citare padre Juan Mateos che assieme a Fernando Camacho ha scritto il bellissimo libro “Il Figlio dell’Uomo – Verso la pienezza umana”: << Per chi possiede lo Spirito non esiste una morte definitiva, perché lo Spirito è vita indistruttibile (Gv 11,25-26). Infatti, quando Gesù annuncia ai suoi l’opposizione delle autorità e la sorte che lo attende, li sta incoraggiando per quando arriverà per loro il momento della persecuzione. Non devono temere questa morte, che altro non è se non la porta d’accesso a una vita senza frontiere . Non devono stimare come valore supremo la vita fisica, che, in fin dei conti, deve finire . L’importante per i seguaci di Gesù è proseguire sulla strada della loro pienezza, spendendosi come lui per procurare la liberazione, la crescita e la pienezza degli esseri umani, crescendo così essi stessi , per arrivare all’espansione finale della vita quando, in un modo o nell’altro, con persecuzione o ostilità più o meno palese, avranno terminato il loro compito in questo mondo. > >

Al di là dei sentimenti che possono o meno provenire da Dio, siamo chiamati ad un "compito in questo mondo" che è quello di lottare per la liberazione, la crescita e la pienezza dell’umanità . Per questo motivo dobbiamo schierarci perché i neri abbiano nel mondo la stessa parità di diritti dei bianchi, perché gli omosessuali abbiano la libertà di esprimere il loro amore e siano accolti nelle loro Chiese, perché i preti possano sposarsi, se lo desiderano, e non debbano abbandonare la loro vocazione, perché le donne abbiano gli stessi diritti degli uomini, anche l’ordinazione sacerdotale, perché ai poveri siano date giustizia sociale e libertà e questo compito è funzionale alla creazione ed infatti, se nella nostra vita ci spenderemo per la liberazione delle  persone, allora avremo lo Spirito e nell’istante della morte, … la vita !   Almeno questa è la nostra speranza: una speranza di vita !

Sicuramente sulla croce non è morto il Verbo di Dio e neppure lo Spirito di Dio, ma Gesù il Figlio dell’Uomo; è stata crocifissa l’umanità di Gesù ed è quindi risorto Gesù. Il figlio di Dio si manifesta nella Sua Gloria !


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