La trama che non ha fine ! - Appunti sui versetti di "Q" - Rosario Franza


 
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"Sarà possibile, come nel caso di Gesù, che altri uomini, irrazionalmente, per desiderio di potere e denaro, tramino contro il bene e la giustizia sociale fino alla morte dei loro avversari . Come scrive fra Ortensio nelle ultime righe del suo commento “nella trama del vangelo si vengono tirando le fila del dramma finale ”. Ma non sarà la fine di tutto, perché altri uomini ancora vorranno somigliare al Nazzareno."

Guai ai farisei e ai dottori della legge

 [39]Allora il Signore gli disse: «Voi farisei purificate l'esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità. [42]Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre. [43]Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. [44]Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».  [46b]«Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! ».[52]Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l'avete impedito». [47]Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. [48]Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri. [49]Per questo la sapienza di Dio ha detto: Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno; [50]perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo, [51]dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. (Lc 11,39.42-44.46b.52.47-51)

L’evangelista Luca riporta questi versetti della fonte Q in un contesto in cui Gesù di Nazareth è a pranzo con i farisei e i dottori della legge e il riferimento a “questa generazione” a cui si deve “chiedere conto del sangue di tutti i profeti”, colloca probabilmente la stesura di questi versetti dopo la distruzione di Gerusalemme avvenuta nell’anno 70 d.C. 

Il fariseismo è la deviazione della religione, dove la fede viene ridotta a riti formalistici e magici, tanto che fra Ortensio afferma:<<I segni che hanno una portata puramente intenzionale, in quanto svegliano la mente e il cuore ad aprirsi a Dio e al prossimo, sono considerati, di per sé, causativi di ciò che significano. Chi si è asperso con l’acqua o lavato prima dei pasti acquista automaticamente un cuore, un animo puri>>.

Da ciò deriva il tono particolarmente duro del Nazzareno tanto da utilizzare con il “Guai a voi” una specie di maledizione rituale sia per i farisei, sia per i dottori della legge colpevoli di non aver saputo interpretare la parola ispirata da Dio. Le prime tre invettive (vv. 42-44), accuse di ipocrisia e di una religiosità vuotamente rituale, sono rivolte ai farisei, le altre tre (vv. 46-52) sono rivolte ai dottori della legge .

Con questi versetti Luca offre una visione teologica della storia che vede il combattimento di due forze avverse: i rappresentanti di Dio, i profeti fino a Gesù di Nazareth ed i rappresentanti del popolo, il potere che governa, questi ultimi sempre vittoriosi, ma alla fine Dio interviene al fine di riequilibrare la situazione . Ecco quindi la distruzione di Gerusalemme vista come una punizione al popolo ebraico per non aver saputo accogliere il Cristo o le varie catastrofi nazionali nella storia d’Israele per non aver saputo accogliere la parola dei profeti . La teologia di Luca ha le sue origini bibliche nella legge del taglione, ma è una teologia che è impossibile da condividere, è cioè impossibile condividere l’immagine di un Dio collerico e vendicativo che interviene pesantemente a modificare la storia dell’uomo.

A tal proposito Ortensio da Spinetoli scrive :<<Forse è più verosimile pensare  che Dio ha affidato all’intelligenza e alla volontà dell’uomo (cfr. la parabola delle mine) la realizzazione del suo piano; questi lo porta avanti lentamente e contraddittoriamente, costruendo e distruggendo, solo che di tanto in tanto la linea di Dio, che è la linea della razionalità e del bene, prende il sopravvento e trionfa>>.

Mi permetto di pensare che, forse, lo Spirito di Dio è già contenuto nel DNA dell’uomo e quindi anche del Cosmo intero e che alcuni uomini come Gesù di Nazareth o il Buddha, hanno una particolare sensibilità nel sentirlo proprio e nel farlo emergere, tanto da indirizzare la propria vita verso la razionalità e il bene, la stessa direzione della creazione nell’evoluzione ancora in essere dell’intero universo.   

Sarà possibile, come nel caso di Gesù, che altri uomini, irrazionalmente, per desiderio di potere e denaro, tramino contro il bene e la giustizia sociale fino alla morte dei loro avversari . Come scrive fra Ortensio nelle ultime righe del suo commento “nella trama del vangelo si vengono tirando le fila del dramma finale ”. Ma non sarà la fine di tutto, perché altri uomini ancora vorranno somigliare al Nazzareno.


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