Lo stesso peccato dei sacerdoti ! - Rosario Franza


 
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"Se è chiaro  che Gesù è morto, assassinato dalla cupidigia dei capi della religione, è anche chiaro, proprio per questo, che si commette lo stesso peccato dei sacerdoti ogni volta che ci facciamo dominare dal dèmone della cupidigia"

Uno degli autori che stimo maggiormente e  a cui devo essere grato è sicuramente fra Alberto Maggi OSM . Egli è solito tagliare nettamente i nodi gordiani, liberando l'uomo dai pesi e dai fardelli che la religione gli pone sulle spalle, per questo motivo la sua teologia, che ho chiamato delle Beatitudini, è anche teologia di liberazione . Un ulteriore esempio di quanto affermo è l'articolo sulla morte del Cristo in  illibraio.it .

Da sempre la chiesa cattolica ci ha fatto intendere che Cristo è morto per i nostri peccati e ogni volta, di fronte alla croce, ci si inchina provando nel cuore un profondo senso di colpa e allora ben vengano le parole scritte da fra Alberto :<<Gesù non è morto per i nostri peccati e tantomeno perché questa fosse la volontà di Dio, ma per l’avidità dell’istituzione religiosa, capace di eliminare chiunque intralci i suoi interessi, fosse pure il Figlio di Dio...>>

Dunque, non più un Dio che punisce fino alla terza generazione e che pretende rituali per il perdono dei peccati, ma un Dio che perdona sempre, gratuitamente,  senza la necessità che i preti controllino la tua coscienza per il loro potere e il tuo portafoglio per la loro ricchezza .

Ma la liberazione, che è nel vangelo di Gesù e nelle parole di fra Alberto Maggi, non mi esime dall'essere coerente con la buona novella del Nazzareno nella vita di ogni giorno . La domanda che mi pongo è la seguente: se fossi vissuto nel tempo di Gesù e se avessi commerciato gli animali per i sacrifici nel tempio, sarei stato dalla parte del Cristo oppure dalla parte dei sacerdoti ? E quante volte, nella mia  vita quotidiana, nel tempo di oggi, ho dato maggiore importanza al mio guadagno personale rispetto al bene comune?

Forse neanche io so quante volte mi sono comportato come i sacerdoti nel tempio, e se così non fosse per ciascuno di noi , il Regno di Dio sarebbe già realizzato, oggi, ma così è, purtroppo .

L'incoerenza fa parte dell'uomo ed è causa delle sue mancanze nei confronti dei fratelli . I sacerdoti, ma anche coloro che avevano interessi da difendere, per denaro, hanno assassinato Gesù e  del resto lo stesso fra Alberto Maggi, in un altro articolo su illibraio.it, scrive:<< La sapienza biblica ha individuato nell’ingordigia, la bramosia di possedere, l’origine e la causa di ogni ingiustizia e di ogni male. Alla base di ogni inganno, di ogni ruberia, di ogni sopruso e violenza, di ogni tragedia e di ogni lutto, c’è sempre e soltanto il dèmone della cupidigia.>> .  

Si può allora dire, senza per questo scatenare inutili sensi di colpa, che ogni qual volta che ci si fa dominare dal dèmone della cupidigia, si contribuisce a mettere sulla croce quei fratelli che soffrono la fame e la povertà ? e che, in questo senso, il nostro peccato è la causa della morte di Cristo in croce ? 

Se è chiaro  che Gesù è morto, assassinato dalla cupidigia dei capi della religione, è anche chiaro, proprio per questo, che si commette lo stesso peccato dei sacerdoti ogni volta che ci facciamo dominare dal  "dèmone della cupidigia" .

Manca solamente il Cristo da crocifiggere !

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