I cristiani che non sono giudici - Appunti sui versetti di "Q" - Rosario Franza


 
Testi, conferenze, interviste  di :

  Alberto Maggi

- Clicca Qui

Carlo Maria Martini

- Clicca Qui

- Clicca Qui

Josè Maria Castillo

- Clicca Qui

Vito Mancuso 

- Clicca Qui

Enzo Bianchi

- Clicca Qui

Ortensio da Spinetoli

- Clicca Qui

Altri Autori e Testi completi in diversi formati

- Clicca Qui

Appunti di Rosario Franza

- Clicca Qui

La fonte Q

- Clicca Qui

Home Page

- Clicca Qui


"Spetta alla giustizia umana arrivare ad una sentenza, possibilmente giusta, umana e veloce . Al seguace di Cristo spetta il perdono e l’accoglienza, la parte più difficile insomma, quella quasi impossibile senza l’aiuto dello Spirito."

Misericordiosi come il Padre

 [36]Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. (Lc 6,36)

Non giudicate

[37]Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; [38]date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».(Lc 6,37-38)

L’esperienza di Dio che Gesù di Nazareth sente intimamente in sé, lo porta a considerare la fonte della vita come “Padre”, un padre privo di severità e durezza, che si lascia guidare dalla compassione più che dal rigore della giustizia .

Lo stesso atteggiamento paterno il Nazzareno richiede a chi lo segue.  Ecco dunque i versetti che seguono il comando della misericordia : “[37]Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; [38]date e vi sarà dato … “ .

Scrive Ortensio da Spinetoli :<<L’affermazione o il comando non tende a sovvertire il corso della giustizia umana, ma a frenare la facilità con cui vengono formulati apprezzamenti sull’agire morale degli altri anche dei peccatori notori menzionati sopra: i ricchi, i sazi, i persecutori, i nemici (vv. 24-26). L’evangelista ribadisce (V. 37)  in forma positiva quanto ha già affermato in forma proibitiva. Non solo non si deve condannare, al contrario occorre accordare il proprio perdono generosamente>>.

Spetta alla giustizia umana arrivare ad una sentenza, possibilmente giusta, umana e veloce . Al seguace di Cristo spetta il perdono e l’accoglienza, la parte più difficile insomma, quella quasi impossibile senza l’aiuto dello Spirito.   

L’evangelista Luca, nel riportare le parole di Gesù di Nazareth, intende probabilmente riferirsi alla sua comunità, dove la convivenza deve essere una convivenza fraterna, accogliente, solidale . Elementi distintivi dell’autentico seguace del Cristo.    

     

Nota:
Se vuoi essere informato sulle pubblicazioni di solidando.net  puoi iscriverti gratuitamente  alla newsletter del sito al seguente indirizzo : http://www.solidando.net/newsletter.htm
<



   
[ La Buona Parola ] [ Argomentando ] [ BibliotecAmica ] [ La fonte Q ] [ Home Page ]