Il fango dei "cardinali" ! - Rosario Franza



 
Testi, conferenze, interviste  di :

  Alberto Maggi

- Clicca Qui

Carlo Maria Martini

- Clicca Qui

- Clicca Qui

Josè Maria Castillo

- Clicca Qui

Vito Mancuso 

- Clicca Qui

Enzo Bianchi

- Clicca Qui

Altri Autori e Testi completi in diversi formati

- Clicca Qui

Appunti di Rosario Franza

- Clicca Qui

Home Page

- Clicca Qui

 

Hans Küng: "Ancora una volta il Sant'Ufficio mi colpisce senza preavviso, senza alcuna giuridica contestazione di errori teologici, senza alcuna richiesta di giustificazioni preliminari, senza neppur degnarsi di interpellarmi e di pormi in stato di inchiesta? E' inaudito! "

La mia avversione ai "cardinali", al loro modo di vestire, alla loro croce d'oro tempestata di gemme, ai preziosi e massicci anelli ed infine al loro copricapo, la mitra, confezionato con stoffe e pietre preziose, è datata agli anni della mia gioventù . Non riuscivo a capire come costoro fossero i rappresentanti di Gesù in questa terra . Lo stesso Gesù di Nazareth che ai propri discepoli aveva detto :"Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l'operaio ha diritto al suo nutrimento." (Mt 10,9-10) .

I "cardinali" più che rendere culto alla Divinità, a me sembrava e sembra, che rendano culto alla loro personalità, al loro carisma ed al loro potere . Pensavo:"come fanno costoro ad essere i rappresentanti di Cristo ?!" .

Le basi di questa pretesa sono state costruite dalla teologia della "successione apostolica", cioè i vescovi come successori degli apostoli . Questa teologia non trova sicuramente le basi nei Vangeli di Gesù, ma è il risultato dell'evoluzione storica e teologica che inizia a delinearsi alla fine del II secolo e nel III secolo trova una sua chiara formulazione, anche se in Egitto continuavano ad esistere alcune comunità cristiane guidate da un collegio di presbiteri senza nessun vescovo .

Le testimonianze neotestamentarie che avvalorano questa teologia sono tutte contenute, direttamente o indirettamente, nell'epistolario paolino, cioè nelle lettere deuteropaoline (forse anche pseudonime) 1 Tm 5,22; 2 Tm 1,6; 2,2 ; Tt 1,5  e in At 20,25-32 . A me sembra che questa base sia insufficiente per reclamare un modello di episcopato monarchico, dotato di un potere divino . 

Le forme poi assunte da tale potere mi sembrano in evidente contrasto con il dato evangelico:"Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone,...", ma, soprattutto,  stride con la severa critica di Gesù nei confronti dei sacerdoti di Israele, dai quali i nostri "cardinali" hanno mutuato la forma e l'organizzazione .

Lo stesso stato "Città del Vaticano" è una dittatura  elettiva ed il papa accorpa in sé la figura del leader religioso e del capo di stato di una monarchia assoluta .

E' questa una contraddizione di non poco conto che si sviluppa pienamente allorquando il papa si erge come difensore dei diritti umani, di quegli stessi diritti, cioè, che non applica in qualità di sovrano .

D'altra parte le idee dell'illuminismo non furono mai di casa nella chiesa cattolica,  perché era in gioco la sostituzione "del diritto di Dio con il diritto del cittadino". I "cardinali" che già dal  III secolo si consideravano i rappresentanti in terra del potere divino, non potevano consentire che tale potere fosse messo in discussione, né potevano consentire che tutti avessero gli stessi diritti .

Da Pio VI, nel 1790,  a Pio X nel 1906, si evidenzia una costante resistenza dei Sommi Pontefici ad accettare l'uguaglianza in dignità e diritti di tutti gli uomini e di tutte le donne . Quando nel 1948 l'ONU promulgò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il papa Pio XII  espresse preoccupazione ed ansietà  e misurò così la grande distanza con Gesù di Nazareth, di cui dichiarava di essere il vicario !

E' solo a partire dal pontificato di Giovanni XXIII, nel 1958, che ha inizio una nuova fase, almeno sul piano dottrinale e teorico, nella difesa e nella promozione dei diritti umani in tutti gli ambiti della vita ed in tutto il mondo, tranne che nella istituzione chiesa cattolica e nello stato "Città del Vaticano".

Quanti secoli ancora ci vorranno prima che i meriti ed i diritti di uomini come Hans Küng  vengano riconosciuti ? Quale altro Francesco dobbiamo aspettare prima che venga abolito il
Sant'Ufficio ?

Forse sarebbe bene lasciare nel loro stesso fango piccoli uomini come i "cardinali", uomini di solo potere, alieni alla ricerca della verità .  
   

Avvertenza : I dati storici in merito alla posizione della chiesa cattolica sui diritti umani sono stati liberamente tratti dal libro di Josè Maria Castillo "la Chiesa e i diritti umani"- Gabrielli Editori .
 
Nota:
Se vuoi essere informato sulle pubblicazioni di solidando.net  puoi iscriverti gratuitamente  alla newsletter del sito al seguente indirizzo :  http://www.solidando.net/newsletter.htm
<



   
[ la Solidarietà ][ il Sociale ][ la Fede][ Forum ][ Contatti ][ Newsletter ][ Il blog Solidando ]