Anche la resurrezione di Gesù e inventata ? - Rosario Franza


 
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"Io prendo, caro Stefano, ho fede,  credo nella resurrezione del Cristo e non penso minimamente che questa mia fede possa essere la fonte della mia salvezza; so per certo che senza adesione al Bene la mia anima si perderà .

La domanda nasce spontanea a margine di una discussione sulla storicità o meno del battesimo di Gesù :<< Lasciamo da parte il commento esegetico e storico, ma tu, Stefano, in cosa credi ? Credi in Cristo risorto ?>> . La risposta è la seguente:<<... non mi pongo il problema. Quello che salva (perché cambia la vita) è la parola di Gesù, non la sua resurrezione. La resurrezione è ininfluente per noi. E' la vita di Gesù che conta. E la sua parola. Quelle poche, almeno, tra le tante riportate nei Vangeli, che sono davvero le sue parole>>

Tralascio la parte della risposta palesemente non sincera e cioè "non mi pongo il problema", non conosco, infatti, persona che si definisca cattolica o essere stata cattolica, che non si sia posto il problema della resurrezione di Gesù di Nazareth ;  San Paolo scrive addirittura che senza la resurrezione del Cristo "la nostra fede è vana" ...

Devo però concordare sul punto centrale della risposta e cioè che "la resurrezione è ininfluente per noi", cioè credere nella resurrezione di Cristo non ci salva, non è elemento di salvezza . Ci salva l'adesione al Bene .

Ma la domanda non era che cosa ci salva, ma se si aderisce alla notizia, credendola vera, della resurrezione di Gesù di Nazareth , "credi in Cristo risorto ?".

Di fronte a questa domanda non c'è esegesi o analisi storica che tenga, c'è solamente la fiducia in una ininterrotta tradizione della chiesa cattolica che ci consegna, dopo averli custoditi nel tempo, scritti di uomini da cui affiora la notizia della resurrezione del Cristo e non c'è una risposta alternativa al si o al no, "non mi pongo il problema" è infatti una non risposta .

Io prendo, caro Stefano, ho fede,  credo nella resurrezione del Cristo e non penso minimamente che questa mia fede possa essere la fonte della mia salvezza; so per certo che senza adesione al Bene la mia anima si perderà . 

Quando parlo di incarnazione del Logos, la Parola, il Verbo, il Progetto creativo di Dio, nell'uomo Gesù di Nazareth, parlo di un Progetto Creativo in continua evoluzione che non poteva morire sulla croce !  Solamente in questa prospettiva è possibile tentare di dare attuazione alla Parola di Gesù, quando indica come obbiettivo l'Amore per il nemico o quando, come nella prima Beatitudine, invita a diventare volontariamente  poveri perché nella Comunità non vi siano più poveri !

Gesù ha detto "chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà." (Mt 16,25),  perché chi si vuole salvare è ancora troppo attaccato a se stesso e non riesce ad uscire da se stesso per sussistere nell'altro, ma solo la pienezza di un uomo che ha raggiunto la divinità e quindi l'immortalità, poteva pretendere che ognuno di noi sussistesse nel suo prossimo . 

Io ho fede, caro Stefano, perché mi rifiuto di pensare che questo mondo sia condannato ad una inesorabile fine !

Condivido l'idea di Vito Mancuso che scrive : <<Io penso che la resurrezione della carne del corpo umano di Gesù possa essere vista, in quanto perfezione del microcosmo, come simbolo reale di un destino di eternità che riguarda anche il mondo.  La resurrezione del corpo di Gesù è come una prefigurazione della salvezza del mondo materiale, non nella sua materia spaziale che nell'eternità senza tempo e senza spazio non potrà sussistere, ma nelle sue Idee . In che modo, Dio solo lo sa . >> .

Mi capita di incontrare persone, in questo mondo virtuale che è Facebook, di cui condivido le premesse ed i comportamenti, tranne poi allontanarmi dalle conclusioni che traggono, ma forse .... è solo il mio destino personale !             

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