Fra Ortensio e le "attività funerarie" nella chiesa ! - Appunti sui versetti di "Q" - Rosario Franza


 
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"C’era bisogno, caro fra Ortensio, di questa piccola frase nel tuo commento ? Proprio per queste piccole frasi, sparse qui e là, sei stato oggetto di ostracismo. Non lo sai che le 'attività funerarie nella chiesa' fruttano tanti soldi ?  E’ l’attività di mammona che secondo il Nazzareno noi tutti avremmo dovuto evitare, noi tutti ma non i 'cardinali' che ne fanno un’utile professione !"

Cap. 9

Radicalità della sequela

[57]Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». [58]Gesù gli rispose: « Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo ». [59]A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre». [60]Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio». (Lc 9,57-60)

In questi versetti si mettono  in evidenza le difficoltà insite nella sequela di Gesù di Nazareth . Così quando il primo aspirante in modo enfatico esclama:”Ti seguirò dovunque tu vada”, la risposta del Nazzareno sembra laconica,”Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo”. Sembra che Gesù dica: “guarda non sto fondando una scuola, dove i discepoli partecipano del prestigio e della gloria del loro maestro, nella mia sequela si vive lo stile del servo di Jahvé”.

Scrive in tal senso Ortensio da Spinetoli:<<La precisazione di Gesù rovescia il concetto corrente di “discepolo”. Dall’ambito puramente scolastico lo porta su un piano esistenziale. Il vero discepolo di Cristo non è chi ripete la lezione appresa dalle sue labbra, ma chi vive come lui>>.

Sarei curioso di sapere se all’aspirante prete gli si ricorda la parola del Nazzareno: il figlio dell'Uomo non ha dove posare il capo. Da quello che si vede in giro suppongo proprio di no. I frutti della sequela di Gesù, se non rari, si possono contare con le dita delle mani, ovviamente faccio riferimento a preti come don Gallo, don Franco Barbero, don Vitaliano della Sala, padre Renato Chiera  e per finire l’ex abate Giovanni Franzoni e ancora ai preti di strada e operai che, dopo il Concilio Vaticano II, avevano visto la luce e che poi furono perseguitati e spenti da coloro che oggi portano al collo croci d’oro e si vestono di seta, sicuramente non sull’esempio di Gesù.

Faccio riferimento allo stesso fra Ortensio da Spinetoli, da me più volte citato, condannato per la sua “eresia”, perseguitato ed escluso, che in questo caso così si esprime:<< Gesù è il figlio dell’uomo cui spetta potestà, dominazione e regno, ciò nonostante vive la sua esperienza terrestre nella più completa povertà, come servo. La spogliazione del “servo” è la condizione per acquisire la gloria del “figlio dell’uomo”>>.

La risposta dell’aspirante seguace non è riportata, ma si può desumere che abbia fatto un bel passo indietro, non come molti preti di oggi che, ossequiando la Tradizione, percepiscono le loro mille euro al mese per una tranquilla vita da “impiegato comunale”, tanto non mancano poi anche le “fidanzate ” clandestine, com’è giusto che sia  !

A volte poi è il Nazzareno che prende l’iniziativa di chiamare qualcuno alla sequela con un comando che sembra perentorio, ” Seguimi”, ma come dice un proverbio “se l’asino non vuole bere è inutile che lo porti alla fontana”. E infatti il chiamato così risponde:”Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre”, ma l’urgenza di lavorare per il regno di Dio sembra far scaturire la paradossale risposta del Nazzareno:”Lascia che i morti seppelliscano i loro morti”.

Forse, annota fra Ortensio nel commentare questo brano, la risposta paradossale “va intesa come un richiamo alla priorità del regno su tutti gli altri obblighi dell’uomo” e ancora:<<Il discorso potrebbe nascondere un principio di metodologia pastorale o missionaria. Sono sempre più numerose di quanto si pensi, le attività “funerarie” nella chiesa che potrebbero essere rilasciate ai competenti, invece di essere svolte dai ministri del regno>>.

C’era bisogno, caro fra Ortensio, di questa piccola frase nel tuo commento ? Proprio per queste piccole frasi, sparse qui e là, sei stato oggetto di ostracismo. Non lo sai che le “attività funerarie nella chiesa” fruttano tanti soldi ?  E’ l’attività di mammona che secondo il Nazzareno noi tutti avremmo dovuto evitare, noi tutti ma non i “cardinali” che ne fanno un’utile professione !       


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