L'inutile "santa collera" - Rosario Franza

 
Testi, conferenze, interviste  di :

  Alberto Maggi

- Clicca Qui

Carlo Maria Martini

- Clicca Qui

- Clicca Qui

Josè Maria Castillo

- Clicca Qui

Vito Mancuso 

- Clicca Qui

Enzo Bianchi

- Clicca Qui

Ortensio da Spinetoli

- Clicca Qui

Altri Autori e Testi completi in diversi formati

- Clicca Qui

Appunti di Rosario Franza

- Clicca Qui

Home Page

- Clicca Qui


"Naturalmente, percepiremo la rabbia, la quale motiverà e  dirigerà le nostre energie, ma per i buddhisti non determinerà ciò a cui porteranno quelle energie: non agiremo, cioè, mossi dall'ira . [...]La nostra rabbia ci indicherà le persone e perfino gli eventi a cui, attraverso la presenza mentale, cercheremo di rispondere con comprensione e compassione" (P. Knitter)

L’ira, comunemente intesa,  è una passione  negativa, ci fa perdere il controllo, non si riescono a trattenere i sentimenti, le reazioni, l’emotività e le parole diventano pesanti e pungenti e tutto si manifesta in  aggressività e in violenza …, alla fine, però, riconosciamo che tutto era sproporzionato .

Secondo il monaco benedettino Adalberto Piovano:<<… l’ira sembrerebbe una passione bifronte, ambivalente, quasi oscillante tra la categoria del vizio e, in un certo senso, quella della virtù . Ciò che determina lo spazio in cui essa trova la sua positività o la sua negatività è  dato sia dall’oggetto a cui si rivolge, sia dalla durata, sia dalla misura con cui si manifesta>> 

Nel Vangelo secondo Giovanni si legge che Gesù "Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato". (Gv 2,15-16)

Il Nazzareno si presenta con il flagello in mano e fustiga non i peccatori, gli esclusi dal tempio, ma i padroni del tempio, coloro che, sfruttando il tempio, accumulano denaro. Scrive, interpretando radicalmente questo fatto, Alberto Maggi , :<<L’azione di Gesù non è volta alla purificazione del luogo di culto, ma alla sua eliminazione>>.

Esiste, cioè, un’ira “buona”, un’ira giustificabile quando si reagisce con indignazione verso ogni sorta di male. L’ira determinata dallo sdegno .  L’ira che nasce dall’Amore per l’uomo, la sua liberazione e la sua dignità . L'ira che Alex Zanotelli, interpretando la vicenda Aquarius come un fatto di razzismo, chiama "santa collera".

Tutto ciò è legittimo, si ha il dovere di indignarsi contro il male, tutto il male però e da qualsiasi parte provenga. Si ha il dovere di indignarsi per le condizioni di lavoro dei migranti che versano in Italia in stato di schiavitù, per le loro condizioni di vita subumane, per le baraccopoli in cui vivono, trasformate in luoghi di spaccio, di prostituzione, di violenza e di dolore, ma non è con la "santa collera" che si risolvono i problemi . Forse dovremmo imparare dai buddhisti per i quali non esiste una "giusta ira" .

Paul Knitter in "Senza Buddha non potrei essere cristiano" scrive:<<Naturalmente, percepiremo la rabbia, la quale motiverà e  dirigerà le nostre energie, ma per i buddhisti non determinerà ciò a cui porteranno quelle energie: non agiremo, cioè, mossi dall'ira . [...]La nostra rabbia ci indicherà le persone e perfino gli eventi a cui, attraverso la presenza mentale, cercheremo di rispondere con comprensione e compassione . Si, può darsi che dovremo opporci a loro, nel tentativo di fermare il loro intento ... La nostra opposizione , però, sarà segnata dalla resistenza non-violenta, ovvero compassionevole [...] per il buddhismo, la compassione è più importante della giustizia ... la giustizia  se la caverà da sola se ci sarà davvero compassione>>. 

D'altra parte anche il maestro Gesù di Nazareth ci indica la strada della non-violenza e della compassione quando, morendo in croce, "diceva: Padre perdonali perché non sanno quello che fanno" (Lc 23,34a).   Perdona gli aguzzini che lasciano morire donne, bambini, uomini, i cui cadaveri galleggiano ancora sulle onde del mare . Perdona gli sfruttatori di vite salvate e buttate al macero senza speranza .

Perdona ancora chi soffia sulle ceneri della rabbia e della paura, cianciando di una dittatura che i nostri vecchi hanno sofferto sul loro sangue .   Uno Stato costruito sulla libertà e la dignità della persona attraverso una Costituzione difficilmente modificabile ed i cui principi fondamentali sono il lavoro, la pari dignità dei cittadini al di là del credo religioso, razza, genere e appartenenza politica  . Perdonali perché non sanno quello che fanno e dacci la forza di accogliere e condividere .     

Nota:
Se vuoi essere informato sulle pubblicazioni di solidando.net  puoi iscriverti gratuitamente  alla newsletter del sito al seguente indirizzo : http://www.solidando.net/newsletter.htm
<



   
[ La Buona Parola ] [ Argomentando ] [ BibliotecAmica ] [ Home Page ]