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Gesù Cristo

L'essenza del cristianesimo non è un dogma o un'astratta dottrina, ma una figura storica vivente : Gesù di Nazaret, il Messia, Christòs, Unto e Inviato .

Un modello provocatorio per il nostro rapporto con il prossimo e con Dio stesso .

Chi è dunque un cristiano ?

Non colui che dice solo "Signore, Signore" ma, chi s'impegna, nel suo cammino di vita, a prendere come modello di riferimento Gesù il Cristo .   

Il criterio per orientarsi deve essere il Gesù della storia, che possiamo conoscere leggendo il Nuovo Testamento .

Gesù non difende la validità incondizionata di una legge scritta in continuo ampliamento come faceva Mosè; non è fautore di un ritiro dal mondo in una comunità ascetica retta da determinate regole; non incita a conquiste violente e rivoluzionarie attraverso la lotta contro gli infedeli e l'istituzione di uno stato teocratico (Maometto) .

Il messaggio di Gesù, gioioso e lieto, quanto radicale e difficile, è il seguente :

  • non farsi dominare dall'avidità di denaro e di prestigio;

  • non esprimere volontà di potenza;

  • non farsi schiavizzare dal sesso e dalla ricerca esasperata del godimento e del piacere;

  • difendere i più deboli, gli emarginati ed i poveri; 

  • praticare sempre la bontà, il perdono e la rinuncia .

"Amore", una parola che Gesù non usa quasi mai, ma che incarna la sua massima richiesta : un Amore verso tutti e che non lascia che un nemico resti per sempre tale !

Gesù operò al massimo tre anni e morì trentenne sulla croce !

I suoi discorsi ed i suoi atti provocarono conflitti nel sistema religioso-sociale giudaico e con la sua gerarchia, mettendo in discussione il modello tradizionale ebraico, pur rimanendo Egli stesso ebreo .

Troppo radicale la sua critica alla religiosità tradizionale; troppo libero il suo approccio alla legge religiosa, al sabato, alle prescrizioni relative alla purezza e all'alimentazione .

Troppo scandalosa la sua solidarietà con i poveri, le donne, i bambini .

La sua azione di protesta contro il commercio nel tempio fu la provocazione decisiva che condusse al suo arresto e alla sua condanna come eresiarca, pseudo profeta e blasfemo .

Egli non fu un rivoluzionario, ma fu condannato a morte come rivoluzionario e demagogo dai romani .

Morì sulla croce, tradito e rinnegato dai suoi discepoli e seguaci . Deriso e schernito dai suoi avversari .

Spirò lanciando un forte grido:

"Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato ?" (Marco 15,34)

La sua morte non fu la fine !

La sua resurrezione significa che Gesù è presso Dio, che morendo non è finito nel nulla, ma nella realtà più reale di ogni altra . La resurrezione di Gesù non è una continuazione di questa vita spazio-temporale, bensì piuttosto l'assunzione nella vita eterna di Dio, confermata da testimoni impavidi di fronte alla morte, che trascende ogni immaginazione umana .

Si, soltanto questa fu la saldissima convinzione dei primi cristiani che, come l'apostolo Paolo, si richiamavano a particolari esperienze : il Crocifisso non è finito nel nulla ! ... è entrato nella vita eterna di Dio !

Soltanto dopo le apparizioni di Gesù si poté credere che Egli non fosse rimasto nel dolore e nella morte, ma fosse elevato da Dio presso di sé, ...che Egli fosse il Figlio di Dio .

I primi cristiani si ricordarono quale intima esperienza Gesù avesse di Dio, che chiamava Abbà - Padre .

Perciò si potrà poi leggere in una delle più antiche professioni di fede :"Gesù Cristo venne costituito Figlio di Dio con potenza mediante la resurrezione dai morti" (Rm 1,4).

Nel vangelo di Giovanni leggiamo: " Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo" (Gv 17,3) .

Che cosa significa allora incarnazione del Figlio di Dio ? 

Significa che in Gesù è, in forma umana, la <<parola>>, la <<volontà>>, <<l'immagine>>, <<l'amore>>  di Dio . 

"Chi vede me, vede il Padre" (Gv 14,9) .   

Il dogma della Trinità lo si può comprendere come fede nell'unico Dio e Padre - tramite Gesù Cristo, il Figlio che Lui ha inviato - nello Spirito Santo, Spirito di Dio e Spirito di Cristo .    

 

Appunti tratti da : Hans Kung -Ciò che credo