Ius soli e il successo della "mescolanza" - Rosario Franza

 
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"Chi risiede in Italia deve rispettare ed accettare almeno i valori fondanti della nostra Costituzione . Non è il titolo di studio che può dare questa garanzia, ma è nella famiglia che si formano i giovani ed è da lì che bisogna partire perché la "mescolanza" abbia successo . "

Un'altra nave carica di migranti ... seicento persone ... duecentocinquanta bambini ... e il "negro" che cena sulla panchina del parco e lascia la sua quota di rifiuti e sporcizia, in un caos sempre meno sopportabile ...

E allora che dire ? ... li lasciamo morire nel mare ? ... o queste persone hanno il diritto ad essere soccorse ed accolte ?

Tutti gli esseri viventi, e quindi anche gli umani, possiedono lo stesso codice genetico di base: venti aminoacidi e quattro fosfati.  Questo vuol dire che tutti siamo sorelle e fratelli, siamo cugini, apparteniamo alla stessa famiglia di esseri viventi.

D'altra parte,  José  Graziano da Silva, agronomo e già direttore generale della FAO, scrive:<< Se incrociamo le due linee, quella della mancanza di acqua potabile e quella del riscaldamento della Terra che cresce ogni anno, ne deriva un disastro epocale nel raccolto, una fame che può colpire 300 milioni di persone e costoro non accetteranno il verdetto di morte che pende su di loro, essi invaderanno altri paesi e cercheranno di sopravvivere ... >> e quindi la differenza tra migranti per motivi economici e migranti per motivi politici è assurda ed ipocrita . Ma non è facile essere solidali con una marea umana che fugge dall'Africa, anche perché l'economia capitalistica non si regge sulla solidarietà, ma sulla concorrenza e competizione .

Leonardo Boff interroga la coscienza di ognuno di noi, ma soprattutto la nostra intelligenza quando osserva:<<... sappiamo dalla bio-antropologia che è stata la solidarietà dei nostri antenati, i primati originari da cui proveniamo, che quando andavano a caccia o a raccogliere frutta raccoglievano tutto insieme, non mangiavano come fanno gli animali, ripartivano il cibo cominciando dai più vecchi e i bambini, tutto insieme, mangiavano in forma solidale. Quello che era vero ieri è ancora più vero oggi: è stata la solidarietà a permettere di fare il salto dalla ‘animalità’ all’umanità. E questa solidarietà deve essere incondizionata, a partire dagli ultimi, da quelli che sono invisibili.>>

Quindi come si fa a pensare di non soccorrere e non accogliere i fratelli africani che, a rischio della loro vita, affrontano il mare, a volte aspro, del  canale di Sicilia ? Noi abbiamo l'obbligo morale di accogliere tutti, senza se e senza ma ! ... e poi come facciamo a convivere ?

La convivenza non può che essere abbinata al rispetto, perché senza rispetto la convivenza diventa un inferno; rispetto per l'"altro e la sua diversità", ma anche rispetto dell'"altro" nei confronti della comunità che lo accoglie e allora penso che il permesso di soggiorno, rilasciato a stranieri che risiedono in Italia, debba essere preceduto da un permesso di pre-soggiorno, come l'affidamento pre-adottivo . Un pre-soggiorno tendente a verificare il rispetto dei valori fondanti della nostra carta costituzionale : la parità di diritto tra uomo e donna, l'integrità della persona, la libertà di espressione politica e religiosa, il rispetto della legalità  .

Ma quando poi il pre-soggiorno diventa soggiorno, allora non c'è ma e però che tenga ... il cittadino straniero ha il diritto di richiedere la cittadinanza italiana per sé ed i suoi figli  ed in più,  i figli, nati nel suolo Italiano, devono avere comunque il diritto alla cittadinanza ... ecco lo ius soli, altro che temperato ... pieno e legittimo ! 

Questa necessità della "verifica" nasce da culture troppo diverse tra residenti e stranieri e lo stesso Leonardo Boff riconosce che occorrono "ospitalità, convivenza e anche ‘tolleranza’, perché ci sono aspetti difficili da tollerare nelle altre culture. Bisogna, però, riservare il diritto a tutti di vivere la propria tradizione, i propri valori, la propria esistenza. Tuttavia, non tolleranza passiva: “Uno non posso eliminarlo e allora lo accetto”, ma tolleranza positiva che vede le differenze come possibilità di ricchezza, di scambio; così la convivenza diventa più umana … questa è tolleranza.  Tutte le religioni oggi, inclusi gruppi cattolici, sono malate, soffrono della patologia del fondamentalismo, pensano di avere solo loro la verità, di essere solo loro civilizzate, di avere la cultura migliore. Davanti a espressioni tanto fondamentaliste sia nella religione sia nella politica, tollerare in forma positiva vuol dire accettare la diversità, il diritto alla diversità: gli altri hanno il diritto di esprimerla, di viverla e noi l’umiltà di accettare la diversità, di arricchirci di questa differenza e vederlo come mistero dell’essere umano."  

Ovviamente, però, chi risiede in Italia deve rispettare ed accettare almeno i valori fondanti della nostra Costituzione . Non è il titolo di studio che può dare questa garanzia, ma è nella famiglia che si formano i giovani ed è da lì che bisogna partire perché la "mescolanza" abbia successo .

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