La tremenda responsabilità ! - Rosario Franza


 
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"Il denaro è solo un mezzo, che può e deve essere utilizzato, per la divulgazione della "Buona Parola"; attenzione, però, a non farlo diventare mammona, cioè denaro accumulato per amore del denaro, ... in tal caso diventerà l'idolo !  e ... la "Buona Parola" si trasformerà in "cattiva parola", ma soprattutto in cattivo esempio . Voi Buoni del Regno di Dio avete questa tremenda responsabilità !"

[24]Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.  [25]Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? (Mt 6,24-25)

[8]Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. [9]Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, [10]né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento.  (Mt 10,8-10)

Pochi versetti del Vangelo secondo Matteo tratti da due capitoli diversi, dal capitolo sei e dal successivo capitolo dieci, sperando che le incertezze del cuore si dileguino come nebbia al primo mattino; ma prima bisogna capirla la "Buona Parola" e solamente dopo si possono trarre delle conclusioni solamente provvisorie . Mi faccio aiutare da un biblista ed esegeta a me particolarmente caro : Giuseppe Barbaglio .
 
I primi due versetti ci pongono di fronte ad una scelta drastica: si "amerà" il denaro o Dio ?

Servire Dio significa amare concretamente il prossimo . Servire il denaro, accumularlo e farne il proprio dio, significa chiudersi egoisticamente al bisogno del fratello e quindi diventare insensibili alla sua povertà . Vi è un invito esplicito ad affidarsi alla provvidenza divina, "per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete" .

Gli altri tre versetti del capitolo dieci sembrano avere come premessa i primi due : se decidete di amare Dio allora sappiate che "Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni ..."
e tutto ciò fatelo in modo gratuito perché "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". Scrive Barbaglio :<<Cristo trasmette agli apostoli il suo potere; al messia succede la comunità messianica . Ma resta invariabilmente presente e operante il potere messianico di liberazione dell'uomo>>.

Dunque gli apostoli devono non solamente ripetere il messaggio del Maestro, ma anche le sue opere e rendere attuale e quindi visibile il Regno di Dio,"anticipando, almeno parzialmente, la realtà di salvezza e di liberazione che esso significa e di cui è portatore", ma anche la Comunità ha gli stessi compiti e deve esistere nel mondo per la regalità di Dio, realtà di salvezza e di liberazione totale dell'uomo.

Ma tutto ciò deve essere fatto con coerenza alla scelta compiuta di amare Dio e non mammona e quindi le raccomandazioni: "Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone ... " . I missionari della "Buona Parola" devono essere liberi da ogni preoccupazione, dovranno fare affidamento sull'ospitalità e sul sostegno altrui e qui Matteo introduce dalla fonte Q un detto che giustifica l'usanza di provvedere al sostentamento del missionario,"perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento" .
 

Si trattava di passare di casa in casa e per essere ammessi si diceva: shalom! , se accolti, il padrone di casa veniva designato come “figlio di pace” , se rifiutati, la pace di Dio si sarebbe allontanata assieme a Gesù o al suo discepolo . Nella famiglia che accoglieva, giungeva la regalità di Dio, provvedendo alle loro necessità e curando i malati . Gesù credeva che la pace di Dio potesse regnare nelle famiglie, superando il male che gravava sulle loro vite e che, a loro volta, queste famiglie sarebbero diventate sostegno reciproco nei riguardi di altre famiglie simili .

Ma, oggi, a duemila anni di distanza, qual'é la realtà ?  Esistono comunità che si basano sul sostegno reciproco ?

Se diamo uno sguardo rapido alla chiesa cattolica, organizzata gerarchicamente secondo una monarchia assoluta, dobbiamo constatare come l'amore per mammona supera di gran lunga, tra i suoi vertici, l'amore per Dio o per il prossimo . Scandali morali e materiali sono stati abbondantemente denunciati e scoperti .  Tra i fedeli e le comunità parrocchiali si ritrova qualche buon esempio espresso con generosità e coraggio, mentre le comunità cristiane di base insistono nel rilanciare caparbiamente l'utopia evangelica del Regno di Dio .

Anche qui, però, occorre fare attenzione ... non siamo nel primo secolo d.C. , non basta più "una tunica", ma occorrono mezzi di comunicazione moderni : internet, computer, biblioteche digitali e tradizionali e siti interattivi . La "Buona Parola" non viaggia più sui piedi nudi dei missionari, occorre organizzare convegni, pubblicare libri che devono procurare diritti di autore e quote partecipative ed ecco che il "denaro" cacciato dalla porta rientra dalla finestra .

Il denaro è solo un mezzo, che può e deve essere utilizzato, per la divulgazione della "Buona Parola"; attenzione, però, a non farlo diventare mammona, cioè denaro accumulato per amore del denaro, ... in tal caso diventerà l'idolo !  e ... la "Buona Parola" si trasformerà in "cattiva parola", ma soprattutto in cattivo esempio . Voi Buoni del Regno di Dio avete questa tremenda responsabilità !      


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