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Appunti da "Il Discorso della montagna" di Carlo Maria Martini

 

Il Discorso della montagna è parte di un Vangelo, è un insieme di detti che vanno capiti alla luce dei vangeli dell'infanzia, alla luce della predicazione, dei miracoli, della  Passione e Risurrezione di Gesù . E' una didaskalia, un'istruzione .

<< Messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli >>  (Mt 5,1) . 

E' un discorso rivolto alla Chiesa . Chi ha scelto Gesù come amore unico per essere suo discepolo, lo capirà e comincerà a capirlo chi si apre a questo amore che si sta rivelando .

E' un discorso in cui non si spiega che cosa sia il Regno, ma di chi è il Regno di Dio : chi sono coloro che vi partecipano, di che qualità devono essere i discepoli, che cosa comporta entrare nel Regno.

Prima del Discorso della montagna Matteo ha tratteggiato a lungo la figura di Gesù: è colui nel quale si  compiono le promesse fatte ad Abramo e a Davide, è colui che ha la massima autorità da parte di Dio, che conosce il cuore dell'uomo e giudicherà il mondo, conformemente all'osservanza del Discorso della Montagna. Quindi il Discorso è molto serio, eppure l'esegesi cattolica ha continuato a difendersi dalla rigidità delle parole di Gesù !

<<Non giurare >>, ma qualche giuramento bisogna farlo; <<porgi l'altra guancia >>, ma bisogna un pur difendersi .

L'esegesi protestante afferma l'impossibilità di osservarlo, siamo salvati dalla Grazia !

Il discorso è caso limite: o ci credo o non ci credo .

Va interpretato, in alcune espressioni, secondo le categorie del discorso orientale, paradossale .

<< Se la tua mano ti è occasione di scandalo, tagliala...>> .  

Tuttavia il testo va preso sul serio . Si pensi all'esortazione a non preoccuparsi per il domani, che noi ansiosi e pieni di timori, trascuriamo quasi totalmente .

Il Regno è...

Quello di Regno di Dio, era un concetto pienamente noto al mondo ebraico . Il Signore regna da sempre in cielo, ma sulla terra il peccato gli si oppone !

I peccatori, gli oppressori di Israele, tutti coloro che frodano il prossimo, che mentiscono, che sono adulteri negano il Regno, la Signoria di Dio Amore .

Gesù proclama il Regno e lo attua non ponendosi a capo di un esercito, ma guarendo i malati, scacciando i demòni, compiendo opere di misericordia .

La realtà del Regno di Dio si precisa nella morte e risurrezione di Gesù, quando diventa chiaro che la giustizia di Dio sono il perdono e la misericordia offerti gratuitamente ai peccatori . La morte è sconfitta ! La disperazione non domina più sull'uomo ed il Regno è la  nostra risurrezione, la vita eterna che Gesù ci comunica .

Concludendo il Regno di Dio è una realtà immensa, che ancora oggi è in divenire : si compie già in noi e insieme è avversata da innumerevoli forze negative, mentre lo spirito combatte per il suo trionfo .

Si comprende perché Gesù lo descrive attraverso parabole, che ci consentono di intuirne la potenza,l'immensità e la capacità conquistatrice di misericordia, di amore, di Spirito Santo  e non bellicosa e polemica secondo categorie di potenza umana .